Siciliani, non illudetevi!

 

di don Giorgio De Capitani

Josefa Idem, canoista tedesca naturalizzata italiana, dopo l’ultima gara alle Olimpiadi di Londra, avrebbe detto di Beppe Grillo: “È una patacca!”. Non pensava di fargli un complimento. Grillo è ancor meno di una patacca! 

Umberto Bossi non merita più alcuna attenzione. Ha perso la sua verve folcloristica: non ci fa più divertire, e tanto meno quelli della Lega, ancora scioccati dopo le ultime vicende di ruberie che hanno coinvolto la famiglia del leader leghista. Ma Umberto ha perso del tutto l’equilibrio, e ora è in balìa del proprio ictus impazzito. Se l’è presa con Alessandro Manzoni. Forse perché il poeta lombardo aveva scritto una poesia iniziando con quel “Ei fu” a proposito di Napoleone Bonaparte? No, Bossi se l’è presa con il Manzoni definendolo “un grande traditore, una canaglia“, per via di quel famoso risciacquo dei panni in Arno, grazie al quale gli italiani dell’Ottocento ebbero una lingua letteraria moderna molto prima che una nazione. Ma quell’“Ei fu” forse è rimasto nella memoria di Bossi. Già tu lo sei, caro Bossi! Ei fu!

Alle Olimpiadi ci si diverte a immortalare i culi delle atlete e la loro biancheria intima. Se non altro è più rilassante che ascoltare il logorroico Franco Bragagna. Non metto in dubbio la sua competenza, ma, ragazzi, la sua petulanza è davvero insopportabile! Franco, dacci un taglio! Stringi! Respira! Dà spazio ai tuoi colleghi!

Già una trentina di preti siciliani hanno aderito a creare un Movimento politico scegliendo candidati tra il laicato di professata fede cattolica. Vorrebbero forse far risorgere lo spirito di don Luigi Sturzo? Bella l’idea, se ci si limitasse a risvegliare la coscienza evangelica dei credenti per una politica veramente nobile. Ma sento che qualcosa puzza! Già il numero mi fa pensare male. Solitamente i preti d’avanguardia si possono contare con le dita di una mano. Siciliani, non illudetevi! Anche tra voi la Chiesa è impantanata nella solita politica del malaffare, degli scambi interessati, peggio poi se, come dice il proverbio, parafrasandolo, non si muove foglia che… la mafia non voglia. Senza offesa! Anche da noi, al nord, nel milanese, nel lecchese, non si muove foglia che Cl non voglia! Cambiano i nomi, ma la marciume è identico. E là dove ancora non arriva Cl con i suoi tentacoli c’è tutto un apparato ecclesiastico che blocca sul nascere ogni tentativo di rinascita o di quel risveglio evangelico che non s’identifica con quel pragmatismo tipicamente ambrosiano a cui piace fare e strafare, sempre in linea con il peggior immobilismo profetico. 

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2 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Ritengo la Idem una grande atleta ed ancor più una gran donna. Abituati ai Valentino Rossi, ai Balotelli, alle Pellegrini e agli Schwazer (un nuovo Pantani, per fortuna senza finale tragico),idoli di cartapesta che non sono in grado di reggere la pressione mediatica o condurre una vita da veri sportivi, questa donna, italiana per amore, dovrebbe essere uno splendido esempio per tutti noi. La sua analisi sul bluff Grillo che (come un novello pifferaio di Hamlin) sta incantando una marea di nostri concittadini (anche in buona fede) è di una lucidità sorprendente. Bossi è uno zombie che ormai viene ascoltato solo dai suoi fedeli badanti, mentre i telecronisti italiani (quasi tutti) sono stati la cosa peggiore che ci abbia offerto l’olimpiade londinese. La cosa che non sopporto è quella pseudo cronaca a due voci ormai imperante, che serve solo a distrarre dall’evento agonistico, condendolo con amenità e una serie di osservazioni inutili di cui faremmo volentieri a meno. Anche in questo abbiamo voluto imitare gli americani, contribuendo a svilire una categoria di professionisti che tutti ci invidiavano. Non poteva essere altrimenti nell’epoca dell’esibizionismo fine a se stesso e della volgarità spacciata per sincerità e franchezza. Auguro ai siciliani, come al resto d’Italia, di riuscire ad uscire dal pantano e trovare dei governanti degni di questo titolo.

    • paolo ha detto:

      Condivido pienamente l’analisi ludica e coraggiosa, basta i falsi nuovi miti come analogamente basta i luoghi comuni.
      Occorre il coraggio della singola indipendenza intellettuale. In Italia manchiamo di lucidita’ e coraggio e le altre doti vengono sublimate dai citati difetti.