Conferenza stampa del Presidente Draghi con i Ministri Franco e Cingolani e il Sottosegretario Garofoli

da www.governo.it
16 Settembre 2022

Conferenza stampa del Presidente Draghi

con i Ministri Franco e Cingolani

e il Sottosegretario Garofoli

Il Presidente Mario Draghi, al termine del Consiglio dei Ministri n. 95, ha tenuto una conferenza stampa con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Franco e della Transizione ecologica Cingolani e il Sottosegretario Garofoli
INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DRAGHI
Buon pomeriggio,
Voglio esprimere il mio più profondo cordoglio per le vittime dell’alluvione delle Marche e voglio anche esprimere la vicinanza del governo e mia personale ai familiari delle vittime e a tutti i feriti.
Alla fine di questa conferenza stampa andrò nelle Marche per cercare di rendermi conto personalmente dell’accaduto e per esprimere anche di persona questa partecipazione di tutti noi.
Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio è sul luogo da stamattina per fornire tutto il sostegno necessario da parte del Governo. Il Cdm ha deliberato lo stato di emergenza per la regione Marche, è previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro pe finanziare proprio i primi interventi per la popolazione.
Stamattina ho anche parlato con il presidente della Regione Acquaroli e ho assicurato che il Governo farà tutto ciò che è necessario. Voglio anche ringraziare la Protezione civile, le autorità locali a partire proprio dal presidente Acquaroli e dai sindaci delle zone colpite che sono i protagonisti in prima persona della presenza dello Stato in questa in questa tragedia. Voglio ringraziare tutti i soccorritori per la professionalità, la dedizione e il coraggio che stanno dimostrando nelle operazioni di assistenza.
Veniamo ai provvedimenti approvati in Consiglio dei Ministri. Un altro Cdm molto ricco in tanti campi. Prima di tutto l’aiuto alle famiglie e alle imprese per affrontare la crisi energetica, gli aumenti delle bollette e più in generale il carovita. Poi per accelerare l’attuazione del PNRR, in particolare la parte relativa alle riforme strutturali con l’obiettivo – di cui ho già accennato in passato – di raggiungere il numero maggiore di obiettivi prima del prossimo governo. Infine, il terzo punto: dare attuazione alla diversificazione energetica dal gas russo e verso le rinnovabili che, tra l’altro come purtroppo ci dicono gli avvenimenti di ieri e di oggi, è essenziale per sopravvivere. Lo vediamo concretamente in quello che è successo oggi come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale.
Oggi l’importo complessivo del Decreto è di 14 miliardi di euro a sostegno di famiglie, imprese ed Enti locali che si aggiungono ai quasi 50 miliardi stanziati nei mesi scorsi. Nel complesso, quindi, parliamo di una cifra superiore ai 60 miliardi di euro ed è significativa questa cifra, pari al 3,5% del PIL, che ci pone tra i Paesi che hanno speso di più in Europa. Ci sono grafici, descrizioni, tabelle ormai che ci mostrano come l’Italia sia ai primissimi posti per quanto riguarda la spesa e il sostegno all’economia. Per inciso: 14 miliardi vale il decreto di oggi mentre 17 miliardi il decreto Aiuti bis che è in corso di approvazione, arriviamo quindi a un importo di circa 31 miliardi che sembra rispondere perfettamente alla richiesta di scostamento di 30 miliardi. Per cui ci siamo, a meno che non si pensa a uno scostamento di 30 miliardi ogni mese. A questo abbiamo risposto. Non prevediamo quindi nessuno scostamento di bilancio, ma impieghiamo le maggiori entrate fiscali di questi mesi che sono prodotte dall’aumento del tasso di inflazione e dalla crescita. L’andamento dell’economia italiana migliore delle aspettative, nonostante la crisi, ci consente di aiutare famiglia e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici e causare tensioni sui mercati. Il ministro Franco, che ringrazio ancora una volta con tutto il Ministero dell’Economia per l’enorme lavoro svolto, illustrerà nel dettaglio le misure. Vorrei dire complimenti ancora una volta al ministro Franco, mi auguro che il prossimo governo abbia un ministro bravo come lui perché siamo riusciti – e ora non voglio essere troppo enfatico – a sostenere l’economia italiana in questo anno e mezzo riducendo l’indebitamento come credo non fosse mai avvenuto dalla guerra da oggi, almeno in valore assoluto. Quindi da tutti i punti di vista è stata una manovra di politica economica che ha messo le basi per una crescita di più del 6% lo scorso anno e di più del 3% quest’anno. E’ stata una gestione esemplare.
Tra le varie misure – di cui poi ministro Franco discuterà più in dettaglio con maggior precisione – vorrei indicarne una particolarmente interessante per quanto riguarda il pagamento delle bollette: il sistema bancario, nella personalità di alcune grandi banche, ha mostrato disponibilità a lavorare insieme per il Paese. E lavorare insieme per il Paese in questo caso significa essere pronti a dare prestiti al tasso dei BTP, quindi senza commissioni aggiuntive agli imprenditori, alle imprese che si presenteranno per il pagamento della bolletta, e anche in generale per il capitale circolante. Questi prestiti saranno garantiti dallo Stato ma, a differenza di altre garanzie date in passato, la garanzia sarà gratuita. Quindi: visto che è un po’ difficile rateizzare le bollette questa è l’equivalente in tutto e per tutto a una rateizzazione, perché viene fatto o viene chiesto un prestito e questo prestito poi si restituirà nell’arco di 5-6-7-8 anni, ovvero l’equivalente di una rateizzazione.
Il decreto prevede anche una estensione dei crediti di imposta per le imprese, un rafforzamento del loro ammontare e un ampliamento della platea dei beneficiari. Questa volta si rivolge anche alle piccole imprese con livelli di consumo elettrico che non avevamo considerato nelle volte precedenti. Quindi, con oggi, centinaia di migliaia di piccole imprese avranno per la prima volta accesso a questo credito di impresa.
Poi, e questa è la parte più sorprendente perché completamente inattesa, prevediamo un contributo sociale di 150 euro per quei 22 milioni di Italiani circa che guadagnano meno di 20 mila euro, inclusi anche gli incapienti. Destiniamo 400 milioni alle regioni per aiutare ospedali e RSA e ulteriori fondi agli altri enti locali, al terzo settore e anche le Federazioni sportive. Inoltre è previsto un intervento specifico da 190 milioni per il settore agricolo. Ripeto ancora una volta, sostegno all’occupazione, alla crescita, alle imprese, alle famiglie, ai più deboli: questa è l’agenda sociale del governo che ho avuto l’onore di presiedere. Vorrei anche notare un’altra cosa: il ministro Bianchi oggi ha illustrato il completamento della riforma degli istituti tecnici che è parte del PNRR. Ma ha anche detto un’altra cosa, che le scuole si sono aperte ancora una volta – dopo l’anno scorso – in buon ordine; tutti gli insegnanti erano lì nonostante le previsioni ancora una volta di disagi, di disastri, di mancanza di centinaia, di migliaia di insegnanti. Tutte queste previsioni si sono rivelate sbagliate; ma queste cose succedono semplicemente perché il ministro Bianchi e il ministero della Pubblica Istruzione hanno iniziato a lavorare sul fatto di riuscire a garantire l’apertura delle scuole regolarmente a gennaio, a inizio dell’anno, non due mesi prima. Questa è la grande differenza del ministro Bianchi.
Voglio inoltre sottolineare l’approvazione di due decreti legislativi per promuovere la concorrenza: uno è la Riforma dei servizi pubblici locali che introduce maggiore trasparenza, riduce i conflitti di interesse, precisa le condizioni per il ricorso all’affidamento in house e incoraggia le aggregazioni. Naturalmente vogliamo tutti che i cittadini abbiano servizi pubblici migliori e questo è auspicabilmente un provvedimento importante in quella direzione.
Infine abbiamo avuto la mappatura delle concessioni che permetterà di verificare con maggiore semplicità le condizioni, le modalità con cui sono affidati i beni demaniali. Anche sul fronte della diversificazione energetica abbiamo un provvedimento ora che stabilisce tempi rapidi e certi per l’installazione del rigassificatore di Piombino che è essenziale, è una questione di sicurezza nazionale. E’ essenziale per garantire le forniture di gas. Sblocchiamo ulteriori 6 parchi eolici che si aggiungono ai 45 già autorizzati, ne restano pendenti altri 14 che contiamo di autorizzare nelle settimane che ci restano prima della fine del governo.

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