Perché non dovrei contestare tenacemente, ogni giorno, la politica “oscena” della Meloni?

Perché non dovrei contestare

tenacemente, ogni giorno,

la politica “oscena” della Meloni?

di don Giorgio De Capitani
Era già successo ai tempi in cui a farla da padroni erano Silvio Berlusconi, Lega Nord e Comunione e liberazione, e successivamente Matteo Salvini.
Mi si accusava di essere un ossessionato, uno con la fissa costante o il pallino patologico di combattere in continuazione, anche nelle omelie, la politica di Berlusconi, di Bossi, di Cl, e poi di Salvini.
Ma ci si dimenticava che l’Italia era nelle mani di un marciume, di nome Berlusconi, Lega, Cl e Salvini, e che il marciume coinvolgeva, oltre al mondo cattolico, l’intera società.
Mi si accusava di tante cose, come se invidiassi quei tizi o quei movimenti immondi. Invidia verso chi? Sì, ho sempre nutro e nutro tuttora invidia per le persone perbene, per non essere come loro.
Ma c’era di più. Essendo un prete mi si accusava di “odiare” le “persone”: ed era del tutto inutile spiegare loro la differenza tra la “persona” e il suo “ruolo”, tanto più che siamo in Italia, dove anche i giudici sono così analfabeti o in mala fede da non saper distinguere la persona dalla sua carica istituzionale.
E c’era chi, la maggior parte degli italiani, diceva: “Io non ho votato Berlusconi o Lega, non sono un ciellino… ma mi dà fastidio che un prete se la prenda solo con certi personaggi o certi movimenti ecclesiali, e non faccia il prete, ovvero…”.
Non li lasciavo continuare, perché li mettevo con le spalle al muro.
Definirli solo coglioni? No, di peggio!
Ora forse finalmente qualcuno sta aprendo gli occhi, e si sta accorgendo come quel virus berlusconiano o leghista o ciellino, ecc. abbia prodotto una strage di cervelli del popolo italiano.
Altro che il Covid 19, che è una specie di santerello purificatore anche delle coscienze. (Una tentazione oggi ce l’avrei: di pensare che forse sarebbe stato meglio non combatterlo con i vaccini e le mascherine: forse sarebbe stato provvidenziale che il Covid purificasse il mondo intero, a iniziare dall’Italia!).
In un incontro privato, a fine aprile del 2011, con Dionigi Tettamanzi (aveva già dato le dimissioni, ma era ancora in carica fino al mese di giugno di quell’anno), alla sua domanda: “Perché, don Giorgio, ce l’hai così a morte con Berlusconi?”, avevo risposto con un’altra domanda: “Eminenza, tra Hitler e Berlusconi chi secondo lei è il peggiore?”. Voleva rispondere forse dicendo “Hitler”, ma subito ero intervenuto: “Il peggiore è senza dubbio Berlusconi: Hitler ha ucciso milioni e milioni di persone, ma fisicamente, mentre Berlusconi ha tagliato la testa a milioni e milioni di italiani. C’è di più, Eminenza. Finito Hitler, la Germania sembra risorta. Il nazismo, anche se ne è rimasto qualche traccia, è scomparso. Il virus berlusconiano resterà per altri 50 anni e più in Italia”. Mentre parlavo, Tettamanzi mi ascoltava attento, anche se non mi sembrava del tutto convinto, per quel mio dipingere così male Berlusconi, addirittura ritenendolo peggiore di Hitler.
Forse l’ideologia ciellina sparirà, perché la Novità evangelica travolgerà ogni chiusura mentale, parto di un fondamentalismo cieco e ottuso, in fatto di fede; forse anche l’ideologia leghista sparirà, perché la gente è sempre pronta ad aggrapparsi al populismo più comodo e fecondo di promesse fasulle; ma il virus berlusconiano farà danni irreparabili, e per lungo lunghissimo tempo: ha creato una distolta mentalità tale che neppure l’invito pressante di Cristo: “Metanoèite!”, cambiate mentalità, riuscirà a convertire una massa di rincoglioniti e di imbecilli, senza più cervello.
Ed ora, ecco arrivare la Meloni, che è salita sul trono pettoruta con quel fare irritante da presuntuosa ignorante, avendo ottenuto il consenso di quel popolo bue, a cui Berlusconi aveva tagliato la testa.
E volete che me ne stia zitto, sempre pressato dai soliti rincoglioniti imbecilli, che vorrebbero sempre far zittire gli spiriti liberi?
Ed ecco i soliti ragionamenti, che oramai da una vita sento e risento, come questo che, appena letto, ho cancellato, ma non dalla mia mente, perché deve stare sveglia, pronta a prevedere ogni imbecillità di una massa di s-cervellati:
«Mi perdoni, ma con tutto quello che accade in Italia, nel mondo, nella Chiesa, fuori la Chiesa, ecc ecc., ma la sua rubrica interessante ha come quotidiano soggetto solo Giorgia Meloni? Persino nelle particolarità più insignificanti? Che ossessione, sa che, nonostante non la voterò mai, me la sta facendo quasi amare? Che pizza, con tutti i problemi che abbiamo, in 10 anni di governi non votati la situazione è peggiorata! Parlare anche degli altri, magari? Mica c’è solo la Meloni o la destra…».
Mi sono messo a ridere, leggendo le parole di un tizio, che forse nella sua esistenza non ha mai fatto qualcosa di buono, concretamente, oltre il suo parlare a vanvera.
Anzitutto, sul mio sito ogni giorno pubblico diversi articoli d’ogni genere, e credo anche interessanti: un giornalista di una testata importante tempo fa mi ha detto che lo trova uno dei siti migliori. Ogni giorno è visitato da parecchi lettori di ogni parte d’Italia, e anche fuori d’Italia.
Il problema è un altro: si vuole leggere o sentirsi dire ciò che fa comodo, magari dando lo spunto perché il solito lettore parta in quinta per sfoggiare la sua saccente cultura o per buttar fuori dalla bocca un po’ della sua merda.
Certo, finché ci sarà al potere una scemetta (pirletta è un eufemismo!) di donnetta, di nome Meloni, la combatterò fino alla fine, come ho combattuto nel passato Berlusconi, la Lega, Cl e Salvini.
E smettetela di dire che, parlandone continuamente, ve la faccio così odiare che magari la prossima volta anche voi la votereste: il problema è che, votata o non votata alle urne, l’avete senz’altro subito votata nella vostra testa, vuota come una zucca di Halloween.
Ho sempre combattuto anche la Chiesa nelle sue istituzioni, pagando di persona (chiuso ora in casa privata da 9 anni!), e la combatto ancora: non vedo perché non possa combattere quel potere che è nelle mani di filibustieri, corrotti, farabutti, ladri, e di donnette da quattro soldi che stanno rovinando l’Italia.
E tu, imbecille, pensi che ti ascolti, e che mi faccia commuovere dalle tue parole? “Che ossessione, sa che, nonostante non la voterò mai, me la sta facendo quasi amare?”.
D’ora in poi raddoppierò i miei strali, e così potrai anche andarci a letto insieme: con la Meloni! Se non altro con la tua fantasia erotica!

2 Commenti

  1. Martina ha detto:

    Sei vero don Giorgio e giusto, questo basta.
    Questi ragionamenti fanno capire quanta perversione ci sia nell’animo umano.

  2. diogene ha detto:

    il “ragionamento” riportato, secondo me, è l’emblema della nuova politica che io definisco BENALTRISMO… forza don Giorgio non demorda!

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