
di don Giorgio De Capitani
Sì, ci voleva finalmente un guard rail per proteggere chi scende da Cereda, soprattutto quando la strada è scivolosa, a causa della pioggia o della neve.
Avevo sollecitato più volte l’amministrazione comunale di Perego perché si rendesse conto del grave pericolo. Non so se sia stata l’ultima sua opera, ad ogni modo sono contento che l’abbia messa in bilancio, quando era in carica come sindaco Paola Panzeri. Sì, talora la contestavo, ma non posso dire che non mi abbia mai dato retta. Tutt’altro. Anche la strada che va da Cereda a Monte ne è una prova.
Vorrei approfittare per dire una cosa. Anzitutto, non ho mai contestato le amministrazioni di Perego o di Rovagnate per delle inezie o per interessi strettamente personali. Le mie lotte riguardavano, e tuttora riguardano, il bene comune.
Certo, mi fanno ridere coloro che si candidano sindaci per cinque centimetri di neve, sapendo poi che pulire i marciapiedi è dovere del cittadino, e non dell’amministrazione. Quando ero a Monte – so di ripetermi – personalmente spalavo la neve non solo davanti alla chiesa o alla casa parrocchiale, ma anche sulla strada comunale, sapendo che non era compito mio. Se tutti i cittadini facessero il proprio dovere, senza misurare i centimetri, le cose migliorerebbero.
In campagna elettorale, ho sempre sostenuto le liste di candidati che mi davano fiducia, ma, una volta eletti, non ho mai fatto sconti, e ho sempre mantenuto rapporti dialettici. Ci tengo a dirlo: non ho mai, mai, mai ricevuto favori né da Marco Panzeri, né da Marina Galbusera, né da Paola Panzeri. Certo, i diritti li pretendevo, ma per il bene comune.















Errata corrige:
Cissà= Chissà
Caro don Giorgio, avevo studiato attentamente l’incrocio riportato in foto ed ipotizzato i necessari interventi. Il guard-rail è necessario per evitare di finire nella scarpata, ma non è sufficiente ad evitare slittamenti in caso di neve, considerata la pendenza della strada che scende da Cereda. L’intervento andrebbe completato con l’apposizione di adeguate strisce antiscivolo sullo stesso piano stradale, onde consentire l’aderenza dei pneumatici in caso di frenata.
Hai perfettamente ragione!
Cissà perchè, quando si tratta di opere che riguardano i cittadini, le amministrazioni comunali applichino il più delle volte la “SCIENZA CORTA”che risolve solo parzialmente un problema. Quando gestiscono faccende interne all’ Amministrazione usano la “SCIENZA LUNGA”.
Tale approccio denuncia chiaramente il retaggio di una cultura medievale ancora radicata nella testa delle classi dirigenti. Il cittadino? L’ultima ruota del carro, buono solo quando si vota… Parlo del mio comune, specialmente.
Condivido, tra le priorità di qualsiasi giunta, a prescindere dal colore politico, deve esserci la sicurezza di cittadini ed utenti delle strade.
Se talune sollecitazioni venissero maggiormante rispettate dai vari enti, probabilmente ci sarebbero meno incidenti, meno morti e meno feriti.