
di don Giorgio De Capitani
E così Comunione e Liberazione sta proprio sprofondando nella merda,
in quella merda che da anni ha accumulato nel porcile,
intrecciando sporchi affari con le imprese più redditizie,
copulandosi con il mondo politico più immondo e osceno,
tenendo comunque sempre il piede anche nella scarpa vaticana,
giurando in ogni caso fedeltà al principe supremo?
Da anni sto sostenendo che Cl, cancro della Chiesa,
unitamente al suo braccio finanziario Cdo,
doveva essere da tempo smascherata nei suoi loschi giochi di potere;
e invece no, ha continuato imperterrita a percorrere
ogni strada di perversione diabolica,
sempre con quel sorriso ebete dei suoi adepti complessati
che pregano e bestemmiano, fingendo di non vedere e di non sapere,
come chi, guardando un tornado devastatore, invoca:
“Ecco il soffio dello Spirito…”.
Dopo scandali e scandali, ecco un altro:
Maurizio Lupi, contro cui già mi ero scagliato più volte
– non posso dimenticare che qui nella zona lecchese
si è costruito il suo piccolo regno,
con l’appoggio dei mass media locali e d’altro –
ora alle strette fa di tutto per violare l’ottavo comandamento:
“Non dire falsa testimonianza”,
giurando e spergiurando di essere onesto…
Perché, secondo voi, non dà le dimissioni?
Metterebbe in crisi il mondo affaristico di Cl!
Già la caduta di Formigoni era stata un duro colpo,
ed ora che cosa succederebbe senza Lupi?
Ma sono convinto che, anche senza Lupi, Cl resterà in piedi,
perché le sue radici affondano ormai dappertutto.
Ma questo gioco perverso fino a quando durerà?
E poi mi chiedete perché ce l’ho anche con Angelo Scola?
Non poteva capitare sulla diocesi milanese una maledizione peggiore.
Quando riusciremo a sradicare
questa gramigna velenosa?
***
Il declino dell’impero ciellino
travolto da cemento e sanità
POLITICA
18/03/2015
Gli uomini del movimento di don Giussani in Lombardia maneggiano potere. Da Formigoni a Rognoni a Lupi: quanti coinvolti nelle indagini
Milano – Ogni volta che il marchio Cl viene associato a un’inchiesta o a un giro di appalti, dal quartier generale parte la richiesta di rettifica con la precisazione che Comunione e liberazione è solo un movimento ecclesiale cattolico, fondato dal sacerdote e teologo don Luigi Giussani. Nulla a che vedere con gli affari, «l’unico scopo di Cl è l’educazione alla fede».
Bizantinismi, soprattutto in quell’operosa Lombardia dove i discepoli del Gius hanno con più crudezza visto il compiersi di quel farsi vita mondana maneggiando assessorati, Comuni e gare pubbliche. Ma anche cemento e piani regolatori, tanto che fin tropo scontata è l’ironia su Comunione e speculazione o Comunione e fatturazione. Tanti affari perché la famiglia è numerosa e soprattutto una macchina da guerra a ogni campagna elettorale. Montagne di preferenze che arrivano fino all’ultima al candidato griffato Cl, dal consigliere dell’ultimo comunello fino al governatore. E non è un caso che proprio qui siano nati e diventati grandi (molto grandi) politici come Roberto Formigoni, diventato il «Celeste» proprio in Lombardia dove ha regnato per un ventennio e gestito con mano ferma quel lucroso mondo della sanità che alla fine lo ha trascinato nelle aule di tribunale a rispondere di vacanze esotiche che i pm ritengono essergli state regalate in cambio di favori a imprenditori senza scrupoli.
Gettando un’ombra su quel grattacielo da 161 metri e 39 piani con eliporto che Formigoni aveva voluto per marchiare quello skyline su cui per secoli aveva regnato solo la Madonnina dorata del Duomo. Due decenni di leggi e delibere che hanno probabilmente fatto della Lombardia la Regione meglio governata d’Italia e quella con la sanità migliore, ma anche allevato una corte di imprenditori e politici a cui periodicamente attingono le inchieste. Come quest’ultima della procura di Firenze nella quale è finito (seppur non indagato) un altro big ciellino made in Lombardia come Maurizio Lupi. Il salto dalla periferia di Baggio all’alta società quando giovanissimo diventa assessore nella giunta Albertini. Nasce discepolo, poi pari grado e alla fine l’uomo che ha pensato di fargli le scarpe quando su Formigoni si è abbattuta la scure della magistratura diventando il traghettatore per i discepoli del Gius dall’universo berlusconiano a quello di Angelino Alfano. Verso cui si dirige un altro colonnello Cl come Mario Mauro, ma non prima di rimanere folgorato dal loden di Mario Monti. Una frattura, quella tra Formigoni e Lupi, che è l’inizio di una frana. Tanto che ormai ministro del governo Renzi, sono ben poche le preferenze che raccoglie quando si candida alle Europee nel collegio Nord-Ovest per dare una prova di forza e lanciare il progetto degli alfaniani. Ma soprattutto cullando il sogno di diventare il sindaco di Milano, magari alleato con il Pd di Renzi. Ma il mondo di Cl è ormai in crisi, flagellato anche dall’inchiesta sui lavori Expo che ha portato all’arresto di un altro ciellino e formigoniano di ferro come il potentissimo numero uno di Infrastrutture lombarde Antonio Rognoni.
Ancora affari, con quella che fu definita la «cupola degli appalti» e di cui facevano parte vecchi protagonisti di Tangentopoli come Gianstefano Frigerio e Primo Greganti, il «compagno G» di Mani pulite. In manette finì il manager Expo Angelo Paris (cattolico, ma non ciellino). Mentre ciellino è Giacomo Beretta, assessore nella giunta Moratti (dove al ciellino Carlo Masseroli fu affidato il delicatissimo compito di disegnare il Pgt che distribuiva cemento e diritti per edificare) e oggi indagato nell’inchiesta di Firenze per aver pilotato con il manager Antonio Acerbo (già arrestato a ottobre in altra indagine) l’aggiudicazione di Palazzo Italia, la nostra casa all’Expo. Lontani i tempi in cui don Gius lasciò il seminario di Venegono per venire a Milano a insegnare religione al liceo Berchet.
Fonte della notizia: ilgiornale
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da La Stampa
BUONGIORNO
di Massimo Gramellini
L’ululato
19/03/2015
Se avessi vent’anni e mi facessi il sangue amaro tra curriculum e concorsi, sarei molto irritato con Lupi, il ministro mannaro. Gli chiederei con quale coraggio possa ancora sostenere che l’Italia è il luogo delle opportunità per tutti, quando lui e suo figlio hanno appena offerto una dimostrazione plateale del contrario. Nella corruzione elevata a sistema, le mazzette in contanti sono diventate il lubrificante dei poveracci. A certi livelli le persone si vendono e si comprano attraverso i favori. Io regalo una casa a te che firmi un documento a me che trovo un lavoro a tuo cognato che ne darà poi uno a mio figlio. Le chiamano «triangolazioni». Ecco, se avessi vent’anni, sarei stufo di vivere in un Paese triangolare. Ne vorrei uno quadrato. Dove chi sta al governo si rende conto di avere responsabilità superiori a quelle degli altri cittadini. Anche come genitore. Lupi ha detto che al posto del figlio non avrebbe mai accettato in regalo un Rolex da diecimila euro (da un signore che lavorava grazie a suo padre, aggiungo io). Anziché ai giornalisti, avrebbe potuto spiegarlo prima all’interessato.
Parli così perché non hai figli, mi ha redarguito un amico: qualunque cuore di padre si prostituirebbe pur di aiutare la sua creatura. Ma un ministro non è «qualunque padre». I suoi comportamenti vengono illuminati dai media e diventano modelli che incidono sull’umore di milioni di persone. Come sosteneva Platone, e immagino anche don Giussani, i governanti di una nazione evoluta dovrebbero vivere in una condizione di celibato morale. Se non sono in grado di reggerla, possono sempre fare altro. Per esempio dimettersi.
Che l’ H omessa fosse un errore di digitazione lo si capiva, probabilmente non se ne era accorto neaauno. Condivido su Lupi e su CL. Tuttavia con questa magistratura non c’è tanto da rallegrarsi se va in carcere qualcuno. Non c’è piu grazie a Dio la pena di morte, ma quanta gente è condannata per errore o senza vera colpevolezza . Inoltre con questa politica , anche se il popolo di CL si ravvedesse e avverasse il sogno di Don Giorgio, non saprei chi votare, non essendo rappresentato da nessuno.
Don Giorgio. Sei un idiota
Che brava ciellina!
LA VERITA’ FA MALE!
Bravo don Giorgio!
Come cattolico praticante, l’ho già detto
in altre occasione, i movimenti li scioglierei TUTTI!
Sono tante chiese nella Chiesa!
Con tanti scandali in questi ultimi decenni, sono solo un
cancro per la Chiesa!
evvai !!! forse si inia a fare un po’ di pulizia, ora tocca al ministro poletti anch’esso indagato (mafia capitale) e al ministro boschi indagata per le banche popolari. per non parlare di niki vendola plurindagato in puglia per la sanità
Vendola è già stato assolto con formula piena ed è una persona corretta ed onesta . Non voglio negare che la Sanità in Puglia è incontaminata , ma sicuramente èmigliore di altre regioni governate dal CD e di certo lui personalmente non può conoscere vita ,morte e miracoli di tutti i dirigenti preposti ai vari incarichi .
è stato assolto dopo essere stato indagato, è al quel punto che avrebbe dovuto dimettersi. i parlamentari di sel hanno chiesto le dimissioni di lupi dopo che è stato indagato, anzi a dire il vero lupi non è stato nemmeno indagato
basta andare al ristorante con i giudici e tutto si sistema
CL e’ stato all’inizio una alternativa associativa ai gruppi politici extraparlamentari anni 70.Nel tempo e’ diventato un affarismo sfrenato e ha prodotto la classe dirigente da inserire in punti delicati del governo regionale sanita’ in primis.Ci sono sempre stati gli opportunisti x carriera e bacia pile.Se ora lasciano le posizioni ci saranno sicuramente altri che prenderanno il loro posto.Pensare che CL cada mi sembra difficile perdera’ qualche solo pezzo.
È caduto l’Impero romano!
Si ma ci sono voluti centinaia d’anni.Purtroppo il potere non molla con facilita’ lo si e’ visto nella notte della seconda terza e quarta repubblica.Forse x pulire velocemente serve un evento come la rivoluzione francese o d’ottobre allora magari si riesce abbastanza velocemente,altrimenti le costanti di tempo sono alte tecnicamente parlando
Lupi non è neanche indagato, nel suo articolo Don Giorgio ha citato solo diciamo una decina di persone e ha condannato già Lupi. Proprio lui che è un prete ma non si vergogna? Quelli di C L diciamolo, sono gli unici che sanno far avvicinare migliaia, dico migliaia di giovani a Cristo. che se arrivasse l’ISIS sarebbero disposti a dar la vita per la loro fede.
Fosse anche solo per questo don Giorgio dovrebbe mettersi una manciata di terra in bocca invece di sputare contro CL. Ma si sa benissimo molti pRlano solo per INVIDIA.
Che poi qualcuno sbagli ci scandalizza???? A parte che tutto è ancora da provare ma se anche fosse???? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Don Giorgio vorrei farti una domanda : “e se Berlusconi venisse da te a confessarsi??? Con sincero pentimento, non gli daresti l’assoluzione?”
Dopo aver letto i tuoi articoli, non se quali delle due cose sia più probabile che avvenga.
Preghiamo per la tua fede…. Ne hai bisogno.
Ti rispetto per la tua ingenua e cieca fede.
Almeno io ce l’ho. Ma come può un prete desiderare che CL venga eliminata??? Strano davvero strano, quando tutti, dico tutti i Papi hanno sempre approvato è riconosciuto il movimento. Io fossi in lei, caro don Giorgio, qualche domanda me la farei??
Per me parla solo, per INVIDIA. Che è il peccato che acceca. O sbaglio ??? In- vedere dal latino NON vedere, vedere la realtà disorta….
MC
Invidia, e di che cosa? Chi appartiene a qualsiasi movimento, viene plagiato prima o poi dal Movimento, che è come una prigione. I movimenti, diciamo, sono come dei tutori per chi non sa camminare da solo.
Vorrei spendere due parole per Cristina anche se purtroppo non sono credente. Molte volte in passato si è messo alla gogna qualcuno solamente per delle intercettazioni rese pubbliche abusivamente prima ancora che fosse stabilito se erano legate a reati. A posteriori poi si è stabilito l’innocenza della persona tirata in ballo, ma nessuno se ne è preoccupato.
È un grave difetto degli italiani che hanno perso il senso della misura condannando una persona basandosi solamente sul parere dell’accusa e sull’antipatia o convenienza politica, oppure assolvendola per i motivi opposti.
Non voglio difendere nessuno, sia ben chiaro, ma voglio ribadire che l’etica sociale e la maturità di un popolo richiederebbe un giudizio equilibrato in ogni circostanza, cosa che a mio parere non è stato fatto nel caso di Lupi.
Lupi non lo giudico da una telefonata o dal figlio raccomandato. Non sono così cretino da valutare una persona per queste cose. Ma è chiaro da tutto un contesto che dura da decenni e decenni che Cl e i suoi capi ne hanno fatte di tutti i colori. Ben venga anche una benché minima occasione per eliminare il cancro, che è Cl.
Confermo che non voglio difendere nessuno, ma mi sento di dissentire da quello che dice. Se CL è un cancro, come un cancro conterrà cellule cattive ma cellule anche buone. La medicina sta lottando da anni per uccidere solo quelle cattive. Ebbene, a me sembra di capire che lei voglia eliminare tutta CL anche se contiene una parte di brave persone. E’ così?
Sì, è così!
Mentre scrivo, sento l’intervento di un mellifluo oratore del PD, che interviene subito dopo l’intervento di Lupi alla Camera dei deputati (la minuscola non è un refuso…): quello si è autodefinito benefattore dell’Italia, questo l’ha plaudito come si si trattasse di santo, citando più volte Renzi e dicendo che si trova sulla stessa lunghezza d’oda: i deputati DP, placidi e beati, plaudivano!
Ma che schifo, ma non credono costoro – centro destra e pd renziano, solidamente uniti, come vogliono Berlusconi e Renzi – che sia ora, straora di piantarla?
Sono indignato e penso che sia sempre tardi perché questi figuri, nominati mediante una legge elettorale incostituzionale si vergognino e si tolgano dai piedi una buona volta.
Sento che Brunetta, adesso, lo difende… e attacca “le intercettazioni”… vù
brutte e cattive.
Ma che troiaio!
La popolarità di CL e la sua capacità di muovere intere correnti di pensiero e di persone condizionandone l’orientamento politico sono da anni ampiamente certificate dal meeting di Rimini, che nel tempo è diventato un evento dal quale chi vuol conquistare una visibilità politica di primo piano, non può più prescindere. Attraverso l’appuntamento estivo del movimento giussaniano, sono passati infatti fior di politici, non necessariamente cattolici, e per qualcuno -come Andreotti e Berlusconi- era diventato addirittura un punto fermo della propria attività. Avrei molto da dire su questi “movimenti spontanei” e congregazioni che pullulano all’interno della Chiesa cattolica, e che certamente nell’intento dei propri fondatori e promotori sono sinceramente animate dalle migliori intenzioni e da buoni propositi, eppure non a caso spesso ci viene ricordato che di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno. Quante volte abbiamo sentito dire che il tale o il tal’altro, colto in flagranza di reato, si è giustificato dicendo che non voleva far male a nessuno, che non agiva per tornaconto personale , ma operava solo nell’interesse del partito, dell’associazione, dell’istituzione di cui faceva parte. Mi sono chiesto mille volte, e continuo ancora a chiedermelo, a che servano tutti questi gruppi, quale valore aggiunto pensano di portare in più rispetto al messaggio evangelico che è di una semplicità disarmante? Perché la Chiesa che per definizione è una e cattolica (e quindi universale) debba essere divisa in tante micro cellule, ognuna delle quali va per la sua strada e che sono spesso in contrasto tra loro? Quanto a CL poi, mi pare che la storia recente abbia messo a nudo tutta l’ipocrisia e la corruzione che serpeggia tra i suoi adepti , specialmente quelli che sono riusciti a raggiungere un po’ di notorietà. Praticamente ormai non c’è scandalo a sfondo finanziario in cui non sia rimasto coinvolto qualcuno dei suoi esponenti più illustri. È singolare che sia il denaro e il conseguimento del benessere e degli agi materiali ciò che spinge non solo coloro che commettono dei reati, ma anche chi gestisce e manda avanti questi movimenti, mentre lo spirito del cristianesimo è un inno alla povertà.
Recente notizia: Lupi si è dimesso.
Quanto all’operato di partiti, politici, e dintorni, ormai da molto tempo non mi faccio più illusioni.
Nel senso che talora pare che talune forze e partiti vogliano ammantarsi di una sorta di patente di immunità da scandali e quant’altro, solo in virtù del nome che si danno.
Del tipo: noi che ci ispiriamo a….Cristo, piuttosto che la madonna, o non so cos’altro, certo non possiamo….
fare questo o quello.
Beh, basta osservare quanto segue: quante cose nel corso di secoli e millenni sono state fatte in nome di Dio? Crociate, guerre di religione, mandare al rogo ecc ecc.
Oggi, si continuano a fare tante cose nel nome di Dio, e certo talune di queste con Dio poco o nulla hanno a che fare, ancora oggi.
Don Giorgio, mi va bene che metta in risalto le porcherie di CL e dei partiti italiani, ma a questo punto mi piacerebbe un completo reportage su cosa sta facendo l’ISIS e su come i nostri politi stiano sottovalutando i fatti. Sembrava lontano, ma poi ce lo siamo trovato alle porte di casa. Dobbiamo aspettare che entri?
Siamo in guerra ed è bene ammetterlo apertamente.
L’unico dato che potrebbe essere positivo è che questi bacati sono tutti vecchi e decrepiti e che forse questa mala genia è al tramonto, qualche problema si potrà avere dalla loro discendenza visto l’esempio dei padri.
Cara Patrizia, anche l’età non dovrebbe costituire una discriminante, viste e considerate le inquietanti devianze delle nuove generazioni, forgiate sotto l’egida del consumismo berlusconiano: un’eredità preoccupante, pesante investimento politico per il futuro. “Spes, ultima dea” è ciò che ci resta, dopo aver seminato poco e male nel mondo della globalizzazione.
Premetto che io adoro gli anziani, quelli puliti che sono la maggior parte di questo Paese, per fortuna.
Questi non sono neanche uomini, sono degli infami e basta.
Laicità dovrebbe significare “equidistanza” dalle beghe della politica e degli affari, indipendenza da padroni e padroncini, autonomia e responsabilità decisionale. Essere affiliati a gruppi di potere vuol dire indossare un marchio d’invulnerabilità che costituisce, agli occhi dei fessi, un plus-valore il più delle volte fittizio e strumentale, coltivare i propri interessi e quelli degli affiliati al clan. Qui non si va a caccia di streghe, ma di trasparenza, limpidezza che, a quanto pare, nemmeno Diogene con il suo lanternino riuscirebbe a trovare. …. Essere cattolici oppure agnostici non costituisce una discriminante sul piano dell’onestà e l’intento di lavorare per il bene comune. Quindi, smettiamola di sbandierare CL come marchio di qualità.
Con ciò, non voglio fare alcun processo a Lupi, il quale ritengo dotato di evidenti capacità, ma ribadire un criterio che valga come riferimento per ogni impegno pubblico.
è tutto un magna-magna lupi dovrebbe dimettersi e ritirarsi a vita privata (magari dopo un po’ di galera) e con lui dovrebbe dimettersi renzi che lo ha fatto ministro, e a finto di non vedere i loschi traffici che porta avanti gli uomini del suo governo
chiedo venia , a con l’acca “ha finto”
che ha fatto Lupi? E’ indagato? No, e allora perchè non parla di situazioni più imbarazzanti che ci sono nell’attuale governo? Il problema sono le dimissioni di Lupi? ma per favore….
Lupino, lupino, quanto sei cretino!
E allora? Anche se non è indagato non è degno di fare il ministro così come non lo sono tutte quelle persone losche di Comunione e Liberazione che per quanto mi riguarda sono come i terroristi dell’Isis, se non peggio , visto il loro integralismo da fanatici bigotti su temi come aborto eutanasia cannabis divorzio insomma sono la feccia dell’Italia
Lukas, ne riparleremo quando Milano salterà in aria per ISIS. poi vedremo se paragonerai ancora Cl all’ISIS…
sono in disaccordo con Lukas, mi sembra che quelli di cl abbiano le loro idee (giuste o sbagliate) come le abbiamo tutti , ma a differenza dell’isis si assoggettano alle leggi dello stato, non sono a conoscenza di iniziative di cl per es. contro l’aborto o se ne attuano credo siano non violente (presumo dibattiti, articoli di giornale o cose del genere)