L’EDITORIALE di don Giorgio Artigiani di un mondo che ritorni ad essere “Casa fraterna” e “Giardino fecondo” di relazioni di cura e di pace. A parte la devozione...
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Credo che le parole di D.Giorgio non siano sufficenti a dire l’ignominia di questi veri e propri talebani che come dice Antonio vengono qui sapendo che i cialtroni che siamo non faremo nulla…Non ci sono parolacce nè termini sufficenti a definirli….
Per quanto mi riguarda sono degli assassini veri e propri… omicidi perchè si può uccidere non solo l’uomo ma si uccide la bellezza l’arte il lavoro di chi ha creato si uccide l’opera creata la cultura e la conoscenza.
Vogliamo ricordare la distruzione dei bellissimi Buddha di qualche anno fa?
E i cialtroni gli idioti farabutti che popolano le nostre questure i palazzi e gli uffici sono peggio di loro…
Sono d’accordo:la prossima volta tutti dal questore….
Io lavoro in ospedale e li prenderei uno per uno a fargli fare turni di 9-10 ore in un reparto di medicina a pulire vomito feci sputi a portare via padelle e rassettare letti…e lo stipendio per saldare il danno!!!!!
Sono anch’essi di quella radice talebanica dove si vuole appiattire ogni bellezza dove vogliono sopprimere la conoscenza perchè tutti lo sanno LA CULTURA FA PAURA! La cultura tiene testa alle capre la cultura ci rende teste pensanti e la bellezza ci rende uomini ma uomini sul serio….
E i Talebani ahimè sono anche tra noi…altrochè…
l’unica cosa da fare era tenerli in galera sino a che non scucivano i soldi per pagare poliziotti, spazzini, e danni, poi a casa.
Io non sono un esperto di diritto internazionale. Spero, però, che le autorità olandesi possano e debbano farsi carico dei danni che giovani della loro nazione, debosciati e incivili, hanno causato a una città storica, non solo d’Iitalia, ma del mondo. Inoltre credo che debbano, comunque, vergognarsi, queste autorità olandesi, presentare scuse formali all’Italia e promettere di recuperare e rieducare questi loro sconci rappresentanti, con i metodi che riterranno più opportuni.
Antonio, indignato profondamente
Anche se notevole, non è il danno materiale quello più grave. Perchè non ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia per oltraggio e vilipendio alla nazione? La tracotanza di recarsi in un paese straniero e comportarsi come Attila, reca un’offesa grave che non può essere lavata solo col risarcimento dei danni materiali. Ecco la necessità di una guida non autoritaria, ma autorevole e ben determinata sui criteri della civile convivenza tra i popoli.
A parte questo esprimersi un po’ sopra le righe, non c’è dubbio però che in Italia da troppo tempo per quanto riguarda il rispetto della cosa pubblica, l’applicazione delle leggi, il perseguimento di chi transige, evade e quant’altro lasciamo molto a desiderare. Pur in ritardo per recuperare potremmo essere ancora in tempo volendo ricostruire qualcosa di buono, ma ognuno di noi dovrebbe guardarsi in faccia e riconoscere lo sfascio che ha intorno. Se non si farà questo e continuare con la logica del furbo oppure “tutto sommato” mi conviene che le cose restino così andrà sempre peggio! Alle persone più mature dico: non vi dice nulla il comportamento dei giovani adolescenti? E i grandi non hanno forse qualcosa da rimproverarsi?
Bravo don Giorgio! Un po’ focosetto, ma, tutto sommato, quando ce vo’ ce vo’ e, per una volta, sono proprio d’accordo con lei.
Tommaso Pellegrino – Torino
http://www.tommasopellegrino.blogspot.com
la solita italia senza coraggio e vigliacca.
resteranno impuniti anche questa volta.
provvedimenti seri come la sospensione di partite è assolutamente fuori discussione perché girano troppi soldi ,provate voi italiani a far cadere questo sistema lasciando gli stadi vuoti e a non guardare più le partite.
buona domenica.
Salvini e i suoi sodali non fanno che predicare i respingimenti dei migranti, anche a costo di usare la forza bruta, in nome della presunta difesa di una immaginaria identità nazionale e perché non vogliono tra i piedi persone disperate che cercano soltanto un posto per vivere. Cosa si dovrebbe dire allora in questo caso in cui sono coinvolti migliaia di figli del benessere, provenienti da paesi additati come esempio di progresso e di pacifica convivenza? Probabilmente, infatti, si tratta di persone cosiddette “normali” nella vita di tutti i giorni, che distruggono solo per “fare un po’ di casino” e per il gusto di distruggere, convinti di restare impuniti, perché lontani da casa. Saranno stati pure sotto l’effetto di alcolici e stupefacenti che hanno contribuito a trasformarli in barbari, ma perché mettere a sacco una città, il cui solo torto è stato di quello di ospitarli? Non cerchiamo scuse, qui l’evento sportivo non c’entra niente, questi episodi di vandalismo succedono perché l’essere umano ha il raro potere di diventare una bestia quando si sente spalleggiato dal branco e perde il lume della ragione. E adesso chi pagherà i danni? La civilissima Olanda ha già fatto sapere, pur con la dovuta cortesia, che non si sente responsabile, rimandando l’invito al mittente, così come la società sportiva che annovera questi moderni lanzichenecchi tra i suoi sostenitori. E a noi non resterà che leccarci le ferite cercando di salvare il salvabile? Considerato che ormai è possibile vedere gli eventi sportivi dappertutto, non solo in televisione, ma anche su computer, smartphone e altre diavolerie del genere, non sarebbe forse più opportuno che le trasferte, tutte le trasferte, vengano negate ai tifosi, che spesso oltretutto tifosi non sono? Quello che temo infatti, e che mi fa rabbia, è l’eventuale rappresaglia tra una settimana a Rotterdam e le possibile conseguenze che ne deriverebbero.
QUESTE GUERRIGLIE IN ITALIA ACCADONO SPESSO E VOLENTIERI, IN PARTICOLARE QUANDO GIUNGONO DA NOI GLI STRANIERI, NELLE COMPETIZIONI SPORTIVE, NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA, TURISTI CHE PISCIANO PER STRADA E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTE. TUTTI SANNO CHE L’ITALIETTA, PAESE DEL “DIRITTO” FORMATA SU LEGGI MORBIDE (PORGI L’ALTRA GUANGIA), DI PERDONISMO FINO ALLA SCHIZOFRENIA, DI SERVILISMO NEI CONFRONTINTI DI ALTRI STATI, DI BACIAMO, DI RIUFFANISMI E BIGOTTERIE VARIE, BE’ QUESTA E’LA NOSTRA NAZIONE, E QUINDI GLI ALTRI POPOLI LO SAANNO CHE IN ITLIA TUTTO E’ PERMESSO, E QUINDI QUESTE SONO LE CONSEGUENZE. POI L’OPINIONE PUBBLICA PER CAPO ESPIATORIO LE COLPE LE FANNO RICADERE ALLE FORZE DEL’ORDINE, CHE POVERACCI FANNO IL LORO DOVERE PER DIFENDERE QUESTA NAZIONE ALLO SBANDO. GRAZIE.
Bravo Antonio, cogli proprio il nocciolo della questione! D’altronde perché non dovremmo farci rispettare sempre,ma tanto più a casa nostra? E’ veramente un mistero!
E’ talmente banale quando ci sono questi eventi si scremano prima i tifosi sanno che sono balordi e quindi l’olanda conosce i nomi basta rispedirli indietro e non farli entrare anche se hanno acquistato il biglietto.Ne prendi uno alla volta in treno e in aereo al loro paese.si ci vuole una schedatuura europea.Non li metti ingalera ma li discrimini sui loro precedenti atteggiamenti reiterati
COncordo.
A volte arrivano qui da noi orde di caproni (chiedo scusa alle capre per tirarle in ballo), che, forse memori che gli antichi barbari venivano più o meno dagli stessi paesi, mettono, come si dice, a ferro e fuoco il nostro paese.
Io li terrei in carceri, come quelle descritte non mi ricorso più in quale articolo, da uno che recentemente c’è stato.
Temperatura gelida, muffa alle docce, materasso mezzo rotto, cibo (carne) che sa di cadavere, ecc, fin quando non pagano.
E se poi le news mi vengono a dire che capita che qualche poliziotto negli scontri gli ha spaccato la testa, devo dire, molto onestamente, che non posso biasimarlo…
Come ha detto l’ambasciatore olandese, con Schengen non si può impedire che questi personaggi arrivino da Rotterdam a Roma liberamente, poi se ne arrivano 10.000 tutti insieme allora sei li che devi anche pagare gli straordinari ai nostri poliziotti e carabinieri perchè sai che questi sono balordi che ne combinano di ogni.
Io continuo a pensare che sospendere Schengen sia una scelta saggia, limitativa della libertà per le persone oneste purtroppo, ma è l’unica. Capisco la rabbia di Marino, ha ragione ci mancherebbe, purtroppo il problema sta a monte, se arrivano 10.000 olandesi pronti a far CASINO, 5000 in pulman, 2000 in aereo, 3000 in macchina, obbiettivamente mi dite come si fa a tenerli a bada, a filtrare tutte le persone e mantenere l’ordine pubblico? Non puoi, con la libera circolazione è impossibile, una volta che te li trovi già li riuniti in branco per la città puoi solo limitare i danni.
Con questo non voglio assolvere l’incompetenza di Algerino Afgano che a prescindere da quello che è successo a Roma dovrebbe andarsene seduta stante.
Mandarli a lavorare seriamente in cooperative che siano utili al prossimo: ma che facciano non otto ore, bensì almeno dodici ore di lavoro serio faticoso e impegnativo. Sarebbe sufficiente per far passare loro i bollenti spiriti, dal momento che generalmente sono figli di papà abituati al soldo facile, e non a faticare.
La prossima volta dirottateli tutti alla casa del Questore