
di don Giorgio De Capitani
Credo che, negli ultimi vent’anni e più (mi riferisco al Comune di Rovagnate: quello di Perego è sempre stato un’eccezione diventata quasi regola di sali e scendi!), non abbia mai assistito ad una campagna elettorale così anomala, diciamo: strana, come quella che stiamo vivendo in questi giorni! Una campagna elettorale, in cui uno che conosce bene le cose, e vorrebbe essere obiettivo, si trova veramente a disagio nel dover scegliere chi votare.
Non è sufficiente limitarsi sempre a dire: “Mi tappo il naso, e voto il minor male!”.
Sì, una campagna elettorale anomala, strana, e moscia, all’insegna del “lasciamo stare i cittadini che dormono”. Ciò l’ho notato anche durante la campagna referendaria della fusione. L’ordine era: “Stiamo calmi, non irritiamo …”. Si sono aperte pagine su facebook, rimaste quasi “inutili”, con il minimo indispensabile, con qualche notizia sugli incontri. Sì, ognuno ha messo il proprio programma, ma nessuno è entrato nella pagina dell’avversario per porre domande e critiche imbarazzanti, e tanto meno i gestori della propria pagina hanno riportato critiche sentite altrove per rispondere ai cittadini. Ho segnalato più volte critiche apparse sul mio sito o su Merateonline. Nessuno ha risposto! Tutto all’insegna, ripeto, del “lasciamo gli animi tranquilli”. Fagnani ha rifiutato il confronto con l’altra candidata, Roberta Trabucchi, e non ha organizzato gli incontri con il pubblico. Gli incontri con il pubblico organizzati dalla lista “NOI La Valletta” non hanno avuto un grande riscontro, e tanto meno un duro confronto con gli oppositori. Tutto all’insegna della paura, o di quel menefreghismo di chi pensa: “E chissenefrega? Io ho già deciso come o se votare!”.
Sul mio sito, ho avuto visite di qualche oppositore, che però si è limitato a fare critiche superficiali e talora stupide. E poi si sa: con un nome fasullo si possono dire le cazzate che si vogliono. Invece, presentarsi in pubblico con il proprio volto e dire ciò che si pensa non è da brianzolo che preferisce: o tacere o borbottare fuori posto o sparare menzogne dietro nomi inventati.
Così, ogni tanto qualche anonimo codardo mandava letterine a Merateonline, sempre scrivendo cazzate. C’erano gli incontri pubblici: perché non si sono presentati a dire le stesse cose?
Sì, una campagna elettorale veramente deprimente!
Ma c’è di più. Il problema per me ora è ancora più assillante, proprio perché ho fatto una scelta: votare la lista “NOI La Valletta”. Se, da una parte, la lista di Fagnani è una nullità “politica”, per le tante ragioni che ho spiegato in articoli apparsi sul sito; dall’altra parte, è vero che nella lista “NOI La Valletta” c’è una maggiore garanzia sulla carta, ma ci sono anche punti interrogativi sulla futura (se vincerà) amministrazione, nel caso in cui i cittadini dovessero dare “certe” preferenze, scegliendo candidati secondo me “inopportuni” e di “ostacolo” ad una diversa visione della gestione amministrativa del nuovo Comune.
Ed è qui il punto. Non basta sostenere una lista, ma occorre far sì che vengano eletti i candidati migliori, e per “migliori” non intendo tanto le persone moralmente a posto (questo è indiscutibile!), ma futuri amministratori capaci, preparati, slegati da “logiche” su cui pesano ombre del passato.
Dunque, per essere concreto, invito quei cittadini che voteranno per la lista “NOI La Valletta”, (d’altronde, l’unica decente!), affinché scelgano candidati aperti al nuovo, disancorati da un passato fallimentare. Faccio questo caloroso appello, perché temo che, se vincesse la lista “NOI La Valletta”, possa prevalere il gruppetto degli ex amministratori di Perego, che non sono stati in grado, neppure recentemente, di frenare se non altro una miope politica che da anni ha ridotto in ginocchio un paese, che, per quanto io ricordi, non ha mai conosciuto amministratori saggi e competenti. MAI!
Non basta dire: “Cittadini de ‘La Valletta Brianza’, votate i migliori candidati!”. Alcuni di questi “migliori” sono poco conosciuti, e, succede, nei nostri piccoli paesi, che si voti per amicizia o per parentela, e il più delle volte amici e parenti votano quelli del “solito giro”.
Non date la preferenza agli ex amministratori di Perego. Se hanno portato l’ex Comune sull’orlo del precipizio dopo averlo distrutto, volete che l’ex Comune di Rovagnate subisca la stessa fine?
Ovviamente tutto contro Perego, mi aspetto un articolo ora “a Rovagnate è sempre festa” visto i prossimi appuntamenti. E poi perchè non votare alcuni personaggi presenti in questa lista di Perego che non facevano parti della vecchia lista? Come puoi giudicare persone nuove che non conosci? Anzi tanto di cappello che dedicano del tempo..non vedo molta gente che lo fa..
Forse non hai letto bene l’articolo o non sai leggere. Ho parlato di ex amministratori di Perego! Sai che cosa vuol dire? Vuoi un nome nuovo di Perego da votare? Matteo Fumagalli! Sono stato chiaro, o te lo devo ripetere?
ma sto gianni chi vuol prendere per il culo dicendo che lui non vota perche’non e’ della valletta???? ma basta per favore….mica sono tutti boccaloni….dillo apertamente che sei della lista trabucchi o voti loro…..non c’e nulla di male…parli di lista non votabile,ma se non sei del paese come fai a conoscerla?????????????????????????’
Guarda che in realtà non è di qua (te lo assicuro), ma penso di avergli già risposto che deve stare attento a emettere giudizi, perché effettivamente Gianni non conosce la nostra realtà.
@ Giorgio:
la lista non votabile era quella del mio comune di residenza, che non centra con La valletta.
Evidentemente non hai letto attentamente quanto scritto.
La lista Noi ecc la conosco perchè ne ha parlato don Giorgio in alcuni articoli, tutto qua.
Come conosco anche la lista Fagnani, per lo stesso motivo.
Io non sono neppure brianzolo, bensì residente a Torino.
Il fatto che io non centri nulla con la lista Trabucchi è peraltro dimostrato anche dal fatto che in precedenti commenti ho bacchettato entrambe le liste, basta andare agli articoli sul tema e leggersi i miei commenti.
Non ho quindi alcun interesse personale nella vittoria di uno dei candidati in lizza, ma ho espresso solo la mia opinione.
Peraltro, se si fa attenzione anche al mio commento qui sotto, si nota che ho fatto notare che anche votando non esiste garanzia poi di buona amministrazione.
Credo che invece, un sostenitore della lista la appoggerebbe acriticamente, senza se e senza ma.
Secondo me i 2 più giovani della lista meritano di essere in consiglio: Alessio Belotti e Michele Corno. Non perché sono i più giovani, ma perché Valgono.
Coda
A completamento delle precedenti riflessioni, devo dire che questa situazione mi ricorda da vicino una mia personale esperienza di anni fa.
Allora ero residente in un piccolo comune, anche se non della brianza.
E molte delle situazioni descritte mi ricordano quella di allora, forse perchè, almeno da certi punti di vista, tutti i paesi, almeno quelli di piccole dimensioni, si somigliano un po’tutti.
Intendo dire che i rapporti personali, di vicinato e conoscenza, sono sicuramente diversi, rispetto a grandi comuni, come potrebbero essere Torino, Milano, ecc ecc.
Ebbene, cosa successe?
Praticamente, una situazione analoga, cioè una lista proprio non era votabile, sinceramente, l’altra, appunto, si presentava …come dire…fatta da gente diversa, teoricamente lista accettabile nel suo complesso, ma in realtà molto dipendeva dai candidati eletti.
IN pratica, alcuni legati a logiche che possiamo dire di sudditanza al partito, ma qualcuno appariva nuovo o, quanto meno, indipendente.
Io cosa feci?
Beh, francamente decisi per una scelta analoga, cioè votare, ma facendo molta attenzione alla scelta della singola persona, nella speranza che prevalessero i migliori, quelli che apparivano slegati da certe logiche.
Poi capitò che ci furono candidati che, appunto, furono eletti tra quelli da me preferiti, ma….
le mie speranze furono comunque deluse.
Non perchè non furono eletti quelli che apparivano migliori, ma perchè le speranze in essi riposte furono deluse.
Per il semplice motivo che poi, di fatto, anche questi vennero come inglobati in una logica di partito, di lista, che impose scelte uniformi e di non opporsi a scelte che apparsero quanto meno dubbie.
Il mio augurio, quindi, è che siano sempre, anche in questo caso, elette le persone migliori, ma anche che poi queste stiano sempre attente alla propria coscienza, e non indulgano in certe logiche come dire…di assuefazione a diktat di partiti o liste.
Pertanto, vinca il migliore mi sento di dirlo, ma anche di augurare che poi chi appare ora migliore lo dimostri sopratutto nei fatti, senza indulgere nella logica del…vabbe’, accetto questa scelta solo perchè gli altri cioè la maggioranza della mia lista, la pensa così.
In questo caso, anche per un motivo ulteriore.
Che si tratti di una campagna elettorale strana, l’ho detto anch’io più volte, sopratutto strano che una possibile opposizione abdichi al suo ruolo. Ed allora, una volta di più, se non ci sarà opposizione reale, perchè chi dovrebbe svolgere ruolo di controllo e critica non ci sarà, se non formalmente, dicevo, a maggior ragione occorre che questo vaglio critico sia fatto proprio da quei migliori della futura maggioranza, che andrà ad amministrare.
SOpratutto importante che in democrazia qualcuno amministri e altri controllino e critichino, quindi se l’opposizione manca, allora se ne facciano carico alcuni della lista di maggioranza.
Non nel senso di fare i bastian contrari a priori, ma nel senso di interrogarsi costantemente sul rispetto di determinati principi, in primis etici.
Poi, appunto, facciano particolare attenzione a che si eviti il ripetersi di rischi di dissesto.
Se saranno eletti e lo faranno, credo che i residenti locali non potranno che essergliene grati e probabilmente li rivoterebbero alle prossime elezioni.