Quando Dietrich Bonhoeffer voleva uccidere Hitler…
dal governo Letta non mi aspetto nulla di buono!
dal governo Monti.
Poi qualcosa non ha funzionato.
Non saprei dirne il motivo.
mi aspetto solo il peggio.
Vorrei tanto che mi smentissero!
Quando c’è anche solo l’ombra di Berlusconi
bisogna aspettarsi di tutto.
Prima o poi il governo salterà!
Tutto dipende: la spina è nelle mani del Farabutto,
il quale ha di mira unicamente i suoi interessi personali.
Mi chiedo:
con quale senso democratico Letta e Napolitano
possono ancora parlare con un Condannato?
Come possono?
E lui, il Coso Maledetto,
a chiedere comprensione e protezione,
come se lo Stato democratico fosse in pericolo di vita,
per una Giustizia che finalmente riesce a emettere sacrosante sentenze.
Lui tenta, talora ci riesce: lo Stato dipende da lui.
Caro Letta, caro Napolitano,
non dovete più parlare con quel pluri-Condannato,
altro che proteggerlo.
Siamo nella più assoluta pazzia istituzionale!
Idem Josefa, dal 28 aprile scorso
Ministro senza portafoglio per le pari opportunità,
lo sport e le politiche giovanili del Governo Letta,
accusata di presunte irregolarità nel pagamento di oneri previdenziali
e nella gestione del suo patrimonio immobiliare,
da cui, tra l’altro, un’elusione dall’obbligo di pagamento dell’IMU,
è stata costretta a dimettersi.
Giustamente!, qualcuno dirà.
Sì giustamente!
Ma che dire di altri onorevoli che restano nel Parlamento,
nonostante abbiano gravi problemi con la giustizia?
Gli sbagli della Josefa sono paragonabili
con quelli di Silvio Berlusconi,
il quale, a differenza della campionessa olimpionica,
continua a dettare legge e a imporre i suoi diktat?
E nessuno protesta!
Anzi, si grida allo scandalo per il semplice fatto
che i giudici di Milano lo hanno condannato!
Tutto ciò voi come lo chiamate?
Anomalia?
Altro che semplice anomalia!
C’è ben altro!
Lui, certo, fa il suo mestiere gridando allo scandalo,
urlando di essere un perseguitato,
minacciando a destra e a sinistra se non sarà protetto…
Anche i suoi avvocati fanno il loro mestiere,
anche se sanno di difendere l’indifendibile.
Anche i suoi tirapiedi e le sue baldracche fanno il loro mestiere:
si strappano i capelli, fanno comiche sceneggiate,
invitano alla piazza, minacciano una rivoluzione.
Immaginate un popolo che fa la rivoluzione
per difendere un Criminale?
Beh, da un’Italia rincoglionita bisogna aspettarsi di tutto!
Gli onesti si chiedono:
come si può essere così ciechi da non vedere la realtà?
Si può, si può…
tutto è possibile in un Paese dove la coscienza democratica
non solo non è ancora venuta alla luce,
ma neppure è stata concepita.
In compenso è stato concepito un Mostro,
che si diverte a mettere i preservativi sulla mente dei cittadini,
appena essa si erge stimolata da qualche rigurgito del genio antico.
La Santanché, illibata vestale del tempio berlusconiano,
sotto la campana di vetro del preservativo,
fa cenni eloquenti di disperazione: “L’hanno condannato a morte!”.
Fosse almeno vero!
Condannato a morire d’inerzia,
privato di ogni diritto istituzionale.
Il problema è che, da tempo, da almeno trent’anni e più,
doveva essere condannato a morte!
No, ha avuto tutte le vie spianate,
con il mitro spianato contro i dissidenti e gli oppositori democratici,
con la sua arte d’ingannare
anche le più alte cariche della gerarchia della Chiesa.
Sì, doveva essere condannato a morte,
ancor prima che iniziasse a sterilizzare un intero popolo.
Ed ora ecco i risultati!
Qui non si tratta di saper perdonare:
neppure tutta la pietas cristiana avrebbe il diritto
di imporre un perdono che, a parte la persona individuale,
– spetterà a Dio il giudizio finale! –
di fronte al bene comune si deve bloccare,
e lasciare spazio alla giustizia.
Ma scherziamo?
Proprio noi Chiesa che abbiamo giudicato la coscienza,
condannando a morte i giusti,
– con la scusa di salvare l’anima dall’inferno:
in realtà c’era di mezzo la salvezza del potere temporale –
ora imponiamo il perdono, come se non fosse in gioco
il bene democratico di un intero Paese?
La Democrazia non è un dogma imposto dall’alto:
è il vivere stesso di una Nazione!
Chi attenta al benessere del Popolo va emarginato,
con la forza della Democrazia
che ha le sue leggi, tra cui quelle della giustizia.
Se la giustizia non ce la fa,
allora il despota va tolto di mezzo, eliminato.
Ho appena letto una biografia di Dietrich Bonhoeffer,
dal titolo: “La vita del teologo che sfidò Hitler”,
scritta da Eric Metaxas.
Non tutti sanno che il teologo luterano tedesco
partecipò attivamente alla cospirazione
per uccidere il grande tiranno.
Prima fece parte della rete antinazista del controspionaggio,
e poi, nel 1941 quando il Führer prese anche il comando dell´esercito,
si offrì personalmente di ucciderlo, "confidando nella misericordia di Dio".
Per riflettere ulteriormente.
Ecco il dilemma di Bonhoeffer.
– Da un punto di vista cristiano è giusto oppure no uccidere Hitler?
Se si uccide Hitler si uccide comunque un essere umano. Se non lo si ferma si è comunque complici dei suoi delitti ed orrori.
In una situazione simile dobbiamo scegliere, valutando bene le cose, se intervenire o lasciar fare. Comunque facciamo sbaglieremo. È solo in Gesù Cristo che riceviamo perdono.
Bonhoeffer diceva che, come pastore, se c’era una persona impazzita al volante di un’automobile, il suo dovere non era di andare a consolare i parenti delle vittime e di fare un bel funerale, ma prima di tutto, come per ogni cristiano, tentare di strappare il volante a quella persona prima che facesse vittime. Scriveva così Bonhoeffer in "Dieci anni dopo" nel 1942
Chi parla di soccombere eroicamente davanti ad una inevitabile sconfitta fa in realtà un discorso molto poco eroico, perché non osa levare lo sguardo al futuro. Per chi è responsabile la domanda ultima non è come me la cavo eroicamente in quest’affare, ma quale potrà essere la vita della generazione che viene.
Per Bonhoeffer non è una questione di fare una bella figura o una morte eroica, che sarebbe qualcosa per sentirsi a posto con il proprio animo, ma fare qualcosa per gli altri.
Dietrich Bonhoffer, scoperto il complotto, su ordine personale di Hitler,
fu impiccato trentanovenne a Flossenburg, in Baviera, il 9 aprile 1945,
pochi giorni prima che gli americani arrivassero a liberare il campo.
Meditiamo, gente, meditiamo!
I tiranni vanno uccisi oppure no?
Berlusconi andava ucciso oppure no?
Dico, “andava”. Oggi a che servirebbe?
Ha messo il Paese in ginocchio,
ha ucciso milioni di coscienze.
Che almeno la morte affretti il passo:
che se lo prenda per il riposo eterno!

![dietrich-bonhoeffer[1]](http://dongiorgio.it/wp-content/uploads/2013/06/dietrich-bonhoeffer1.jpg)
Sgomenta l’incitamento di un prete! che invita da uccidere una persona che, seppur colpevole, è assolutamente imparagonabile al criminale Hitler.
Se stavolta fa cadere il governo, non gli resta altro che nascondersi in un bunker, non so se gli convenga.
Uno che si fa difendere dalla Santanchè, ormai è praticamente alla frutta.
Non conoscevo la figura di Dietrich Bonhoeffer, ma so qualcosa della “teologia della liberazione” che come ispirazione mi sembra molto vicina, per lo meno nei suoi esponenti più intraprendenti come il “sacerdote guerrigliero” don Camillo Torres, alle sue posizioni. Se non sbaglio, infatti, mi pare che don Camillo oltre a sostenere che se Gesù si fosse incarnato nella seconda metà del XX secolo, avrebbe certamente militato nella guerriglia, teorizzasse tra le possibilità di liberazione anche l’uccisione del tiranno.
Purtroppo caro don Giorgio viviamo in un paese in cui i corrotti la fanno da padroni, anche perché approfittano della nostra indolenza e dell’atteggiamento individualista (se non addirittura qualunquista) di una gran parte di noi che per “quieto vivere” preferisce delegare ad altri l’onere di prendersi cura del bene comune. Diventa fin troppo facile così, per un lestofante come il cavaliere di sventura, continuare a cercare di condizionare la vita politica (e non solo), grazie alla rete di interessi e di intrallazzi che negli anni ha sapientemente tessuto. Sembra, infatti, che ci sia sempre qualcuno al di fuori della cerchia indecente dei suoi devoti cortigiani, disposto a dare una mano, a offrire un appoggio e a minimizzare le sue malefatte, quasi volesse far dimenticare la sua grave responsabilità per aver ridotto il bel paese sul lastrico, e dare un bel colpo di spugna al passato. Perfino se tutto ciò fosse dettato da un malinteso “senso del perdono” non sarebbe comunque giustificabile, perché non c’è più tempo da perdere: c’è uno stato da salvare e un’intera popolazione che ha bisogno di fatti concreti per poter sperare ancora nel futuro. Oltretutto sappiamo bene che in effetti si tratta solo di opportunismo, perché da che mondo è mondo il disonesto cerca sempre di crearsi un giro di amicizie e conoscenze che gli possano tornare utili quando se ne dovesse presentare la necessità. Per quanto riguarda l’attuale esecutivo, mi sembra ci sia una sorta di continuità con il governo Monti (non per niente è appoggiato dagli stessi partiti), solo con una maggiore presenza di politici rispetto ai “tecnici” ed un minor rigore, ma non è detto che questo sia necessariamente un male. Tanto più che, a mio avviso, Monti e i suoi ministri, mentre hanno operato sicuramente bene per il recupero di credibilità all’estero, sul fonte interno hanno decisamente fallito, soprattutto per aver contribuito in maniera sensibile all’incremento delle disparità sociali, impoverendo di fatto ulteriormente la gente comune. Mi sembra opportuno precisare, inoltre, che se ci troviamo con un governo del genere, la colpa maggiore ricade su Grillo e il suo movimento che non hanno mosso un dito per cambiare realmente le cose, negandosi ad ogni alleanza alternativa e boicottando ogni possibilità di collaborazione. Non piace neanche a me questo abbraccio tra Pd e Pdl, ma qual’era l’alternativa con questo parlamento? Non credo sarebbe servito nemmeno un ritorno alle elezioni, oltretutto con lo spettro di una ulteriore dolorosa flessione della partecipazione al voto. Se Letta e il Pd, nonostante la “vivace” dialettica interna, riusciranno a resistere alle insidie di una collaborazione così rischiosa e alle continue sparate dei mercenari del sultano delle libertà, portando a compimento almeno una riforma elettorale più civile e democratica e un minimo di riforme per far ripartire il paese, sarebbe già un buon risultato, in attesa di tempi migliori.
Eriberto, mi spiace ma il soggetto è unico, ed inscndibile, quando ha governato lui, un giorno si e l’altro pure sentivi parlare dei cavoli suoi, (processi e poi la favola della persecuzione ecc…), mentre il paese è andato alla deriva ed in bancarotta, il problema che in plancia di comando ci sta ancora, quando ad avere pietà dovrebbe stare appeso fuori bordo.
Le riforme che stanno cercando di fare disordinatamente ora, sono tardive, e frettolose, e si sa la fretta è dannosa, erano riforme che avrebbe dovuto fare lui,invece di predicare balle su balle, a cui la gente oggi crede ancora, complice anche la fogna che ha purtroppo dimostrato di essere il Pd & Co. Oggi spariti …
Un esempio il controllo incrociato, poteva essere fatto già da anni, in tempi più tranquilli, però tutti ci magnavano e allora andava bene così.
Le tasse e le imposte, dove le fanno pagare, e c’è un certo rigore, Danimarca ad esempio, danno anche risultati e servizi, da noi invece, sotto il governo di questo Porco in particolare, abbiamo tasse Danesi e servizi da terzo mondo, corruzione dilagante, giustizia ingolfata, e l’elenco potrebbe continuare ore e ore …
Ha ucciso qualunque spirito vitale positivo e creativo, alla faccia dell’impresa! La creatività di questo paese, è sparita o emigrata all’estero alla faccia dei leghisti! (chi semina vento raccoglie tempesta, e saranno ora i loro figli talvolta inconsapevoli a doverla subire ora, migrando a loro volta!)
Continuiamo a scimmiottare gli altri, quando gli altri sono ciò che sono grazie anche a noi ed alla nostra creatività, ed intraprendenza, che hanno abilmente saputo copiare, ed oggi si sviluppano ulteriormente, grazie anche ai nostri scienziati o futuri tali, che regaliamo a gratis, avevamo un manifatturiero di successo, che sta sparendo quasi completamente, non solo per la crisi, ma anche per dieci anni di totale abbandono di qualsiasi Politica sensata e ragionata.
Con imprenditori che attendono leggi per poter investire che non arrivano, al cui posto arriva invece la burocrazia a bloccarli, alla faccia delle semplificazioni! E via di questo passo…
Infine ricordiamo la porno cultura diffusa dai media del soggetto, i cui “frutti” avvelenati, stanno ora contribuendo ad uccidere centinaia di donne, vista la considerazione, mediamente riservata alle donne, dalla cultura del porco! Pari se non inferiore, a quella delle bestie d’allevamento, bisognerebbe tornare ad amare, ma quanto sono lontane ed incomprensibili oggi tali parole, persi tra puttane e puttanate, sognando fortune vane inculcate, dal peggiore piazzista di tutti i tempi.
Un fatto, è acclarato, ha voluto ostinatamente tenere il potere per 9 anni degli ultimi 10, si dovrà prendere ora soprattutto di fronte alla storia, la maggior parte delle responsabilità di un simile sfacelo, La Costa Concordia, una metafora perfetta del disastro Berlusconiano!
Non voglio parlare di Bonhoeffer di cui conosco poco, ma voglio commentare il taglio di questo articolo su Berlusconi come persona e come politico. Innanzitutto viene continuamente mescolata la realtà personale di B. con gli ideali del suo movimento, giusti o sbagliati che siano, e facendo ciò si trasforma il tutto in un volantino propagandistico di scarso valore, a mio parere.
Dividiamo invece le due cose. Vogliamo valutare la sua condotta morale e dare supporto alla magistratura che sta indagando sui suoi presunti reati? Facciamolo senza problemi perché ciò è sempre lodevole. Va condannato? Condanniamolo e faremo giustizia.
Se invece vogliamo commentare l’operato dei suoi governi e in generale la politica del PDL trattiamolo come se fosse tutto casa e chiesa come lo era Andreotti. Ebbene, offrendo supporto al governo Letta, B. ha chiesto tre semplici cose che in via programmatica gli sono state concesse da Letta: Ridurre le tasse al cittadino partendo da IMU sulla prima casa e IVA, incentivare le imprese affinché ricomincino ad assumere giovani e ridurre drasticamente l’influenza dello stato nella società (burocrazia).
Non si condividono queste cose? Benissimo, si critichino e si combattano proponendo l’aumento della pressione fiscale, l’introduzione di una patrimoniale, la nazionalizzazione di alcune imprese ed altro ancora. Sarebbe legittimo e molti italiano potrebbero condividere questa politica.
Ma non mescoliamo sempre le carte in modo confuso sostenendo o sottintendendo che una persona spregevole dice sempre delle cose spregevoli… non è serio, a meno che questa impostazione del discorso non sia voluta.
Ma allora, sempre a mio parere, si tratta solo di propaganda che vale quello che vale e non di critica politico-sociale.
Politicamente sei proprio un cretino!
Articolo interessante, davvero.
Tratta diversi temi dibattuti.
Uccidere?
Il quinto comandamento lo vieta, se non erro.
Nella sua essenzialità direi che non ammette dubbi, ma poi su tutte le leggi umane o divine, interviene l’umana interpretazione che dice in taluni casi si, in altri no.
Del resto, anche la chiesa ha ammesso la morte, il rogo…la tortura…….
Va peraltro detto che considerare diversi politici assimilabili, a mio avviso, risulta difficile, e direi che, forse,neppure Mussolini era assimilabile ad Hitler.
Sui governi:
Monti; si, qualcosa non ha funzionato, direi la presunta cura, che evidentemente tale non era.
Letta: il principale problema non sono le decisioni, ma le mancate decisioni, continuamente rinviate, una serie di nodi politici e finanziari, rispetto ai quali, invece, andrebbero fatte scelte chiare.
A mio parere, Monti non ha risolto niente perché ha solo aumentato la pressione fiscale senza varare misure per l’industria e l’occupazione. D’altra parte Monti è fondamentalmente un banchiere e non sa fare altro.
Letta ha un po’ le mani legate dagli umori della sua base che non ha digerito l’accordo con Berlusconi e si trova fra i due fuochi: Berlusconi che lo pressa per fare le cose che lui ha promesso al PDL e una parte della base che vorrebbe l’accordo con Grillo rompendo con B.
Mi sembra tuttavia equivoco l’atteggiamento di Letta, e questo mi dispiace perché con l’appoggio di Napolitano potrebbe fare molto e perché io penso che i parlamentari della base dissenziente non avrebbero il coraggio di rompere assumendosi la responsabilità del fallimento.
Concordo
Don Giorgio, buongiorno.
Si, anni fa, tanti, avevo letto, di Bonhoeffer, le lettere alla fidanzata, giusto dal carcere dove l’avevano sepolto. Comunque sulla “eventualità” di rispedire al CREATORE una “testa di vitello”, o un “cavaliere” che circola contromano, sul dorso di un ronzino rantolante,(che sia il popolo?)non ci sarebbero dubbi, leggendo di Davide che con una “banale fionda” abbatte Golia.
………stai a vedere che, vuoi per la persecuzione, vuoi per l’onta subita, vuoi per la vergogna, vuoi per le tisane tossiche delle baldracche affezzionate,vuoi per lasciare un D.N.A. famigliare accettabile e proponibile,il “cavaliere” disarcionato, sguainerà una lama giapponese,una wakizashi, e si praticherà un HARAKIRI forse “meno nobile”, ma decisamente più fisiologico di qualsiasi altro toccasana!
Lui lo farà in una delle sue TV, così, i suoi fedelissimi,per solidarietà, o per omologazione, non saranno di meno! Prepariamoci quindi ad un HARAKIRI di “larghe intese”.
Don Giorgio grazie sempre,e auguri di ogni bene.
attilio.
Ce ne ha dato una avvisaglia oggi, dice a parole di tenere in piedi il governo, ma poi lavora a proposte indecenti, così da incolpare gli altri, grida tanto, ma l’IMU l’ha dovuto mettere lui ecc…
Ma nessuno che gli e le ricordi concretamente!
Grillo ha deluso, ed il Pd è morto! E poi c’è lui!
Stupendo!
UNA NAVE SENZA UN REALE COMANDANTE!
Anch’io non vedo l’ora che Dio se lo riprenda, sapendo di avere davanti 50 anni buoni di disintossicazione, causata dai suoi “figliocci” ed italioti corrotti nelle menti, una discreta percentuale, che pervaderanno la società per decenni,l’esempio poi ce lo abbiamo, sono passati 60 anni circa e abbiamo in giro ancora i fascisti!
Se ne “usciamo” per modo di dire, in tempo, per nostri figli o nipoti, io ho 26 anni, è già buona, anche se Berlusconi rappresenta solo il 25% dei problemi, che le generazioni a venire compresa la mia, si troverà a dover affrontare, ci sono anche pregressi pre berlusconiani, partiti negli anni ’80 con Craxi ed ancor prima, che si fanno storicamente coincidere con l’omicidio Moro … Che hanno contribuito a produrre una situazione, tanto deteriorata, ed ormai francamente insanabile.
Alla quale si sommano, in ultima istanza anche i problemi internazionali, presenti e futuri …
Don Giorgio pensa al riposo eterno di B, che ci sarà,è automatico.
E che spreco di tempo!.
Invece io, nel mio piccolo, penso a 4 milioni di italiani, o comunque a chi vuol partecipare è benvenuto, che provenienti da ogni latitudine del paese, silenziosamente, converga ad una delle residenze certe del “cavaliere”.
L’obiettivo è consegnare una pergamena d’invito all’espatrio definitivo, in direzione, rotta Fossa delle Marianne.
Lo scrupolo è che il “cavaliere, a sue spese, si fornisca di stucco per barconi con spatolina annessa per chiudere le falle (dicasi falle).
Naufragare li, trascurando una falletta,non è come il dolce naufragare dalle parti di Recanati. Nella fossa il fondo è a ca. 11 Km. sotto. Un bel repentaglio per il barcone e “imbarcati”, tantopiù se a bordo ci sono le ministre superfedeli, che non lo mollano mai!
L’imperativo è mantenere il buonumore, costi quel che costi.Se del caso si farà colletta, cribbio!
Sorridendo, auguro ogni bene secondo proprie attese, a tutti,e fraternamente.
atilio.