«Lo “scarso” centravanti di Scarsa Italia»

balotelli mitra

di don Giorgio De Capitani
Massimo Gramellini inizia il suo ultimo editoriale con queste parole: “Il centravanti di Scarsa Italia ha postato una foto sul web che lo ritrae mentre punta un fucile nell’occhio del malcapitato lettore, dedicando il proiettile immaginario “a tutti i miei odiatori”».
Avrei aggiunto un aggettivo: «Lo “scarso” centravanti di Scarsa Italia».
Non solo Mancini, che sogna di diventare il nuovo Ct della Nazionale, anche Pippo Inzaghi, nuovo allenatore del Milan, dice (è un chiodo fisso!): “Bisogna ripartire da Balotelli”. Forse hanno ragione, se intendono dire che bisogna ripartire da zero.
In un’Italia dove esiste solo il pallone, le vittorie delle nostre brave tenniste o  dei nostri bravi corridori al Giro di Francia diventano notizie secondarie. Si parla e si parla di Balotelli e delle sue panzane. Lui si tiene a galla con le idiozie: sa che, senza, non potrebbe andare lontano. E finirebbe il suo mito.
E perché dimenticare che ci sono bravi atleti che parlano poco, che agiscono dietro le quinte della notorietà patinata, e che onorano l’Italia? E quanti sacrifici fanno! Altro che stare fermi per tutto il tempo di una partita, e centrare con un fortunato colpo di testa la porta avversaria!
A noi italiani piace il gossip, e, appena possiamo, ci nutriamo di ogni pettegolezzo. Non ci piacciono invece le persone serie, perché scomoderebbero la nostra ignavia.
E così andiamo alla ricerca di fasulli personaggi che fanno parlare di sé, anche perché questi pezzi di merda sanno che c’è sempre una folla di idioti che li esaltano.
Quali esempi di vita diamo ai nostri ragazzi, già rammolliti per costituzione, portati al dolce far niente?

3 Commenti

  1. Giulio ha detto:

    Inzaghi dice che bisogna ripartire da Balotelli non perchè sia contento di averlo in squadra, semplicemente perchè Berlusconi ha speso di tasca sua 25 milioni di euro un anno e mezzo fa per comprarlo e ad oggi il prezzo di mercato di Balotelli è ovviamente sceso vertiginosamente, non avrebbe senso scaricarlo ora.
    Se Inzaghi riesce a rilanciare quest’anno Balotelli, l’anno prossimo (gennaio 2015) il Milan lo può rivendere per una cifra di poco inferiore a quella spesa un anno e mezzo fa e non perderci troppi soldi. Tutto qui.

  2. Paolo ha detto:

    Che differenza tra l’Italia di Mazzola, Rivera, Riva, Facchetti, De Sisti, Domenghini, giocatori veri in campo e uomini veri fuori…e anche di un livello culturale elevato. Perché per fare il giocatore di calcio bastano i piedi, per fare un campione ci vuole anche cervello.

    • Giulio ha detto:

      E’ il calcio moderno bellezza. Il calcio non è altro che lo specchio della nostra società. Un mese fa, più di qualche politico (una certa kyenge) diceva che avere balotelli in nazionale è un bel esempio per tutti. Anche certi politici non sono altro che lo specchio della nostra società.