Tu hai la ferrari, i tuoi fratelli africani
neppure le scarpe!
Sono già intervenuto su Mario Balotelli. Avrei voluto evitare di farlo di nuovo. Parlare della stessa persona, e per di più di uno a cui piace essere al centro dell’attenzione mediatica, mi dà fastidio. Meglio il silenzio. Ma non posso ignorarlo, dopo quanto è successo con l’uscita dell’Italia dai mondiali, e con l’accanimento popolare che ne è seguito contro la nazionale, prendendo di mira soprattutto proprio lui, tutto muscoli e poco cervello.
Il più grosso errore di Cesare Prandelli è stato quello di aver portato in Brasile il giocatore meno valido e il più chiacchierato per le sue vicende personali e per la sua eccentrica autoreferenzialità. È vero che i giornalisti ci mettono sempre del loro e che i cosiddetti opinionisti del calcio esaltano l’apparenza più che la realtà. Non sono stati loro a chiamarlo super-mario? Super in che cosa?
Non sono un intenditore di calcio, e non mi appassiona la matematica, che sembra indispensabile anche quando si parla della formazione di una squadra. Ma tutti vedono se un giocatore è bravo oppure no. Tutti si sono accorti che Andrea Pirlo è uno dei migliori giocatori del mondo. Mario Balotelli in fatto di calcio non vale una sverza. È un mediocre. S’inventa qualche giocata, ogni tanto. Ma si dà delle arie. Si crede un fenomeno. E tutti lo esaltano, non si sa per quale motivo. Ci è cascato anche Cesare Prandelli, portandolo ai mondiali.
Ma non lo dico ora, dopo i fatti. Lo dicevo già prima. Ora è troppo facile accodarsi al giudizio generale. Non mi è mai piaciuto uccidere le persone già morte. Ho sempre lottato per contrastare gli ignobili o i pazzoidi, quando erano ancora in auge: vedi Berlusconi, vedi Lega, vedi Comunione e liberazione, vedi ora Grillo.
Gli italiani, purtroppo, sono fatti così: prima esaltano portando alle stelle, poi disprezzano gettando nella polvere.
Ma la cosa che veramente mi ha lasciato ancor più amareggiato, per non dire incazzato, è il persistente atteggiamento strafottente di Balotelli, che non ha capito la lezione. È stato l’unico che si è subito giustificato, appellandosi addirittura alle sue origini africane. Che c’entra ora il colore della pelle? I suoi ”fratelli negri” non lo avrebbero scaricato così vigliaccamente come hanno fatto gli italiani. Che c’entra? Tutti i giornali ne hanno parlato, come se fosse una trovata intelligente di uno che quando gli fa comodo dice di essere italiano a tutti gli effetti, e quando gli torna utile si ricorda di essere africano.
Caro Balotelli, se uno è stupido, è stupido indipendentemente se è nero o se è bianco di pelle. Sei un perfetto idiota in quanto “uomo”. E vali poco come giocatore in quanto giocatore.
E a proposito dei tuoi fratelli “negri”, ci pensi qualche volta alle loro situazioni di povertà, mentre tu hai avuto la fortuna di essere stato adottato proprio qui in Italia, facendo soldi a palate? Hai una ferrari, donne quante ne desideri, ti permetti il lusso che vuoi, e poi hai la spudoratezza di chiamare in causa i tuoi fratelli africani, poveri cristi che non hanno neppure di che sfamarsi?
Vergognati! Fatti un esame di coscienza! Ricorda sì le tue origini, ma per riflettere e dire: Quanto sono stronzo!
E ricordati che il tuo comportamento ai mondiali (sono sicuro che fra poco salteranno fuori tutte le tue magagne!) ha messo in ridicolo l’Italia, e non l’Africa! Se porti la maglia del nostro Paese, onorala con dignità!
29 giugno 2014
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