Reazioni (pro e contro) all’articolo: “Le sentinelle in piedi: ultimo tassello del fondamentalismo cattolico”

senti piedi
di don Giorgio De Capitani
Qualcuno mi ha fatto notare che le “Sentinelle in Piedi”, sul loro sito, si presentano come «una rete apartitica e aconfessionale: con noi vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, ci riguarda tutti e ci interessa tutti. Il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile che negli ultimi 5 mesi del 2013 ha portato nelle piazze italiane migliaia di cittadini».
Quindi, chi sono? Da quanto leggo, mi sembrano un’accozzaglia di cattolici e di non cattolici (atei esclusi!, per amor di dio) di sessuati e di asessuati (!), che spontaneamente, senza preavviso, obbediscono al loro istinto interiore (dettato da quale dio? non si sa!) decidono di andare in piazza e, toh!, trovano altri della stessa brigata, anche loro ispirati da chissà quale dio, già pronti sull’attenti, con il libro in mano, che fingono di leggere chissà quale pagina. Già dire “persone di qualunque orientamento sessuale” fa capire che qualcosa non funziona, dal momento che loro, le Sentinelle sull’attenti, sempre pronte a occupare piazze e piazze, difendono a spada tratta gli orientamenti sessuali ben prestabiliti, nel nostro caso, dalla religione cattolica e da derivati.
Le Sentinelle sono una “rete apartitica e aconfessionale”! Che bella frase! Ma dietro che ci sta? Magari una testa fasciata! Senza magari!
Sarei comunque curioso di conoscere la percentuale dei cattolici e anche dei bambini. Già, questi bambini usati e strausati per qualsiasi manifestazione! Poveri figli, costretti a subire le pressioni psicologiche e le chiusure mentali dei genitori; bambini, che un domani si ribelleranno, beneficiando dei frutti delle lotte anti-fondamentaliste di oggi.
Certo, ognuno è libero di professare le proprie credenze e le proprie convinzioni. Ma, come qualcuno ha fatto notare, nessuno deve proibire ad un altro di pensarla in modo diverso e di lottare per quei diritti che ritiene siano giusti e sacrosanti. E allora chi sono i veri violenti? Coloro che reagiscono magari violentemente perché si vedono negare un diritto, oppure i veri violenti non sono coloro che, pur in silenzio, senza muovere un ciglio, con gli occhi sbarrati su un libro aperto, magari scritto con caratteri ostrogoti, proibiscono però ad altri di accedere alle loro convinzioni?
Il problema è questo: sembra che soprattutto nella Chiesa cattolica i santi siano solo i seguaci ottusi che occupano spazi fisici per togliere spazi di libertà, che ha i suoi respiri, fuori da strutture vincolanti, fuori da schemi prestabiliti da tradizioni secolari. 
Voi, Sentinelle in Piedi, che credete nei vostri valori di famiglia, di sesso ecc. ecc, perché proibite ad altri di vivere secondo le loro convinzioni sulla famiglia e sul sesso? Non volete forse condizionare il parlamento italiano a decidere, senza rispettare la libertà di tutti, anche di chi non la pensa come voi? Voi volete vivere secondo i vostri principi, nessuno ve lo proibisce, ma non tutti la pensano allo stesso modo del vostro, e dunque lasciate vivere tutti in santa pace. L’Umanità non è monocolore, omologata sugli standard dei soliti perfezionisti. 
Supposto che sia vero che voi apparteniate ad una “rete apartitica e aconfessionale”, è vero o non è vero che il fondamentalismo cattolico (vedi Movimenti ecclesiali) la pensa come voi, e che perciò voi contribuite ad alimentarlo? È vero o non è vero che numerosi preti “tradizionalisti” fanno parte della vostra “rete”? È vero o non è vero che la parte di Chiesa più retrograda (vedi certi vescovi come Luigi Negri) appoggia le vostre idee?
Ripropongo ora alcuni commenti apparsi sul mio sito, sotto l’articolo in questione. Li ho lasciati così, come sono stati scritti, senza correggerne gli errori di battitura o grammaticali.  
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Incredibile delirio,ma lei ha dei problemi seri. Si tolga quella tunica innanzitutto perchè un prete non può parlare contro la famiglia (ne esiste una sola) ed offende pure i cristiani che scendono in piazza a difendere quello che dovrebbe fare soprattutto lei,che trasuda d’odio come un comunista e radicaloide, quasi a farlo rendere un infiltrato nella Chiesa. Poi nemmeno una parola di solidarietà a un prete aggredito, un suo confratello, pestato vigliaccamente dai suoi amici anarchici che tanto amano la parola di Gesù. Nemmeno una condanna alle violenze verbali e fisiche subite dalle sentinelle che hanno protestato in silenzio e fermi senza sfasciare vetrine o mostrare sederi e corpi nudi come al gay pride. Insomma, dimostra una una vera vuota moralità, lei è un fanatico sentillofobo e un pretuncolo frustrato, che come ben dice, fa scappare quei pochi fedeli dalla messa (avranno salva l’anima se non l’ascoltano). Lei è il prodotto della Chiesa “rinnovata” in peggio. Vuole parlare di quei poveri bambini che andranno a finire in mano ai gay come giocattolini in virtù dei loro capricci amorosi ? E’ d’accordo sul fatto di cancellare i termini mamma e papà con genitore 1 e genitore 2 per accontentare questo modello di famiglia? MA poi, è un talebano che difende le leggi dello Stato a prescindere di cosa fa? Osa pure ribaltare la realtà…il bavaglio lo sta mettendo LO STATO attraverso leggi liberticide volute dalle lobby LGBT. Come direbbe Totò, lei è un ignorante, s’informi! La legge Scalfarotto è un obbrobrio, se fosse per l’arcigay tutti gli “omofobi”(badi ben, termine NOn definito) compresi magari cristiani, preti e Papa finirebbero in galera…ma si rende conto di che cosa sta sostenendo? Non lo hanno ancora scomunicato ufficialmente forse per carità cristiana, ma per me è già un copro estraneo alla Chiesa, un Don Gallo dei poveri o peggio un virus demoniaco che sta incancrenendo la nostra comunità cristiana. Una vergogna leggere il suo articolo. Le ripeto : si dimetta da prete , vada a farsi la tessera da radicale e magari canti bandiera rossa a qualche festa dell’unità come fenomeno da baraccone. PS : orgoglioso di votare partiti di destra, lega compresa e non PD, PCI, e cattocomunismi vari!W la resistenza (intesa come la nostra alle vostre follie etiche-sociali). Pregherò cmq per lei, la carità cristiana è un dono che il Signore da a chi sa che deve far del bene per chi ne ha di bisogno.
W le sentinelle – attivista
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Gentilissimo Don Giorgio, mi chiamo Alessandro Latella e sono segretario del circolo Centro Storico di Rifondazione Comunista di Bologna. Sono tra coloro che ha organizzato la contromanifestazione verso le sentinelle a Bologna il 5 ottobre scorso. Mi permetta alcune valutazioni. Quando si scende in piazza per manifestare ed ancor piu’ per contromanifestare, si fa appello alla polpolazione ad aderire e partecipare. Si chiede cioè alla popolazione di essere protagonisti e dire la propria. Il tale caso si ha che fare con il popolo e non cion un diligente esercito disciplinato. Nelle manifestazioni diviene protagonista non solo il cervello con le idee per cui uno si mobilita ma anche il cuore e le viscere per cui è facile che la passio prevalga sulla ratio. Ora cìè da chiedersi: se questo avviene, di chi è la colpa? Certamente di chi si lascia trasportare ma se costui è arrivato ad esplodere riversando la propria rabbia e frustrazione è perchè viene vessato quotidianamente su piu’ fronti per cui ad un certo punto…. puff, esplode! E se chi sta manifestando, lo fa per aggiungere ulteriore vessazione ecco che diviene oggetto della violenza. Ma chi l’ha scatenata? Nel caso in esame non v’è dubbio che chi ha propagandato odio sono proprio le sentinelle. Non mi meraviglio, quindi, se chi semina odio raccoglie tempesta. In piu’, aggiungo, e so che lei non sarà d’accordo con me, che non mi sento di condannare chi ha ceduto all’ira e dato sfogo alla rabbia. Da ultimo, mi permetta di chiarire: la violenza di piazza che i mass media hanno così abbondantemente reclamizzato è da ridimensionale nella sua giuusta dimensione: un ceffone, un libro con copertina morbida tirato di piatto sulla testa, diverse uova fresche e non avariate, due sputi e un calcio ad un taxi che ospitava una sentinella che andava via. Chissà perchè quando esponenti di Forza Nuova che si annidano tra le sentinelle, usano i coltelli per far fuori un ragazzo con la kefiah, un punk o un omosessuale, allora i media non fanno identico clamore. Con rispetto e stima,
Alessandro Latella
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Mons. Negri promosso vescovo un paio di settimane prima che Giovanni Paolo II morisse. quindi molto dubbia è la sua promozione visto che in quel periodo il papa era già incapace di intendere e di volere (e questo da almeno un paio d’anni). Anche da noi abbiamo un certo luciano silighini garignani lambertini (che vanta una parentela con Benedetto XV)lefebvriano che usa tutti i mezzi per far proseliti: rosari in piazza contro i mussulmani, sentinella in piedi, contario a ogni forma di aiuto agli immigrati ecc. e guarda caso sempre circondato da aderenti a forza nuova. non ultimo sostenitore e amico di silvio (che con la vera famiglia cattolica ha poco a vedere e scopritore della minetti) se questi personaggi saranno i difensori della chiesa la vedo molto male e papa francesco può così chiedere un cambiamento con queste teste arrugginite
Giovanni
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se non ho capito male, qui don Giorgio esprime la sua opinione, ma gli da fastidio che qualcuno (i super cattolici, come li chiama lui) esprima le proprie in silenzio. Mi sa che stavolta c’è qualcosa che non va in lei, don Giorgio. Anche questa mia è una opinione.
ciao.
Federico
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Un po’ come fa lei don Giorgio che rivendica i diritti del suo dio e della sua religione personale che ci propina come unica verità considerando altre esperienze spazzatura …
Le sentinelle almeno stanno zitte e non offendono
Lei al contrario usa la sua violenza verbale contro chi non la pensa come lei
Alberto
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“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34). Eccola la novità del messaggio di Gesù rispetto all’antico testamento: l’amore! E se l’amore è quella virtù che San Paolo nella lettera ai Corinzi descrive in maniera sublime e a cui la chiesa ha dato il maggior rilievo possibile identificandola nello Spirito Santo, allora perché negarlo a chi la pensa diversamente dai fondamentalisti di qualsiasi confessione religiosa e ai nostalgici della “famiglia tradizionale” che l’hanno elevata ad icona di un mondo a cui loro sono ancorati e che vorrebbero non cambiasse mai, quasi alla stregua di ciò che succede nelle comunità Amish, nonostante sia stato ormai superato dai tempi e dall’evoluzione del costume e delle relazioni sociali. Se Dio è Amore, allora perché non consentire che tutti possano assaporarlo, nella sua espressione umana, a prescindere dal colore della pelle, dalla condizione sociale, dall’attività che si svolge e dal tipo di orientamento sessuale? Chi è intollerante verso le persone che hanno un modo di concepire e vivere la vita in maniera differente, anche se lo manifesta con un atteggiamento civile, non dimostra di mancare proprio di questo amore, che per sua natura dovrebbe essere un inno all’accoglienza e alla comprensione? Sono convinto che ognuno abbia il diritto di avere le proprie idee e convinzioni e di manifestarlo apertamente, ma che debba farlo sempre nel rispetto di quelle altrui, anche e soprattutto se non ci piacciono.
Giuseppe
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Ma e’ possibile che non si riesca ad avere un senso critico distaccato sulle tematiche cosi’ delicate?Prima di dividerci a torto o a ragione penso che si deve avvalorare le scelte non prima di una attenta analisi formulata da competenti in materia,dottori psicologi e un po’ di buon senso.A riguardo della famiglia combinata tra maschio maschio femmina femmina con bambino/a cosa accade alla psiche del fanciullo?A questo riguardo i dotti dovrebbero dare lumi in merito.Solo dopo si puo’ trovare una strada che porti a una regolamentazione di legge.Quello che accade tra persone oltre i 18 anni penso che riguardi SOLO loro quindi se vogliono unioni gay o etero saranno fatti loro,io non vado a sindacare nei letti degli altri faccio i fatti miei.Chi va a sindacare sui usi e costumi ,che non vanno contro legge stato, mi sembrano un po’ facinorosi e rompiballe?Hanno il diritto di dimostrare e organizzarsi ma siano meno ipocriti si tuteli si la salute mentale dei piccoli ma negare ai maggiorenni il libero arbitrio mi sembra eccessivo.Non bisogna essere partigiani
Zorro
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Sono completamente d’accordo con Don Giorgio e sottoscrivo pienamente le sue ottime e intelligenti osservazioni. Dietro le manifestazioni apparentemente pacifiche delle Sentinelle in Piedi si nasconde il tentativo di questi fondamentalisti cattolici di imporre a tutti i valori e la morale della fede cattolica e di trasformare l’Italia in una teocrazia cattolica. Questa è una vera e propria violenza! Le aggressioni subite dalle Sentinelle mi sono certamente dispiaciute. Ma forse anche le Sentinelle dovrebbero riflettere. Basterebbe che ognuno imparasse a rispettare le opinioni degli altri e il diritto di ciascuno di dare alla sua vita l’impostazione che preferisce. Vivere e lasciar vivere. Pensa e vivi come ti pare, ma lascia che gli altri facciano altrettanto. L’importante è non fare del male a nessuno. Vivere e lasciar vivere. Questo vale per le Sentinelle, vale per i gay, vale per tutti.
Valentina
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Infine, vi invito a leggere il seguente articolo.
da Giornalettismo

Paola Concia: Sentinelle in Piedi?

Le vere vittime sono i gay e le lesbiche senza diritti

08/10/2014 – di Marco Esposito
L’esponente democratica, paladina storica dei diritti LGBT, è fiduciosa che – entro la legislatura – si riesca ad approvare una legge per le unioni civili “Tutto il Pd è d’accordo sul testo Cirinnà”
È una Paola Concia amara, ma ottimista sul futuro della legge sui diritti delle coppie omosessuali quella che accetta di rispondere ad alcune nostre domande rispetto all’iniziativa di Angelino Alfano, ministro dell’Interno del governo Renzi, che ha deciso di far annullare dai prefetti le registrazioni, avvenute nei comuni, dei matrimoni omosessuali celebrati fuori dai confini nazionali.
Paola Concia, Alfano ha dato il via ad una circolare che impone ai prefetti di cancellare le registrazioni dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero. Alcuni sindaci si sono ribellati. Qual è la sua analisi?
«Credo che questo conflitto tra istituzioni si sarebbe potuto evitare approvando una legge che riconosce le coppie omosessuali. È abbastanza triste».
Affrontiamo la questione di petto: Alfano è un ministro di un governo sostenuto dal Pd e guidato dal segretario del suo Partito, Matteo Renzi. Eppure Renzi non ha detto nulla rispetto all’iniziativa di Alfano.
«Ha parlato tutto il PD: il presidente del partito, parlamentari, la vice segretaria Serracchiani, tutti insomma, e anche Renzi quando ha ricordato ad Alfano che il modello tedesco è quello che il governo sostiene. Chi altri doveva parlare scusi?».
Renzi ha paura di affrontare l’agenda dei diritti Civili? Si dovrà aspettare la prossima legislatura?
«No, il testo Cirinnà al Senato è quello su cui concorda tutto il PD, quindi mi auguro che venga approvato presto. Sono fiduciosa questa volta».
La sensazione è che il governo cerchi di evitare di affrontare l’intero capitolo dei diritti civili. Anzi, un po’ tutta la politica sembra terrorizzata dal toccare questi temi. Perché?
«Perché la politica italiana fino ad oggi è stata pavida, ha messo la testa sotto la sabbia o peggio. Ha avuto paura dei cambiamenti. I cambiamenti si governano, non si rimuovono o si contrastano. Ripeto si governano. In questo atteggiamento siamo veramente un paese imbarazzante».
Parliamo delle Sentinelle in Piedi. Alcune loro manifestazioni sono state oggetto di episodi di violenza, alcuni di loro sono stati insultati, qualcuno spintonato, altri peggio ancora. Se la sente di condannare chi ha impedito loro di manifestare?
«Non mi pare che sia stato impedito a nessuno di manifestare. Anche lei con questa domanda dimostra che le sentinelle in Piedi vogliono passare per vittime. Non cadiamo nella trappola. Le uniche vittime sono cittadini e cittadine senza diritti: i gay e le lesbiche».
Non pensa che questi episodi finiscano con il danneggiare le istanze portate avanti dalle associazioni LGBT?
«Le associazioni lgbt inventassero una contromanifestazione pacifica, carica di contenuti, divertente, inclusiva. Gli italiani e le italiane sono con chi si ama e si vuole costruire una vita insieme. Sarebbe un successo e le sentinelle in piedi sparirebbero».

 

16 Commenti

  1. john coltrane ha detto:

    dopo le sentinelle in piedi ecco le sentinelle a 90°, ma in questo caso in pochi protestano

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-renzi-attaccano-femen-mandiamole-nei-paesi-islamici-1068225.html

  2. Patrizia ha detto:

    Invece di stare lì impalati come dei dementi, andassero a far del bene al prossimo, che ce ne è tanto bisogno, questo si che è cristianesimo.

  3. Valentina ha detto:

    “Le vere vittime sono i gay e le lesbiche senza diritti”: sono d’accordo. Queste persone sono discriminate, insultate e derise solo per il loro orientamento sessuale. Sono considerate anormali mentre sono persone normalissime, che hanno, come tutte le altre, il diritto di vivere le loro vite, di amare ed essere amate. Ribadisco il mio commento al precedente articolo sulle Sentinelle in Piedi.

  4. Giuseppe ha detto:

    Sarò prevenuto e diffidente, ma faccio fatica a dare credito a chi si ammanta di innocenza e si veste da agnello per portare avanti le proprie battaglie. L’apparenza spesso inganna!

    • il pompiere ha detto:

      concordo al 100%, lei è prevenuto

    • Valentina ha detto:

      Concordo al 100% col Signor Giuseppe. L’apparenza inganna ed è molto meglio essere prevenuti e diffidenti nei confronti di persone apparentemente pacifiche, ma in realtà animate dallo scopo, niente affatto pacifico, di imporre agli altri ideali, valori e stili di vita.

      • il pompiere ha detto:

        ma…scusate chiunque va a votare cerca di imporre i propri ideali attraverso i deputati e i senatori che manda a roma, se vota a destra è per imporre ideali di destra se vota a sinistra ideali di sinistra se al centro ideali di centro. questo vale per TUTTI, indistintamente.
        se poi uno propugna i propri ideali in maniera pacifica è meglio che in maniera violenta

  5. GIANNI ha detto:

    Comunque, aggiungo alcune considerazioni ai miei precedenti commenti.
    A me pare che talora si voglia manifestare su molti temi diversi contemporaneamente, mentre un tema molto concreto è invece rappresentato dal disegno di legge Scalfarotto.
    A prescindere da come la si pensi in materia di morale sessuale, vorrei dire alcune cose molto concrete sotto il profilo tecnico-giuridico.
    A mio avviso, se diventa legge, questo insieme di norme rischia non solo di ledere la libertà di espressione, ma anche alcuni altri fondamentali principi costituzionali, anche se potrebbe sembrare strano, ad esempio il diritto di proprietà.
    La norma vieta gli atti discriminatori basati sull’identità sessuale.
    Quindi, ad esempio, ecco due casi simmetrici e complementari:
    un circolo notoriamente gay, dedicato ad omosessuali, se non consente l’accesso a chi dichiaratamente etero, potrebbe incorrere nei rigori della legge, e gli organizzatori essere condannati.
    Parimenti, se un genitore lascia che suo figlio venga a casa sua, ma impedisce l’accesso al findazato omosessuale, spiegando che dipende dalla sua omosessualità…
    Insomma, a mio avviso è assurdo punire atti semplicemente correlati alla propria libertà di fare o non fare qualcosa.
    Quello che si dovrebbe punire è l’atto discriminatorio, ma solo se ed in quanto viola la libertà del discriminato che termina dove inizia la libertà dell’altro.
    Quindi, a proposito di Kant, costui centra eccome.
    Uno non può andare a sindacare se a casa loro convivono due etero o due gay ecc, ma è libero di fare entrare a casa propria chi vuole……
    Quindi, attenzione che la legge Scalfarotto rischia di ledere la stessa libertà di autodeterminazione di chi non sia etero……

  6. gil ha detto:

    la legge sui matrimoni gay e le conseguenti adozioni verranno votate e diventeranno legge dello stato così come sono leggi quelle sul divorzio e aborto, leggi non gradite ai cristiani ma che ci sono e ce le teniamo. il problema è che se siamo contro aborto o divorzio possiamo andare in piazza con n cartello al collo, mentre se siamo contro il matrimonio e l’adozione da parte dei gay rischiamo “chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere”:questo significherebbe l’arresto del 90% dei sacerdoti e credo la proibizione di pubblicare il vangelo e la bibbia

    • Paolo ha detto:

      Che la legge Scalfarotto comporti il rischio di carcere per chi, cattolico o no, “faccia riferimento ad un modello di famiglia etc ….” è un’idea ridicola.
      Si tratta di affermazioni strumentali, sostenute con ipotesi altrettanto strumentali.
      Le vostre manifestazioni non sono contro il decreto Scalfatotto ma contro le unioni gay e qualsiasi altra legge che riconosca parità di trattamento.
      E nessuno vi manda in carcere per questo.
      Non in Italia, dove da secoli la chiesa condiziona il legislatore e il ministro degli interni si spende personalmente per ostacolare le trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero.

      • Dolgoruvkij ha detto:

        Se per “condizionare” si intende manifestare LIBERAMENTE e DEMOCRATICAMENTE contro un disegno di legge di cui NON si condivide una riga, ben vengano questi condizionamenti. E se in “condizionare il legislatore” si identifica con il RICHIAMARLO ALLA RAGIONE (e alla sua appartenenza alla Chiesa Cattolica qualora costui professi questa Fede), tali condizionamenti sono una prerogativa della Chiesa stessa. E se quel “non in Italia” sottintende il desiderio che chi manifesta (come ho fatto io) con le Sentinelle sia trattato come avvenuto in Francia o – peggio – il desiderio di sbattere in galera chi, come me, non condivide il DDL e lo dice apertamente, ciò la dice molto lunga sulla cultura “democratica” di certe persone. E di fronte ad esse io URLO il mio NO ASSOLUTO a questo disegno di legge.

        • Don Giorgio ha detto:

          Perché devi condizionare lo Stato ad essere confessionale proprio voi che dite di essere a-confessionali?

          • Dolgoruvkij ha detto:

            Perchè quando una legge non mi piace (“confessionale” o “a-confessionale”) io la contrasto con metodi democratici, incluse le manifestazioni, senza che un nugolo di straccioni maleodiranti venga a usare uova (marce o no) contro di me. Oppure la piazza vale solo per una certa parte politica? O il diritto di manifestare vale solo per chi ti piace?

          • Don Giorgio ha detto:

            Senti un po’! Ho capito il tuo ragionamento, adesso piantala, altrimenti contribuisci a pagarmi il sito, perché non posso usarlo solo per dar voce alle tue pirlate!

        • Francesco ha detto:

          pienamente d’accordo . E questo anche se avessi le prove che tra le SIP ci fossero infiltrati di FN o che fossero perfino in maggioranza, se la causa è buona la sostengo. Altro che pirlate.

  7. GIANNI ha detto:

    Visto che il mio commento al precedente articolo sul tema verteva, essenzialmente, sull’aspetto della libertà delle idee nel reciproco rispetto di quelle altrui, ora intendo invece evidenziare un aspetto storico.
    Da tempo, mi pare che, nel cattolicesimo, viga un confronto dialettico, serrato, talora anche duro, tra posizioni contrapposte.
    Se i cattolici si riconoscono in taluni principi di fondo, in particolare in quel libero arbitrio che contrappone il cattolicesimo alla predestinazione, tipica del protestantesimo, poi su molti altri temi vige un’evidente diversità.
    Temi come chiesa assembleare contrapposta a chiesa monarchica, morale sessuale, sacramenti, vedono posizioni decisamente diversificate.
    Forse, una chiave interpretativa del fenomeno Sentinelle è proprio questa; il cattolicesimo tradizionalista, probabilmente, avverte nella concezione progressista un pericolo dottrinario, e tende a riaffermare certe peculiarità.
    Riaffermazione che vale nei confronti non solo di chi la pensa diversamente, ma anche delle istituzioni statali.
    Anche questo dimostra, a mio avviso, che non ha molto senso la coesistenza sotto la dizione di cattolicesimo di concezioni troppo diversificate.
    Finchè non si assisterà ad una vera e propria separazione, continuerà la vecchia diatriba e contrapposizione, per cui i progressisti si sentiranno sempre stretti da una religione, troppo protesa a dettare dogmi e regole.
    Da parte loro, i conservatori si sentiranno manacciati, ad ogni possibile apertura.
    Per quanto sarà possibile tale coesistenza?
    L’importante, ripeto, è che coesistenza o meno, ognuno rispetti le idee dell’altro, anche se gli sembrano ridicole ed assurde.