
di don Giorgio De Capitani
Che la nuova Amministrazione de “La Valletta Brianza” avrebbe incontrato difficoltà a formare la Giunta, ovvero che l’inizio sarebbe stato tutto in salita, lo si poteva intuire da tante cose, che non sto qui a ripetere.
La nuova sindachessa, Roberta Trabucchi, non poteva più nascondere i disagi iniziali, e ha rilasciato su Merateonline alcune dichiarazioni un po’ allarmanti circa la conferma di Alessandro Fagnani come capogruppo della minoranza, in riferimento alla cd Legge Severino (cfr. testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità).
Sinceramente, non mi aspettavo che ci fosse questo tipo di intoppi.
Certo, caso diverso sembra quello di Marco Lanzotti, in attesa ancora di documenti (quali? e poi: quanto ci vuole ad averli?) per la sua conferma come assessore. Ma anche qui, l’ho già detto, non mi convince assolutamente la rinuncia di Alessio Belotti, o, meglio, non accetto che si debbano prendere per i fondelli i cittadini. Qualcuno non dice la verità. O, meglio, diciamo che c’è stata ancora una volta parecchia superficialità o ingenuità.
Vorrei che tutto finisse in una bolla di sapone, anche il caso di Alessandro Fagnani, e che finalmente partisse il nuovo Comune.
Tuttavia, vorrei fare alcune considerazioni.
1. Non sarebbe opportuno, anzi doveroso, che, prima di presentare le liste con i nomi dei candidati eleggibili, si facesse subito chiarezza sulla loro persona, ovvero che si garantisse ai cittadini la loro candidabilità davanti alla legge? Ma perché rimandare dopo le elezioni le dovute verifiche? Ma è serio questo comportamento?
2. Il caso de “La Valletta Brianza” è particolare. Mi spiego. Comunque, è una mia opinione. Quando di mezzo c’è un Commissario, che, nel nostro caso, ha dovuto gestire in questi mesi il passaggio tra lo scioglimento dei due Comuni (Perego e Rovagnate) e la elezione del nuovo Consiglio comunale, le cose diventano più serie, nel senso che il Commissario, prima di lasciare il suo incarico, vuole tutto chiaro, fin nelle virgole. È il suo mestiere. È pagato per questo.
3. Nel caso in cui, è un’ipotesi, il signor Alessandro Fagnani dovesse rinunciare per legge al suo incarico di capogruppo della minoranza, che cosa succederebbe? Nulla di sconvolgente, secondo alcuni: sarebbe semplicemente sostituito. Ma è proprio così, dal punto di vista politico? Come si può dimenticare che Alessandro Fagnani ha formato da solo la lista alternativa a quella della Trabucchi? Se Fagnani non si fosse presentato, qualche altro non avrebbe forse messo insieme un’altra lista, tale magari da battere “NOI La Valletta”? E allora, perché non tornare a votare?
LO RIPETO. MI AUGURO CHE GLI INTOPPI FINISCANO IN UNA BOLLA DI SAPONE.
Aspetto, invece, che la nuova amministrazione prenda le prime importanti decisioni. Cinque anni passano in fretta, soprattutto se si perde tempo dietro alle scartoffie e alle burocrazie o a nulla di fatto. Le scelte devono essere prioritarie, ma la macchina amministrativa nei suoi uffici dovrà essere regolare e funzionante, a partire dalle piccole cose e dalle attenzioni ai cittadini.
Qualcun’altro chi? Se si va a votare avremo una sola lista…e quelli di questa sola lista non avranno manco i nomi per chiuderla questa lista…..commentare e criticare è ottimo…impegnarsi dal vivo e dal vero un pochino, un tantinello più difficile….
Certo, lo dici a me che nella vita non ha fatto un cazzo come te! Se critico, ho il diritto e il dovere di farlo. Non sono mai stato un fannullone. Ho sempre rischiato sulla mia pelle.
Uellallà che caratterino ! Non dicevo mica a Lei, Don…..Sempre il cazzo in bocca, eh? Che scurrilità…..
Perché non metti la faccia, nome e cognome, coglione?
Condivido.
Sul discorso di Belotti, ho già detto cosa penso, in contraddittorio con Dario Colombo.
MA se fosse confermata l’incandidabiità di Fagnani, la cosa sarebbe ben più grave, visti i presupposti dell’incandidabilità stessa, che sono penali.
Anch’io ho il sospetto che si siano presi per i fondelli di cittadini, o quanto meno questo è molto probabile.
A me sembra tutto un gioco delle parti.
Prima Fagnani non interviene neppure per criticare su temi che gli farebbero molto comodo….poi Belotti…poi non si capisce bene perchè la nuova giunta non parta…ora esce fuori il caso Fagnani…dicevo…non si capisce molto bene, ma forse, anzi, si capisce anche troppo….i cittadini vengono tenuti all’oscuro di certi fatti, facendo magari comodo solo per votare, poi dopo….
Mi auguro comunque che siano solo equivoci, voci infondate…diversamente, certo, sarebbe meglio tornare a votare.
E se proprio Fagnani fosse stato incandidabile, allora mi domando perchè non vi fosse qualcuno che invece candidabile lo fosse.
Comunque non è possibile pensare che qualcuno la faccia franca in materia di incandidabilità, visto che la legge stessa prevede una comunicazione da parte del pubblico ministero dei soggetti incandidabili.
Magari con qualche ritardo, ma poi le magagne vengono fuori…..
come si dice..prima o poi..tutti i nodi vengono al pettine…..