Milano, via Arcivescovado cambia nome: ora sarà intitolata al cardinal Martini

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da La Repubblica

Milano,

via Arcivescovado cambia nome:

ora sarà intitolata al cardinal Martini

L’annuncio ufficiale sarà fatto alla vigilia del terzo anniversario della sua morte, il 31 agosto di una calda estate, quando Carlo Maria Martini chiuse gli occhi per l’ultima volta, circondato solo dai parenti e dai più stretti collaboratori.
L’arcivescovo della Milano più sanguinosa e travagliata dell’ultimo secolo avrà una strada a lui intitolata, come aveva promesso il sindaco Giuliano Pisapia a maggio.
La scelta non poteva cadere su una strada più evocativa e giusta: quella via su cui affaccia l’arcivescovado e che da quel palazzo prende il nome.
Presto dunque i milanesi quando passeranno di fianco al Duomo leggeranno sulle targhe il nome di Carlo Maria Martini, che guidò la Diocesi in un ventennio difficilissimo e oscuro sapendo indicare la luce, la strada, la direzione non solo ai fedeli della chiesa cattolica ma anche a quelli di altre religioni, agli atei, agli agnostici.
“Milano non ha mai dimenticato gli insegnamenti del cardinale – aveva detto il sindaco il giorno della presentazione dell’archivio Martini presso il Centro San Fedele – sia negli anni in cui è stato arcivescovo che successivamente, attraverso cui ha testimoniato libertà e coraggio. Non ha mai smesso, nemmeno durante la malattia, di contribuire ad allargare i confini del dialogo tra culture e tra religioni, tra credenti e non credenti”.
Tutti quelli che gli sono riconoscenti, fino ad oggi, andavano ad accendere una candela sulla sua tomba in Duomo, sicuramente la più frequentata. Con la via Carlo Maria Martini ci sarà anche un omaggio laico da parte dell’amministrazione comunale, che pure lui tante volte sferzò e incoraggiò andando a parlare ai consiglieri, direttamente nell’aula di Palazzo Marino (Zita Dazzi)

2 Commenti

  1. Valentina ha detto:

    plaudo al cardinal angelo scola che tanti si è prodigato con l’amministrazione comunale per questa intitolazione

    • Don Giorgio ha detto:

      A quale Scola? Al regista Ettore? Ma se Angelo Scola ha fatto niente, pensa solo ad andare in vacanza. Ora dov’è in questa festa dell’Assunta? In Duomo celebra il Vicario generale!