Già, la Chiesa di chi è?

 

 

di don Giorgio De Capitani

Lunedì sera, 8 ottobre, la trasmissione de L’Infedele di Gad Lerner è andata in onda su La7 e in contemporanea (in simulcast) su Tv2000, la rete digitale della Conferenza Episcopale Italiana. Lerner era accompagnato nella conduzione da Lucia Ascione. Il tema del programma: una riflessione sul cinquantesimo anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II, inaugurato a San Pietro l’11 ottobre 1962. Titolo della serata: “Di chi è la Chiesa? Il Concilio che stupì il mondo”.

Ospiti: l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola; il direttore di Tv2000, Dino Boffo; il direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara; lo storico Alberto Melloni, direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna; lo storico d’orientamento tradizionalista Roberto De Mattei, vicepresidente del Cnr; don Giovanni Nicolini, parroco di Bologna nonché figlio spirituale di Giuseppe Dossetti; Chiara Amirante, fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti.

Inutile dire che, come avrete già intuito, il contesto della trasmissione (La7 + Tv200) non poteva dare adito a un dibattito come avrei desiderato. Del resto gli ospiti parlano chiaro. Pensate alla presenza di Giuliano Ferrara, “l’ateo devoto”, più devoto che ateo, e pensate a Roberto De Mattei, il fondamentalista più retrivo che ci sia, tradizionalista nel senso peggiore del termine, uno che ha chiuso la sua visione di Chiesa nella prigione più tetra del medioevo peggiore. Pochi accenni: è attualmente docente di Storia Moderna e Storia del Cristianesimo presso l'Università Europea di Roma, istituto dei legionari di Cristo, dove è anche coordinatore del corso di laurea in Scienze Storiche. Dal febbraio 2002 al maggio 2006 ha avuto l'incarico di Consigliere per le questioni internazionali del Governo Berlusconi II e III. Tra il 2004 e il 2007, e di nuovo a partire dal 2008 fino al 2011, è stato vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con delega per il settore delle scienze umane. È inoltre presidente della Fondazione Lepanto (Lepanto?). È direttore della rivista di storia contemporanea Nova Historica, del mensile Radici Cristiane e del settimanale Corrispondenza Romana. Noto per le sue prese di posizione contro il riscontro neurologico della morte cerebrale, contro l'evoluzionismo, contro l'omosessualità, ha scritto il libro “Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta” (2010) in cui De Mattei si rivolge a quei personaggi che, a suo parere, avrebbero potuto arginare quella che egli considera un'ondata "progressista" in seno alla Chiesa cattolica e non lo fecero; parla di "deriva" della Chiesa post-conciliare, e la attribuisce a fattori quali l'influsso della cosiddetta «teologia progressista» (che trova tra i suoi esponenti lo svizzero Hans Küng). Ciò è valso a de Mattei l'accostamento alle posizioni sostenute dai lefebvriani[. È l’autore di un appello al papa contro gli incontri interconfessionali di Assisi. Dulcis in fundo: ha scandalizzato con la sua interpretazione delle catastrofi naturali come castigo divino in occasione del terremoto del 2011 in Giappone.

Al confronto con Giuliano Ferrara e con De Mattei, il cardinale di Milano Angelo Scola è apparso progressista, ma appena è stato punto da don Nicolini sulle questioni etiche inerenti al matrimonio è subito rientrato tra le fila della ortodossia vaticana. Ma il parroco bolognese è stato soprattutto duro nell’avvertire i vescovi, riuniti nel Sinodo, perché non cedano nella solita tentazione del moralismo. Scola, comunque, mi è sembrato troppo invadente negli interventi, forse approfittandosi della sua alta carica, e sapendo in quale contesto mediatico si trovava, cioè a casa sua, più che nel salotto “laico” de L’Infedele.

Qualcosa di buono è uscito dalla bocca di Dino Boffo, che essendo direttore di Tv2000, poteva anche far valere qualche ragione in più in favore del Concilio Vaticano II. Alberto Melloni ha sfoggiato le sue competenze storiche, senza troppo provocare il clima amicale della serata. Chiara Amirante, pur ammirevole, non ha fatto altro che auto-incensarsi. Infine, Gal Lerner non ha potuto fare altro che stare al gioco, senza infierire troppo sugli ospiti, accarezzati a dovere.

Che dire? Una serata buttata via? In un certo senso no. Se non altro ho capito che proprio non si vuole uscire dall’impasse di una Chiesa ferma, anche i documenti dell’ultimo Concilio, avrebbero potuto farle fare veramente un balzo in avanti. In realtà non è stato così. È stata subito forte la reazione dei tradizionalisti, dei curiali, che hanno bloccato ogni apertura, chiudendo porte e finestre. Del resto anche il sorgere di molteplici Movimenti ecclesiali ne è una prova.

Eppure, nonostante tutto, il Concilio Vaticano II è un punto di non ritorno: la porta è stata aperta, e non si può più chiuderla, come tra l’altro ha detto don Nicolini. È vero che oggi sembra di assistere ad una rivincita del conservatorismo più bieco. Ma lo Spirito santo, quando muove le acque, dà una tale spinta alla nave che nessuna forza contraria potrà fermarla. Bisogna però crederci, e a crederci deve essere soprattutto il popolo di Dio, come sosteneva Dino Boffo. Giusto. Un popolo da far crescere, da far maturare. Nella responsabilità di essere Chiesa. Non si tratta solo di dare alla gente qualche incarico, magari di pura collaborazione pratica. I laici devono sentirsi parte della Chiesa più profetica.

Io ci spero. Altrimenti, anche lo Spirito santo s’incazzerà!

35 Commenti

  1. Luca Fumagalli ha detto:

    Alcuni suoi vecchi “amici” di Radio Spada hanno tenuto il 18 ottobre una conferenza a Como, dedicata al “Concilio Vaticano II: 8 settembre della Chiesa” presso Forza Nuova Como – Associazione Quattrocentodieci. Speriamo che le sia fornito qualche ulteriore spunto di riflessione (magari critica).

    http://radiospada.wordpress.com/2012/10/29/video-conferenza-vaticano-ii-l8-settembre-del-cattolicesimo/

    • Don Giorgio ha detto:

      Sei tu uno dei due relatori? Ti ho ascoltato per cinque minuti, tanto quanto basta per intuire le cazzate che dirai anche in seguito. Siete giovani, caspita! Come potete essere così ottusi di mente? Ma voi vivete nel paradiso delle oche giulive!

    • Claudio ha detto:

      @ Fumagalli; come mai’ i nazifascisti hanno smesso di violare il sesto da soli leggendo Evola e si sono dati ad un “Tradizionalismo Cattolico’ che di cattolico ha poco e di cristiano niente? Non potreste ritornare allegramente a cavalcare le tigri col barone Julius invece di straparlare di “Modernita’=Male’,che e’ un concetto molto piu’da ‘Gli uomini e le Rovine’ che di un cristiano?
      Sull’ equazione Mondo=Satana “Le cose del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno mortale, né il regno dei morti è sulla terra”. (cfr. libro della Sapienza)al contrario voi sembrate dei Manichei,quasi che il Mondo sia una forza uguale e contraria alla Grazia.
      e e sopratutto, perche’ non date una bella lettura a questi due articoletti facili facili (che magari possono interessare anche agli utenti del sito)?
      http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1348041

      prima di considerarvi cattolicissimissimi e poi voler buttare a mare un intero concilio ecumenico?

  2. Federico ha detto:

    Roberto de Mattei è un ottimo storico, e il suo scritto sul Vaticano II è storicamente inoppugnabile, per quanto possano essere opinabili certe sue opinioni su alcuni decreti conciliari. Va detto anche che lui nei suoi scritti (per quanto lei lo definisca un “tradizionalista retrogrado e ottuso”) non ha mai usato certi toni arroganti e livorosi, a differenza di qualcun’altro…
    Sì, Lepanto, quella battaglia navale in cui le gloriose Armate Cristiane hanno affondato l’orda ottomana che avrebbe voluto annientare la Cristianità, se la ricorda?

  3. paolo69 ha detto:

    Interviste abbastanza “blindate” sul Vaticano 2 qui sui nostri mass-media nazionali:perfino “l’Infedele” è stato…molto fedele, nei Paesi di lingua tedesca e altri quasi tutti i dibattiti hanno avuto come protagonista “ovvio”, in contraddittorio naturalmente, il Prof.Hans Kueng, grande protagonista del Concilio (e il teologo cattolico più letto nel mondo…) come specialista scientifico assieme al Suo amico di allora Prof.Ratzinger oggi su strade opposte; chi ha deviato è stato Ratzinger che allora era progressista proprio come Kueng, poi ha fiutato il cambiamento e si è convertito in conservatore se non reazionario.Un coerente (Kueng) e un incoerente (Ratzinger), insomma!
    Questo libro profetico pubblicato nel 1987 , aiuta in diversi ambiti scientifici della teologia a conoscere lo smantellamento e l’insabbiamento del Vaticano 2 portato avanti dalla coppia disastrosa Wojtyla-Ratzinger.
    Per esempio un canonista spiega che il Codice di Diritto Canonico del 1983 che doveva tradurre il Concilio nelle Leggi della Chiesa (realizzato per altro con cieca 20 anni di ritardo!) è schizofrenico, in parte legato a visioni pre-concialiari alla faccia di canonisti come il ciellino svizzero Eugenio Corecco, defunto Vescovo di Lugano,”(che visse in comunità con Angelo Scola quando Egli studiò teologia in Svizzera) che vedeva nel nuovo Codice la trasposizione della Fede della Chiesa, nientemeno!
    AA.VV. (fra cui Kueng)
    Contro il tradimento del Concilio
    Editore: Claudiana (1987)

    Giancarlo,Zizola
    “La restaurazione di Papa Wojtyla”
    Ed.Laterza
    Questo libro invece contiene fatti precisi dell’operato della coppia Wojtyla-Ratzinger contro il Concilio in particolare nella repressione di quelle Chiese nazionali che si erano mosse con coraggio nello spirito del Concilio quella olandese e quella statunitense anzitutto, ma anche quella francese svizzera e tedesca:oggi, per farla corta, dopo la “normalizzazione” wojtyliana in Olanda le chiese le vendono per riattarle a ristoranti giusto per non farle letteralmente crollare e i parenti di un conoscente olandese sposatosi in Italia con un’italiana filmano il matrimonio perchè NON hanno mai visto nel Loro Paese una coppia sposarsi in Chiesa ,in Francia su circa 60 Milioni di cittadini hanno circa 100 ordinazioni all’anno.Fatte le debite differenze sarà grosso modo così anche in Italia fra un 20 anni, la disaffezione anche qui monta a ritmi esponenziali…
    Forse non era meglio reprimere la pedofilia endemica e dilagante del clero nel mondo già conosciuta dal Vaticano dagli anni ’80 piuttosto che teologi e pastori coraggiosi e persino profetici? Che disastro la dirigenza ecclesiastica postconciliare almeno da Giovanni Paolo 2 in avanti!

  4. Paolo ha detto:

    A Pancotto e a Masetti.
    Lo Spirito sicuramente agisce, ma non è detto che chi lo deve ascoltare lo ascolti. A volte forse lo ascoltano quelli che non credono in Lui ma che, forse grazie a Lui, riescono a sentirlo. Per questo non dobbiamo farci ingannare dalle apparenze, perché, come canta Dylan, “…a volte satana si presenta come un uomo di pace”. E magari vale anche il contrario…

  5. Valerio ha detto:

    Seguendo la scia del tuo ragionamento si arriva ad abbracciare in pieno le tesi di De Mattei per il quel ogni sasso che cade ha una spiegazione nei cieli. In cosa non ho fede? Per aver detto che la Chiesa cammina attraverso TUTTI gli uomini e non solo per virtu’ di una sola persona? Si puo’ discutere degli eventi storici all’infinito pero’ ci sono schifezze che nessuna discussione potra’ mai riabilitare anche nella storia della chiesa…a meno di non pensare che lo Spirito Santo abbia studiato alla scuola politica di Berlusconi

  6. flavio r. ha detto:

    Don Giorgio, suvvia, dopo cena dica qualche preghiera in più e spenga la televisione ché sono tutte baggianate.
    La vita vera – e ci metto dentro anche i temi dibattuti – si svolge fuori dal teleschermo, non dentro.

    Già che ci siamo: lei che è il re dei moralisti livorosi si augura che i vescovi non siano moralisti?

  7. Gianni ha detto:

    Ho letto l’articolo ed i commenti, pur non avendo visto il programma.
    Ne emerge soprattutto una discussione, se mi si lascia passare il termine, in chiave teologica e spirituale.
    A chi appartiene la chiesa, nel senso di chi la interpreta realmente in senso cristiano?
    Se questa è la domanda, a me verrebbe da dire…tutti e nessuno, secondo il proprio convincimento.
    Ci si interroga, cioè, se lo spirito santo si sia realmente fatto partecipe o decisore di certe scelte, da cui la dialettica tra progressisti e conservatori.
    Ma questa è solo questione di fede….
    Se uno, infatti, fosse ad esempio ateo, non credendo neppure che sia esistita la figura storica di Cristo, potrebbe ritenere che, non essendoci nessun Cristo da interpretare, non esiste interpretazione che tenga.
    Ed il vangelo, quindi, essendo opera puramente letteraria, e creazione umana, sarebbe solo espressione del suo autore terreno.
    Del resto, perché non domandarsi se, come si ritiene tradizionalmente, lo spirito santo sia stato il vero artefice della salita al soglio pontificio di certi personaggi storici?
    Sotto questo profilo, vorrei ricordare,ad esempio, che non solo tra i pontefici ci fu la famiglia dei Borgia, ma che alcune bolle pontificie (anche se questo non è un fatto comunemente citato nei libri di storia) avevano ad esempio imposto, di volta in volta, alla comunità ebraica presso lo stato pontificio, di:
    risiedere obbligatoriamente in una zona di Roma costituente un ghetto
    non possedere beni immobili e non commerciare se non in stracci
    assistere obbligatoriamente alle messe (e gli ebrei assistevano turandosi le orecchie con tappi di cera)
    di andarsene….
    Ecc….
    Mi domando: era espressione dello spirito santo?
    Ma quello che soprattutto vorrei dire è quanto segue.
    A mio avviso esiste una realtà per tutti, al di là della propria fede e di quello in cui si crede o meno:
    la chiesa, intesa come concretizzazione della volontà divina, è appunto soggetta ad opinioni molto diverse, ma esiste come stato, pontificio e poi stato della città del Vaticano, dopo i patti lateranensi.
    A mio avviso, non è tanto considerando l’aspetto teologico o spirituale, che si comprenderà il futuro percorso della chiesa, progressista o conservatore, ma analizzando l’aspetto temporale, politico e statale.
    Sin dalla sua nascita, come graduale esautoramento di poteri imperiali, il pontificato assume sempre più un significato temporale, e poco o nulla spirituale, all’inizio ingerendosi in quei poteri che l’impero non riusciva ad assolvere pienamente, e poi pretendendo, in cambio dell’esercizio di questi poteri, un territorio, dapprima considerato solo proprietà privata come tesoro di San Pietro, ma poi eretto a stato.
    Se non è questione temporale questa…..
    Insomma, l’autorità temporale dipende, nella sua storia, da una dismissione del potere imperiale, anche perché in questo modo l’imperatore riteneva di tenerrsi buone le popolazioni a lui soggette, in quanto cristiane.
    DI qui tutta una serie di cessioni di potere e di territorio, anche se poi lo storico Lorenzo Valla dimostrerà che alcuni fondamentali atti di cessione territoriale erano dei falsi.
    La storia che seguì la conosciamo, e cioè di volta re o imperatori a supporto o in contrapposizione al papato sino alla famosa presa di porta Pia.
    Non è un caso che ci fu anche la cattività avignonese, quando furono i francesi ad imporre sede e papi.
    Ricordo tutto questo, per il significato che la chiesa cattolica ha assunto da noi.
    D’accordo, tema spirituale e teologico, ma forse è più rilevante l’aspetto statale.
    Se la chiesa attuale spingesse fino in fondo le conseguenze delle critiche alla gerarchia vaticana, cosa succederebbe?
    Lo stato della chiesa si fonda sul ritenere il papa vicario di Cristo, ma se tale principio venisse messo in dubbio, questo esautorerebbe lo stesso fondamento del pontefice quale capo di stato, e salterebbe tutto il resto.
    Infatti, i successivi gradini della gerarchia dipendono da quel primo gradino.
    Se il papa non è più considerato depositario di un potere, viene meno anche la legittimazione alla nomina di vescovi e di cardinali e, gerarchicamente, di tutti i sottoposti sino ai semplici sacerdoti.
    Voglio dire che il conservatorismo dipende più dal fatto di volere mantenere intattta l’attuale struttura statale, che da altro.
    Anche i re venivano proclamati tali per grazia di Dio e volontà della nazione.
    Cadendo il fondamento teologico del potere temporale dei governanti, spesso ne è derivata una profonda modifica dello stesso stato.
    Ad esempio il passaggio da monarchia assoluta a costituzionale o a repubblica.
    Se venisse meno la concezione della trasmissione del potere apostolico, sarebbe interessante capire come si modificherebbe lo stato del Vaticano.
    Verrebbe meno come entità statale?
    Credo sia questo il vero nocciolo della questione, cioè non la questione spirituale ma temporale e statale, risulterà determinante per il futuro percorso della chiesa.
    Se si decide di mantenere l’attuale assetto statuale, ben poco cambierà, e se invece si modificherà l’attuale assetto teocratico, solo allora la chiesa potrà realmente cambiare.

  8. Giuseppe ha detto:

    Non c’è alcun dubbio che Cristo abbia fondato la chiesa affidandone la guida a un apostolo, magari un po’ vigliacco e imbranato, ma sicuramente “innamorato” del suo maestro. Gesù non era certo un ingenuo e conosceva bene pregi e difetti di Simon Pietro, per questo ha donato a lui e agli altri apostoli l’aiuto del soffio salvifico dello Spirito divino. Se la natura umana non fosse tanto fragile e confusa, e gli individui non fossero così esposti alle passioni del mondo, non ci sarebbe alcun bisogno di Dio e del suo amore misericordioso, quindi non c’è da stupirsi se coloro che hanno raccolto l’eredità degli apostoli non siano stati sempre all’altezza della situazione, comportandosi spesso indegnamente. Pretendere che fossero perfetti, o comunque migliori di Pietro sarebbe stata solo una sciocca illusione. Non è un caso infatti che se qualcuno si eleva al di sopra degli altri rendendo testimonianza in modo concreto della sua fede viene riconosciuto come santo. Insomma se la chiesa è santa, non vuol dire che gli uomini che la gestiscono e la rappresentano siano tutti persone infallibili e senza macchia, altrimenti non saremmo che dei robot a cui basta il marchio di fabbrica per non commettere errori. La cosa che salta più evidente agli occhi nella chiesa attuale è che molti dei suoi militanti (specialmente se hanno cariche o ruoli importanti) fanno fatica a capire, o fanno finta di dimenticare, che il messaggio evangelico è universale e perciò rivolto a tutti e non può essere tenuto chiuso tra quattro mura, con la pretesa di proteggerlo dal mondo esterno.

  9. Gianluigi ha detto:

    Caro Don Giorgio, nel fantastico profilo di De Mattei mi pare lei abbia omesso la grande vicinanza dello stesso al “miglior blog non secolarizzato” e cioè Pontifex.

    Non ho visto la trasmissione ma dopo aver letto alcuni documenti del Concilio Vaticano II mi son sono reso conto di quanto grande fosse Giovanni XXIII e di quanto dopo di lui si sia tentato di far tornare la chiesa al medioevo.

    Che peccato, io resto comunque vicino a quegli esponenti del clero che hanno qualcosa di concreto da dire e purtroppo sono sempre di meno.

    • Don Giorgio ha detto:

      Sì, lo so che De Matrtei è come il padre spiituale di Pontifex.roma, ma lo è perché De Mattei è De Mattei, cioè un fondamentalista becero e ottuso.

  10. Luciano ha detto:

    Io credo che lo Spirito, non sia mai andato in Vaticano. Hovisto anch’io la trasmissione su LA7 e, devo dire che, il card. Scola mi sembrava sceso da Marte. Ha citato 3 visite in altrettante parrocchie, dove a suo dire le chiese erano piene. Non mi pare un metodo di verifica reale, visto che lui, il cardinale è andato in visita pastorale. Quando Gad Lerner gli ha chiesto se era ancora necessario il Vaticano e i lussi annessi, ha incominciato a balbettare, asserendo che il papa, come lui, vive in due stanze. Anche don Giovanni, quando ha ripreso dei temi scottanti tipo il sacerdozio femminile, i divorziati, gli omosessuali e gli atei, è stato tenuto nella giusta considerazione. A me pare che l’unica volontà determinata, è quella di continuare a mantenere i molti privilegi della casta di certi preti e di continuare l’intransigenza cruenta, nei confronti di chi non è in regola. Non importa se poi chi lancia anatemi da quei pulpiti, è connivente con il marciume e l’immoralità dilagante. L’importante è caricare il peso schiaccante di una legge di regole che ceti predicatori da strapazzo, nemmeno toccano con un dito. Mi pare che questo riferimento, Gesù lo riferiva nei confronti dei farisei. Ha ragione comunque don Nicolini, ormai la porta che il Concilio Vaticano II ha aperto, non si richiude più. Il popolo di Dio, riuscirà ha invocare il dono della Profezia per poter Vivere nella Chiesa Autentica di Cristo, nonostanti i troppi falsi profeti parolai che cercano di far prevalere le fiamme degli inferi sulla Chiesa di Cristo ma non ci riusciranno.

  11. carlo ha detto:

    Per don giorgi e qualche suo “discepolo” Lo Spirito Santo non è il genio che si professa! Per loro il vero genio , dovrebbe, è colui che rasente la “sua idea di chiesa” si riempie la bocca di Gesù Cristo ma di costui ne fa uso e consumo di quell’idea di chiesa che vorrebbe. Invece lo Spirito Santo , per grazia e per misericordia, fa di testa sua, sceglie gli uomini e i pastori che ritiene degni di guidare la ” Sua Chiesa ” non guardanto alla loro perfezione o alla loro moralità, ma andando dritto al cuore di questi ritenetoli santi e degni di questo conpito, Perciò, io seguo questi segni dello Spirito e certamente non quelli che don giorgio suggerisce, con quel suo apparire santo e uomo di chiesa, invece di rivellare l’animo pieno di livore che ha nei confronti di coloro che lui non ritiene degni. Caro don giorgio, se Dio ha ritenuto di farti suo sacerdote,sii sottomesso alla chiesa di Dio e chi Dio ha ritenuto degno diguidare. Il resto lo fa Lui, sa bene cosa fare, senza che tu lo sostituisca nel tuo giudizio livoroso.

    • Don Giorgio ha detto:

      Certo, hai ragione, e allora riconosci che lo Spirito santo ha scelto come Papa un Borgia donnaiolo, che ha avuto amanti e numerosi figli e che ha fatto uccidere delle persone. La Chiesa è piena di questi delinquenti. Sempre protetti dallo Spirito santo? La Chiesa c’è ancora oggi,  “nonostante” i suoi più autorevoli rappresentanti. Certo, tutti vorremmo una gerarchia più santa, meno corrotta, meno complice col potere immondo. Lo Spirito santo però agisce nei profeti “scomodi” più che nella gerarchia ufficiale.

      • ada ha detto:

        Dio ha fatto guidare il Suo popolo da uomini che, magari, sono stati grandi non per la morale, ma semplicemente perchè hanno svolto il servizio che veiva loro chiesto da Lui.
        Nella Storia della Salvezza troviamo tra i grandi
        Davide, che per avere la moglie di un suo subalterno l’ha fatto uccidere e
        Salomone che ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine.
        Mi par di vedere che il moralismo nei testi sacri, soprattutto nei fatti sessuali, non giochi un grande ruolo rispetto al progetto di Dio.
        Certo, questi erano uomini del loro tempo, di altra civiltà, però, ciononostante, vien da riflettere e da meditare.

  12. francescohk ha detto:

    Ho visto la puntata e mi ha esaltoto quello che ha detto Don Nicolini (parafrasando): la virita’ non l’abbiamo ma va cercata” e questo in risposta a Scola che diceva: dobbiamo professare la verita’
    La VERITA’ non e’ una dottrina ma una PERSONA e’ il Dio fatto UOMO e questa VERITA si potra’ scoprire solo e quando L’UOMO nella sua totalita’ sara’ uno in Cristo, non perche’ tutti saranno Cristiani, ma quando l’uomo scoprira’ nell UMANITA, il Vero unico volto di Cristo.
    Io la vedo cosi: Dio a dato all’UOMO= UMANITA” un grande diamante (=Dio stesso)e ha detto ad un popolo ( padagocicamente agli Ebrei prima ai Cristini dopo)di ANNUNCIARE al uomo, a tutti gli uomini di non cercare piu’ un Dio oltre le nubi ma di cercarlo sulla terra negli uomini. L’unica vera verita che la CHIESA possiede e’ di professare annunciare che Dio si e fatto UOMO e vive, grazie al suo Spirito, in tutti gli uomini che lo cercano con “cuore sincero”. L’UMANITA’ nella sua complessita e differenze solo CONDIVIDENDO gli ideali,i principi, i valori, le speranze le sofferenze potra’ capire e inconrare veramente il Dio fatto uomo, solo allora scopriremo la VERITA’,= la DIVINITA” dell’ UOMO( “Dio ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza”) La Chiesa, nella fede ha solo questa certezza che il DIAMANTE (Dio)si e’ consegnato all’UMNANITA’. Adesso ha ineluttabilmente bisogno dell’ apporto di tutti gli uomini ” di buona volonta’” perche’ assieme si possano vedere, capire spiegare e godere le varie sfaccettature che questo Diamante=Dio ha.

  13. donatella ha detto:

    Io credo che la risposta più ovvia alla domanda trabocchetto posta dalla trasmissione sia che la Chiesa è la Chiesa di Cristo, per cui è il popolo di Dio. Un popolo formato da chi crede in Gesù Cristo Incarnazione dell’unico vero Dio, che lo ha “affidato” a dei pastori proprio come un amato gregge da condurre. Il problema è che è condotto male. Che i lupi hanno accerchiato il gregge mentre i pastori si confezionavano titoli e vesti e si ubriacavano del loro potere. Da quanto, davanti a un sacerdote – di qualunque “grado” – non lo vedo più “in persona Christi” ?

  14. Vanda ha detto:

    Don Giorgio mentre ascoltavo la trasmissione cercavo di immaginare il Suo Viso e le Sue smorfie
    non potevano essere che smorfie

  15. ada ha detto:

    “E io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto nei cieli”?
    A Pietro vengono consegnate le chiavi, cioè i pieni poteri.

    Ai tempi di Gesù, come anche oggi,
    è il “PADRONE”
    che ha le chiavi di casa, per aprire e per chiudere, per far entrare e per far uscire!

    • dioamore ha detto:

      Tu pensi alle chiavi come chiavi di casa, simbolo di potere, di proprietà. Io, come programmatore di computer, penso alle chiavi del regno dei cieli come chiavi pubbliche e private di criptazione e di decriptazione della Parola di Dio, cioè di chiavi interpretate non come pieni poteri, ma come chiavi per comprendere e rivelare misteri contenuti nel messaggio del Vangelo.

      Legare = unire, criptare.
      Sciogliere = liberare, svelare, rivelare un mistero, decriptare.

      Il verbo “dare” è al futuro, non al presente. Quando Gesù darà le chiavi a Pietro? Qualcuno lo sa? Gesù mica lo dice. Le chiavi di criptazione e decriptazione appartengono a Dio. Gesù che è Dio fatto uomo le dà non solo a Pietro, ma a tutti quelli che lo riconoscono come “Figlio del Dio vivente”.

      • ada ha detto:

        A dioamore
        Il Padrone, certo, è Dio
        che, come il padrone della vigna
        lascia le chiavi a Pietro che fa le sue veci sulla Terra nella conduzione della Chiesa.
        Diverso è il discorso che fai tu,
        mi sembra di capire che parli del dono dello Spirito Santo che fa entrare nella comprensione e intuizione dei misteri di Dio, cioè Scienza, Intelletto, Sapienza…

  16. pierluigi ha detto:

    In pratica la Chiesa ha un apice ingessato, mentre l’operatività apicale della struttura è di fatto in nome e per conto dell’apice colei che influenza sull’assunzione delle posizioni di accettazione o di diniego sulle “aperture” all’umanità emerse dal Concilio Vaticano II. Deduco che Papa Giovanni XXIII nonostante l’anagrafe, è stato l’ultimo Pontefice non ingessato.

  17. max ha detto:

    io ,rifacendomi alla frase del vangelo “tu sei pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa” penso che la chiesa sia,diciamo così, del, papa, nel senso che è lui (consigliato dallo Spirito santo) a dettare la linea. questo per me sarebbe stato legge anche se martini fosse diventato papa.
    per quanto riguarda il riferimento a lepanto che c’è nell’articolo vorrei chiererle: nella sua parrocchia lei suona le campane a mezzogiorno ?

    • Don Giorgio ha detto:

      Sì, a introdurre il rintocco delle campane all’alba, a mezzogiorno e al tramonto è stato (secondo una accreditata tradizione) Gregorio IX (secolo XIII). Ti faccio anch’io una domanda: sai chi ha favorito la recita dell’Angelus Domini? Alessandro VI. E allora?

      • max ha detto:

        acc.. mi sa che su queste questioni non sono all’altezza rispetto a lei che è del “mestiere”.
        io nella mia ignoranza sapevo che le campane a mezzogiorno suonano (per volere di paolo V) per festeggiare la vittoria di lepanto. e sinceramente ogni giorno sentendole me ne rallegro, per penso cosa serabbe stato di noi (penso sopratutto alle donne)se avessimo perso

    • Eusebio Pancotto ha detto:

      Non so se lo Spirito Santo s’incazzi.
      Di certo non sbaglia: infatti non ha voluo Martini, ma Ratzinger, alla guida della Chiesa Universale.

      • Don Giorgio ha detto:

        Se è per questo lo Spirito santo ha voluto papi corrotti e puttanieri, vedi Alessandro VI, per dimostrare quanto la Chiesa è fondata su Cristo.  

        • Paolo Masetti ha detto:

          Per fortuna lo Spirito Santo (quello VERO, non il tuo spirito di patate) agisce in modo OPPPOSTO a quanto vai predicando, e si serve anche di noi poveri peccatori e dei nostri limiti. E NULLA a che vedere ha col tuo moralismo, per cui tu ti scandalizzi dei mali degli altri come facevano i farisei. O i sepolcri imbiancati come te, che vanno a fare la mrale agli altri senza averne alcun diritto

        • Francesco Ferrari ha detto:

          Io penso che lo Spirito Santo (se mai esiste) ogni tanto si addormenta e se ne frega dei preti, dei cristiani e di chiunque tratti di religione. Di una cosa (se mai esiste) lo ringrazio comunque: di avermi fatto nascere in un paese cristiano e non musulmano altrimenti una affermazione avventata su Maometto mi sarebbe costata la vita!

        • Eusebio Pancotto ha detto:

          Dunque Lei vorrebbe dire che in questi casi lo Spirito Santo si è sbagliato?

      • Valerio ha detto:

        Come fai a giudicare che l’elezione di Ratzinger sia stata meglio di quella di un Martini o altro? Io non mescolerei le scelte politiche e umane con l’azione dello Spirito Santo nella storia dell’uomo…la Chiesa cammina attraverso gli uomini e non attraverso la sola figura di un pontefice fra i quali solo ogni tanto si manifestano figure grandi e profetiche

        • Eusebio Pancotto ha detto:

          @ Valerio

          E’ evidente che Lei non parla da uomo di fede, come invece è, o dovrebbe esserlo, il sacerdote gestore di questo sito.