Ce ne sono di pazzoidi in giro…

 
 
È tornato a farsi vivo. Senza volto. Senza nome. Nel solito stile dei vigliacchi.
 
Si nasconde dietro una sigla: Comunione e liberazione. Prima come sezione di Roma, poi come sezione di Cagliari.
 
Tutte le lettere sono partite dal capoluogo sardo.
 
E così da Cagliari dovevano partire due bossoli che in realtà sono stati bloccati alla posta. La Digos  locale ha avvertito la Digos di Lecco, che a sua volta mi ha avvertito dell’eventuale pericolo. Non mi sono preoccupato, così come non si sono preoccupati i Carabinieri di Brivio, che hanno ignorato la cosa senza neppure avvertirmi.
 
Non credo che lo spregevole tizio abbia a che fare con il Movimento di Comunione e liberazione. Oppure potrebbe essere una scheggia impazzita. Sta di fatto che mi persegue e mi manda messaggi allucinanti, quando vede che sto esagerando nel colpire l’opera di don Giussani.
 
Forse non meritava alcuna considerazione. Ma forse sarebbe anche opportuno far conoscere da quanti pazzoidi siamo circondati, in nome di una religione che sta vanificando ogni processo di purificazione ecclesiale.
 
È veramente triste ricordare in questi giorni il 50° anniversario dell’apertura del grande Concilio Ecumenico Vaticano II, e nello stesso tempo assistere ad una politica ormai al collasso istituzionale, anche per colpa di “cattolici” che hanno venduto ogni pudore, per racimolare un po’ di potere, politico ed economico. Che schifo!
 
Vorrei tanto che Comunione e liberazione avesse almeno un po’ di orgoglio, e si scrollasse di dosso il marcio. Ma nutro forti dubbi che lo potrà fare. Cl ormai è diventato un cancro che sta contaminando i suoi adepti e tutto ciò che riesce ancora a toccare.
 
Mi auguro che qualcuno ponga fine a questa esperienza ecclesiale nata male, condotta male, gestita male, tra oscene contraddizioni e voglie insaziabili di potere. Non c’è più speranza. A meno che il suo fondatore, don Luigi Giussani, non compia un grande miracolo. Tagliare la testa, rifare la mente e il cuore. Ma sarebbe comunque troppo tardi. La Chiesa evangelica non ha più bisogno di stampelle o di tutori. Ha bisogno di profeti, senza strutture, senza etichette. Spiriti liberi.
 
don Giorgio De Capitani
 
 

26 Commenti

  1. Giovanni ha detto:

    Caro Don Giorgio, se qualcuno di CL volesse minacciarla sul serio non credo che userebbe la sigla CL. Sarebbe come se un ladro prima di rubare in casa sua si presentasse con il suo nome e cognome.
    Secondo me è qualcuno che odia CL e ne usa la sigla per delegittimarla. Altrimenti se si trattasse di un esponente di CL sarebbe uno stupido. In ogni caso, caro Don Giorgio, il suo livore verso CL mi sembra eccessivo. C’è certamente gente di CL che sbaglia, ma Don Giussani era un santo e ha fatto molto bene per la Chiesa intera. Mi sembra una brava persona anche il suo successore spagnolo. Anche lei Don Giorgio dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza. Da quello che leggo il syo pensiero non mi sembra molto “ortodosso”. Per carità, è legittimo criticare CL, ma pubblicizzare le idee anticattoliche di Hans Kung mi sembra un gesto al limite dell’eresia. SE le chiedessi cosa pensa delle coppie di fatto, lei cosa mi risponde? Spero che Lei sia in linea con il Magistero del Papa e del Suo Vescovo, altrimenti sarebbe coerente aderire ad una delle tante sette protestanti.
    Buona giornata.

  2. Antonio Luigi Mori ha detto:

    se non è un ciellino, ha tutto il fanatismo per diventarlo. faccia però presto, perché tra non molto mi sa che comunione e lottizzazione va a ramengo…..

  3. diogene ha detto:

    … che dire:
    Da quale manicomio criminale è fuggito costui?

  4. davide ha detto:

    D. Giorgio, tutta la mia solidarieta’ dopo aver letto quanto scrive questo pazzoide

  5. Gioele ha detto:

    Aspetti, don Giorgio. Facciamo così. Diciamo al coraggioso difensore della “vera fede” che ci dica un giorno preciso. Dopodiché noi tutti del suo sito veniamo a trovarla. Noi ebrei veniamo senza problemi, auguriamo buon Natale ugualmente da anni alle persone con cui viviamo, e la visita del cretino, mi pare,dovrebbe avvenire nel periodo natalizio . Che il cuor di leone dica una data precisa. Veniamo tutti a trovarla. TUTTI. E che il cretinetti stia tranquillo: l’ambulanza gliela chiamiamo noi.

    • max ha detto:

      vabbè, ma così facendo ci si mette sullo stesso piano

      • Gioele ha detto:

        Giulio Cesare diceva nel De bello gallico:”Per combattere i barbari bisogna diventare un po’ barbari”. Io, di vedere un uomo libero come don Giorgio perseguitato da un imbecille, decisamente sono stanco. E poi un po’ di sale nel sedere non uccide mica nessuno. Ma fa pensare…oh, se fa pensare. Certa gente, i fascisti che se la prendono con i sacerdoti, ragiona col deretano…mica col cervello.

        • giovanni ha detto:

          Peccato che in passato ci siano stati (e in molti casi ci siano tuttora) tanti comunisti che se la prendono coi preti. Ma non fate i martiri approfittando dell’idiozia di qualche cretino, che non vi conviene ricordare le pistole del prete contro Berlusconi…..

          • Don Giorgio ha detto:

            Ah! Ah! Ah!

          • Gioele ha detto:

            Vede Giovanni, noi ebrei le abbiamo prese da tutti, ma proprio da tutti tutti tutti.Pensi che le prendiamo ancora oggi dai comunisti quando ci dicono che stiamo ammazzando gli arabi. Piccolo particolare: siamo ebrei italiani e non siamo israeliani…ma a monte. Questo per dirle che forse dovrebbe pensare prima di parlare. Io con don Giorgio ho spesso discusso, ma non mi va che qualche fascista voglia vincere facile.La provocazione di don Giorgio circa la pistola contro Berlusconi a me ha fatto tanto piacere. Ma non sono comunista, mi spiace per lei.E’ facile prendersela con un prete, soprattutto se quel prete è un uomo (scusi l’aggettivo un po’ impegnativo) LIBERO. Si legga qualcosa su don Minzoni. So che lei non sa chi sia stato…ma non è mai tardi per imparare. Ossequi.

  6. Gioele ha detto:

    Un piccolo rimedio, caro don Giorgio. Si prende uno “sciop” (in piemontese: schioppo, fucile…carabina alle volte…)e lo si carica a sale. Chieda agli agricoltori, ma mi pare che siano acquistabili pallettoni di sale all’uopo. Poi si siede nella sua canonica con un buon libro e…dimentica di avere lo sciop…lo lascia semplicemente a portata di mano. Nel momento in cui entrano queste persone, lei non fa una piega. Allunga la mano e prende lo sciop. Mi perdoni la volgarità dell’espressione ma, creda, il sale in una chiappa fa miracoli…anche con questi intolleranti. I miei rispetti, amico caro.

  7. germano bosisio ha detto:

    @gianfranco
    caro gianfranco, anch’io pur stimando don Giorgio non sempre condivido il suo gergo ed i suoi atteggiamenti che , a prima vista,sembrano non essere mossi da carità cristiana. Se però lo si approfondisce e lo si conosce meglio non si può non apprezzarne la sua genuina ricerca della Verità e soprattutto la grande sete di coerenza evangelica. E’ da lì, che gli nasce, come a molti di noi, la grande sofferenza nel vedere a volte la Sua/nostra Chiesa, anche e soprattutto in vari eminenti soggetti gerarchici e curiali, in atteggiamenti poco …cristiani.
    Lei cita don Milani, un profeta scomodo, che pur volendo rimanere nella Chiesa ed amandola profondamente, non le lesinava, proprio per questo, le sue “critiche”. Infatti a quel che vedo, non frequentando assiduamente il suo sito, spesso di don Giorgio ci si sofferma sull’aspro ed a volte urticante linguaggio, quasi mai si entra nel merito della confutazione argomentata di quanto lui sostiene. Spesso insomma si guarda il dito e non la luna, come è più comodo fare. Ripeto, io stesso a volte, sia pubblicamente sul sito che a quattrocchi, gli ho espresso le mie perplessità e le mie critiche sulle modalità che lui adotta ma mai mi sono affiorati, neppure lontanamente ,dubbi sulla sua genuina ricerca del Vero. E la buona fede è la prerogativa base di ogni legittima posizione, che si deve accompagnare, a mio avviso, ad un ripetto comunque della dignità degli altri. Bisogna però sapere che la Correzione fraterna, quella vera,reciprioca e dettata dall’Amore, passa anche attraverso un’azione energica che a volte può apparire pure aspra e spiacevole, ma sempre deve comunque essere “attenta” all’altro.
    Quando poi si arriva alle minaccie fisiche e morali vere e proprie, allora non c’è niente che giustifica presunte motivazioni valoriali. Anzi sta proprio in queste affermazioni violente la negazione strutturale di quanto si dice di voler difendere. Quindi è giusto stringerci tutti attorno a don Giorgio. Sappiamo tutti di quanto ci sia bisogno di voci libere non solo nella Chiesa ma anche in questa martoriata Società. Al fantomatico persecutore suggerisco di farsi un sincero esame di coscenza.

  8. gabriele ha detto:

    Don Giorgio siamp in tanti a volerLe veramente molto bene! Grazie ancora per esserci

  9. Patrizia ha detto:

    Don Giorgio, questo individuo è bene informato, certamente ha dei complici, che lo stanno usando per intimidirla, spero che le forze dell’ordine, prendano in mano la situazione.
    Purtroppo, lottare per la verità, non è un mestiere tranquillo,lo si evince chiaramente da quelle parole di odio e di cattiveria che abbiamo appena letto.
    Forse questo individuo è solo con il suo odio, don Giorgio ha migliaia e migliaia di amici e fratelli nella fede.

    • Claudio ha detto:

      Naaa, non credo sia ‘bene informato’, basta mettere l’indirizzo della chiesa dove Don Giorgio celebra messa (che e’di dominio pubblico come pubbliche sono le sue esternazioni, non anonime come le minacce di quello che, lo ribadisco, sara’ solo un piisimissimo vigliacco coglione) su google maps ed ecco che il nostro eroe puo’ mandare la minaccetta sembrando chissa’ che agente segreto della reazione.
      Se lo beccheranno (cosa che comunque mi piacerebbe )si vedra’; ma per la modalita’, e la codardia manifestata. al 90% sara’ uno sfigatone….
      Comunque rinnovo il mio tieni duro al Don, non tanto per questo qua ma perche’ gli si vuole bene

  10. gianfranco ha detto:

    @ Filippo. A proposito di Don Milani e dello stile donmilanesco. Tanto per sottolineare il concetto che la realtà non è solo bianca o nera, ma anche e soprattutto fatta di varie sfumature di grigio, magari anche a righe alternate o intersecate, le ricordo quanto ebbe ad affermare il card. Angelo Roncalli, patriarca di Venezia, dopo aver letto “Esperienze pastorali” di don Milani: “Ma questo è un pazzerello uscito dal manicomio!” Detto dal futuro “papa buono”, non da me. La stessa Adriana Zarri, che negli anni successivi si sarebbe spostata nettamente ( e per me molto acidamente ) a sinistra, ad esempio denunciando il conservatorismo autoritario della gerarchia (“I guardiani del sabato”), ai tempi scrisse un articolo molto negativo su “Lettera a una professoressa”. Sempre sulla tematica dlle sfumature di grigio, è da leggere la corrispondenza tra don Milani e il vescovo Florit per domandarsi se il prete di Barbiana non abbia fatto soffrire, e molto, il suo superiore. Parecchio sulla vittimizzazione di don Milani si comprende leggendo il passaggio di una lettera dell’arcivescovo:”…il fatto poi che sei stato per anni a Barbiana, credo sia dipeso da questo: i tuoi superiori hanno creduto di non riconoscere in te la necessaria disposizione alla carità pastorale, ma piuttosto lo zelo fustigatore che ti fa apparire dominatore delle coscienze prima ancora che padre.”
    Io non spedisco pallottole, tanto più che ho le mie forti riserve sul metodo pedagogico e sullo stile culturale di CL (sulle malefatte amministrative giudichi la magistratura ); però mi chiedo se si possano considerare “innocenti” certe “sparate” in stile non certo evangelico (“…il dio bastardo dei musulmani, degli ebrei e dei cattolici…”; “luridi osceni ciellini” ( tutti, vien da pensare, compresi i militanti di buona volontà della base, oggi feriti dallo scandalo ). Per le persone normali si tratta come minimo di schiaffi morali sferrati da un sacerdote, per taluni psicopatici l’invito a una risposta dura fino alla delinquenza. Il celebrato martire dell’antifascismo Piero Gobetti venne picchiato a morte non senza sua mancanza: aveva definito un esponente fascista mutilato di guerra “un aborto morale”. Evidentemente vittima non solo della violenza fascista, ma anche del proprio linguaggio e direi di una certa alterigia.
    Chiedo e mi chiedo dove sia finito il dettame “amate i vostri nemici, pregate per quelli che vi odiano”.
    A me personalmente lo stile De Capitani provoca sgomento.
    Per questo non riesco a resistere al vizio di frequentare il blog: la lingua batte dove il dente duole. E il mio non mi sembra propriamente avvelenato.

  11. Luciano ha detto:

    Caro don Giorgio, purtroppo i vigliacchi si trovano ovunque. Indubbiamente, ha tutta la mia solidarietà. Sono convinto che ha molti sostenitori tra quelli che frequentano il suo sito con passione e con tanta voglia di fare qualche cosa per cambiare questa società e questa chiesa di comodo. Ho molta stima di lei e condivido il suo stato d’animo. Coraggio, non è solo.

  12. Giuseppe ha detto:

    Mi pare che il messaggio si commenti da solo.
    Certamente qualche fedelissimo (o tifosissimo) dei vari formigoni che pullulano in questo benedetto paese e contaminano l’essenza stessa della chiesa cattolica, stravolgendone la missione, ha pensato bene che bisognasse dare una lezione a chi si permette di denunciare in maniera troppo diretta e con un linguaggio che non lascia sconti il marcio che si annida in questo tipo di movimenti, che rappresentano un eccellente nascondiglio per gli “avventurieri della religione”. Qualcuno dovrebbe andare a rileggersi le letture della liturgia odierna (29a domenica del tempo ordinario) che esaltano lo spirito di servizio che dovrebbe contraddistinguere chi vuol mettere in pratica gli insegnamenti evangelici e condannano senza mezzi termini la sfrenata ambizione terrena.
    Chi ha orecchi, intenda…

  13. Gianni ha detto:

    la mia solidarietà è scontata, ed osservo che oggi siamo un po’ in un mondo senza senso…..da fuori di testa
    maniaci religiosi, al limite, anzi forse oltre il limite, dell’ossesione, gente che crede che essere fanatici sia il meglio che possa esserci,
    se ci facciamo caso, c’è un proliferare di associazioni, sette e quant’altro, dove anche chi entrasse sano di mente, spesso subirebbe il lavaggio del cervello…..
    sette anche cattoliche, come potrebbe essere l’opus dei, piuttosto che demoniache e quant’altro…….
    per certi versi non sembra tutto ciò un ritorno al medio evo?
    mah, sarò io ad essere pessimista, ma mi pare che coloro che dicono che il mondo migliora, non siano molto realisti….
    anche questa cosa che i carabinieri neppure si sono allarmati…
    e quando si devono allarmare??

  14. max ha detto:

    non avrebbe duvuto dedicargli questa attenzione e questa pubblicità, adesso sarà a casa sua tutto contento della sua bravata, forse per la prima volta in vita sua si starà sentendo importante

  15. Claudio ha detto:

    La cosa piu’ triste e’ che questo coglione sara’ probabilmente un compulsivo strafocatore di ostie, piissimo e religiosissimo, che non vede alcuna contraddizione tra l’essere cristiano e minacciare un sacerdote, e che anzi crede di fare il suo dovere di buon credente di fronte al ‘fumo di Satana entrato nella Chiesa’ , ‘i falsi profeti’ o chissa’ quale altro spauracchio…
    Tenga duro Don

  16. Annalisa Scardigli ha detto:

    Caro Don Giorgio, di pazzoidi e vero che pieno il mondo, ma poi se sono alimentati da menti farneticanti e corrotte, certo non posso migliorare.
    Viviamo un tempo che definire difficile è fin troppo comodo…una politica banditesca che ha usato e usa la cosa pubblica come il suo cesso personale, politici corrotti e corruttori, satiri 80 enni che se la dicono con bambine, nipoti o meno di Mubarak, affaristi senza scrupoli, meercenari che per meno di 30 denari sacrificherebbero i loro figli sull’altare del potere, figuriamoci se non sacrificano noi….
    Ma per fortuna c’è Lei che ci ricorda chi siamo e dove stiamo andando

  17. gianluigi ha detto:

    caro don giorgio da sardo le chiedo perdono per questo vile attacco alla sua persona.A quel vile sardo .se poi è sardo dico solo una parola:calloni,neanche ti immagini quanti sardi rispettano don giorgio anche non condividendo cio che scrive ma amandolo come un fratello, e siamo in tanti capito..calloni

  18. emilio magni ha detto:

    rev.do don GIORGIO,
    credo sia dovuto esprimerLe la mia solidarietà e vicinanza dopo aver letto quanto ha ricevuto.
    Dietro questo scritto, molto preciso e dettagliato nei passaggi logistici, può esserci un pazzoide, come dice Lei e credo che tutti se lo augurano. Mi meraviglia che non ci sia un’azione di prevenzione da parte delle autorità preposte che sembra siano al corrente del fatto che Lei denuncia. Si rivolga con fiducia a loro per evitare che qualche cosa di piu’ grave possa esserci sotto a chi definisce un pazzoide. In ogni caso anche un pazzoide può fare danni e sarebbe molto grave il riuscirci nei suoi confronti.

  19. filippo ha detto:

    Don Giorgio caro; la mia solidarietà é piena; mi consideri a sua disposizione nei limiti del possibile.
    La consoli, conforti e le dia forza – ed anche sorriso – che don Lorenzo Milani a Barbiana di lettere simili ne ha ricevute diverse, da fascisti e da militaristi (mi rifiuto di credere che tra questi ci fosse stato anche qualche Cappellano militare) !

  20. GIO DI NINO ha detto:

    Caro don Giorgio, CL, da quanto leggo, si sta trasformando in CD: comunione e disperazione! Da commiserare, come il “celeste” lombardo ed il suo amico puttaniere di Arcore.