
Signor Piergiorgio, lei ha letto nel mio pensiero: avrei detto le stesse cose. Hanno frainteso le sue parole, perché, avrà da tempo capito, questa società, a iniziare dai suoi cosiddetti “opinionisti” del c***, hanno venduto il cervello all’ammasso. Sono abili, ipocriti nel giocare con i cosiddetti “distinguo”. Sono convinto che tanti la pensano come lei, ma hanno paura di essere messi alla gogna. Io avrei osato di più.
Da tempo, da anni e anni, sostengo il cosiddetto “tirannicidio”, uccidere i tiranni per il bene comune. Hitler andava subito ucciso: il grande teologo protestante Dietrich Bonhoeffer aveva partecipato fisicamente al complotto per uccidere Hitler. Ci sono diversi teologi cattolici (tra cui San Tommaso d’Aquino) che sostenevano il tirannicidio. Putin andava subito ucciso, così Trump, così Netanyahu. Ogni giorno che passa anche noi siamo colpevoli delle stragi che questi mostri compiono. Ce ne sono altri. Per i ladri del nostro governo basterebbe far applicare la legge. Per la nostra “pistolina” che dice un mucchio di bugie al popolo italiano basterebbe mandarla nella fogna da dove è venuta. Ne avrei anche per una Chiesa istituzionale che sta uccidendo il vero cristianesimo. Vescovi “pazzerelli”, come quello di Milano, da spedire su un aereo in direzione America latina, con l’incarico di pulire il sedere dei poveracci che non hanno bisogno di omelie vuote, ma di gesti di vera carità.
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da la Repubblica
13 SETTEMBRE 2025
Meloni attacca Odifreddi
per le parole su Kirk.
Il professore: “Io contro le armi”
La premier alla festa dell’Udc ha definito “spaventose” le dichiarazioni del matematico che aveva detto: “Sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa”
Botta e risposta tra la premier Giorgia Meloni e il matematico Piergiorgio Odifreddi sull’omicidio di Charlie Kirk, attivista di destra americano ucciso mercoledì in un campus nello Utah. Odifreddi, intervenendo all’Aria che tira su La 7, aveva detto: “Sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante Maga non è la stessa cosa”. Parole che la presidente del Consiglio, intervenendo alla festa nazionale dell’Udc, ha definito spaventose, rivolgendo al matematico alcune domande: “Ora io vorrei chiedere a questo illustre professore cosa intende esattamente. Intende che ci sono persone a cui è legittimo sparare in base alle loro idee? O a cui è meno grave sparare perché non condividiamo le loro idee? O a cui è comunque comprensibile che venga voglia di sparare in base alle sue idee?”.
Il professore, sentito dall’Ansa, è tornato sulla sua frase, commentando: “Non condivido l’azione: io sono contro le armi, un no gun, non ho fatto il militare ma l’accompagnatore per i non vedenti, e ho fatto un’affermazione semplicemente sensata”.
Odifreddi sottolinea di “non condividere assolutamente” l’uccisione di Kirk e si spiega citando il Vangelo: “Gesù diceva chi di spada ferisce di spada perisce. Io sono contrario alla premessa: infatti, non ferirei mai di spada e preferisco le persone che non feriscono di spada; se poi però uno usa quei mezzi, ci si può anche aspettare di suscitare delle reazioni di questo genere. Il che non significa giustificarlo ovviamente”.
Odifreddi spiega: “Significa che semplicemente io ho fatto forse un esempio che non è piaciuto o perché c’è cattiva fede o malafede o la Meloni è stata malconsigliata, non credo guardi la televisione”. E, tornando sul pensiero espresso sul piccolo schermo, precisa: “Ho detto che nel caso di Martin Luther King, per esempio, che non ci si aspetterebbe che venisse ammazzato perché uno che predica la non violenza, Nobel della pace, si pensa che agisca a un livello diverso. Kirk aveva le sue posizioni, liberissimo di averle, ma era molto divisivo e in merito a una delle stragi fatte in una scuola americana, aveva detto che ci sono vittime collaterali quando si vuole che la gente si armi. Anche chi ha sparato non mi pare sia nel pieno delle sue facoltà mentali”.
Il matematico è convinto che se potesse “parlare alla Meloni in questi termini immagino che lo accetterebbe anche lei, ma questo non lo so. Il movimento di FdI, di destra e conservatore, ha toni diversi da quelli di Maga e non dovrebbe nemmeno sentirsi coinvolto”.
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