Bernie Sanders a Propaganda Live: “L’oligarchia minaccia il mondo, serve un movimento per i lavoratori”

da www.la7.it

Bernie Sanders a Propaganda Live:

“L’oligarchia minaccia il mondo,

serve un movimento per i lavoratori”

22/05/2026
Chi è Bernie Sanders
Bernie Sanders è una delle voci progressiste più ascoltate e influenti nel panorama politico internazionale. Senatore indipendente eletto nel Vermont, ha partecipato alle primarie del Partito Democratico statunitense riuscendo a mobilitare un vasto movimento di base, composto in gran parte da giovani e lavoratori. La sua linea politica si concentra storicamente sulla lotta alle disuguaglianze sociali, sulla rivendicazione di un sistema sanitario pubblico e universale e sul contrasto al potere incontrollato dei super ricchi. Attraverso il suo ultimo libro, “Contro l’oligarchia”, Sanders continua a promuovere un manifesto politico per difendere le classi lavoratrici dalle concentrazioni di ricchezza che minacciano le democrazie moderne.
La lotta contro le oligarchie e le disuguaglianze
Il cuore dell’intervento del senatore ruota attorno al tema dell’oligarchia globale. Sanders ha ricordato come l’1% della popolazione statunitense detenga più ricchezza del restante 93%, con singole persone più ricche di oltre la metà delle famiglie americane messe insieme. Un divario che si traduce in una profonda sofferenza per il 60% dei cittadini, che fatica ad arrivare a fine mese, a pagare l’affitto, il college per i figli o l’assicurazione sanitaria, la cui mancanza causa decine di migliaia di vittime ogni anno negli USA. “Ci troviamo in un momento della storia in cui pochissime persone hanno tantissima ricchezza e potere”, ha spiegato, sottolineando come questo schema si ripeta anche in Europa.
Geopolitica, Cuba e la guerra a Gaza
Rispondendo alle domande di Diego Bianchi sull’attualità internazionale, Sanders ha mosso dure critiche all’aggressività della politica estera statunitense sotto l’influenza di figure come Donald Trump. Azioni intraprese senza l’autorizzazione del Congresso, verso nazioni come Cuba, Venezuela o Iran, sono definite dal senatore illegali e impopolari tra i cittadini americani. Ampio spazio è stato dedicato alla questione mediorientale. Pur condannando fermamente l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, Sanders ha definito “orribile” e sproporzionata la reazione del governo israeliano, che ha causato decine di migliaia di vittime civili palestinesi e la distruzione totale di infrastrutture vitali a Gaza. Il senatore ha ribadito l’impegno, sempre più condiviso al Congresso, per bloccare gli aiuti militari statunitensi all’esecutivo estremista di Netanyahu, precisando però che questa netta opposizione politica non deve mai trasformarsi in complicità con l’antisemitismo dilagante.
Il Partito Democratico USA e il ruolo dei super ricchi
L’analisi si è poi spostata sulle dinamiche interne statunitensi e sul sistema di finanziamento della politica. Sanders ha denunciato l’influenza corruttiva dei “Super PAC”, attraverso cui miliardari e multinazionali possono iniettare fondi illimitati nelle campagne elettorali, influenzando pesantemente sia il Partito Repubblicano – ormai trasformato, a suo dire, in un culto estremista legato a Trump – sia ampie fette dell’establishment del Partito Democratico. Nonostante le difficoltà, il senatore si è mostrato fiducioso nei confronti dei movimenti dal basso che stanno ottenendo vittorie elettorali contro l’establishment, portando avanti un’agenda che non ha paura di dire agli oligarchi: “Non potete avere tutto voi”.
L’allarme sull’Intelligenza Artificiale
In chiusura, Sanders ha lanciato un monito diretto anche al pubblico italiano riguardo l’avanzata dell’Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia, spinta dalle persone più ricche del pianeta, rischia di causare un’enorme perdita di posti di lavoro a livello globale e di minacciare i diritti alla privacy, arricchendo ulteriormente chi è già al vertice. Ha inoltre ricordato le preoccupazioni della comunità scientifica sul rischio che l’umanità possa perdere il controllo stesso di sistemi sempre più intelligenti, con conseguenze potenzialmente catastrofiche se non regolamentati tempestivamente.

Commenti chiusi.