Il Paradosso del Porco

da Carmilla

Il Paradosso del Porco

Pubblicato il 8 dicembre 2013

di Alessandra Daniele

La Corte Costituzionale ha cancellato il Porcellum, dichiarando così incostituzionali il parlamento, tutti i governi e tutte le leggi che ha votato negli ultimi otto anni, tutte le cariche dello Stato che ha eletto, anche le più alte, e tutte le assemblee che ne sono derivate, compresa quindi la stessa Corte Costituzionale.

È la versione suina del Paradosso del Nonno: se torni indietro nel tempo a cancellare la tua nascita, non potrai tornare indietro nel tempo a cancellare la tua nascita.

A meno che tu non sia italiano.

L’Italia è incapsulata in un sub-universo nel quale le leggi della fisica e della logica non sono più applicate di quelle del codice penale, o stradale.

Le rotonde sono timeloop. I paradossi vanno in prescrizione prima di verificarsi. E per le anomalie spazio temporali c’è il condono anomalizio.

In questo ambiente assurdo si sviluppano creature innominabili, come l’IMU, la tassa immortale: ogni volta che si crede d’essersene finalmente liberati, sbuca fuori dalla pancia di un’altra tassa, come Alien.

Salvini vs Bossi, Renzi vs Berlusconi: solo in Italia le distorsioni del continuum cronologico permettono a un candidato di sfidare il se stesso più vecchio, semplicemente cambiandosi il nome in ”Matteo”.

Ieri Renzi ha stravinto le primarie. Come Veltroni e Bersani prima di lui.

La decadenza del Porcellum, inteso come legge elettorale, ha ripristinato la legge precedente in modalità provvisoria, esclusi tutti gli aggiornamenti installati in questi anni. Il ritorno del Mattarellum è il più grosso retcon dopo il ritorno di Gallifrey in Doctor Who Sembra che gli ultimi otto anni della storia del nostro paese non abbiano più senso. In realtà, non ce l’avevano neanche prima.

Tutti i politici continuano a promettere un immediato intervento risolutore in tema di riforme. Come sappiamo, ”immediatamente” in italiano significa “mai”.

Nel frattempo, negano che il macellum del Porcellum abbia invalidato le loro cariche. È la prima volta in Italia che dei veri invalidi si rifiutano d’essere riconosciuti come tali.

È arrivato però il momento di chiederci: abbiamo davvero bisogno di una legge elettorale? Visto che evidentemente il modo in cui votiamo non conta più un cazzo, perché tutte le decisioni che ci riguardano sono già state prese altrove, facciamo delle solite inutili elezioni almeno qualcosa di divertente.

Basterà non inserire le schede nella solita obsoleta urna, ma in un moderno ed efficiente tritadocumenti. Trasformarle in coriandoli da sparare dai tetti, e organizzare una parata carnevalesca che duri tutta la notte. Soggetti per i carri allegorici non ne macano.

L’indomani mattina il presidente a vita Napolitano attiverà un altro droide protocollare come Letta perché continui a eseguire il programma BCE. Noi però saremo ancora così ubriachi e stonati dalla notte prima che non ce ne fregherà più niente.

 

5 Commenti

  1. franz ha detto:

    Chi non muore si rivede ( alludo al mio ritorno da commentatore ) . se anche i miei suggerimenti fossero ascoltati non saprei cosa suggerire: una rivoluzione? Poveri nostri risparmi, in tal caso. Una politica che partisse da zero? Pericolosa. E chi detterebbe legge? Con la stessa filosofia che il suo paradosso suggerisce si dovrebbe abolire la legge antifumo ( che gia ritenevo esagerata) sia perche’derivante da un ministro designato da un governo eletto conlegge incostituzionale, sia perche’pare che quel ministro avesse gia commesso i reati per cui eara’arrestato e interdetto. Ma allora sidovrebbero abolire tutte le leggi di Andreotti e Craxi, anche quelle giuste ( qualcuna ce ne e’stata). E soprattutto si dovrebbero abolire concordato e patti lateranensi ( sarebbe ora ) ma anche le pensioni : dicono che le abbia istituite il duce, ma sarebbe davvero un bene ? Sono d’accordo sul fatto che sia difficile stabilire le regole per ricominciare.

  2. Andrea ha detto:

    Mi chiedo come mai la Corte Costituzionale se ne sia accorta solo ora! Dov’era allora quando Ciampi ha firmato la legge?

  3. PietroM ha detto:

    Solo se un film è davvero piaciuto lo si rivede in replay…
    La dignità conquistata in secoli di storia scritta col sangue di martiri ed eroi, chiede altro sangue, altri eroi, per essere ripristinata con maggiore solidità.
    Questa volta però, gli eroi dovremo essere tutti noi, per far capire ai signori della politica che le loro chiacchiere stanno a zero e che il cosiddetto “popolo” ha le idee più chiare di quelle ragionieristiche degli economisti:
    1 – LAVORO
    2 – TASSE proporzionali al REDDITO
    3 – GIUSTIZIA SOCIALE
    4 – COSTI E TEMPI DELLA GIUSTIZIA
    5 – FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL CAMPO
    6 – MENO BUROCRAZIA
    7 – PARLAMENTARI SENZA IMMUNITA’,FUORI DALL’AMBITO DELLE
    SPECIFICHE PUBBLICHE FUNZIONI.
    8 – LOTTA SENZA QUARTIERE ALLA MAFIA.
    9 – BARRIERE DOGANALI (l’Italia non è un luna-park)

    Non mi dilungo per non annoiare, ma potrei continuare.
    Quindi, cari signori politici, sappiate che chi vi ascolta nei vostri tediosi talk-show non viene dalla Luna, non è un numero, né una delega in bianco.
    VEDIAMO UN PO’ COSA SAPETE FARE , OLTRE A DIFENDERE LA POLTRONA ED INVENTARVI TASSE.

  4. Giuseppe ha detto:

    Siamo quello che siamo e, forse, abbiamo il paese che ci meritiamo. Prezzo chiavi in mano, tutto compreso, anche gli optional della casta, di Berlusconi, di Grillo, della Lega, di Bertolaso e della sua cricca, della Fornero e della Gelmini e delle loro riforme, della criminalità organizzata, e… perché no, pure dei giornalisti. Certo il quadro è desolante e niente ci sorprende più, nemmeno ovviamente lo scontatissimo risultato delle primarie del Pd, prevedibile sin dalla vittoria inutile e dannosa (per lui) di Bersani alle precedenti elezioni. Come non ci può sorprendere la sentenza della Consulta, che ha semplicemente sancito ciò che era già evidente anche ai più sprovveduti, politici compresi, e che aveva prodotto uno sconcio con cui abbiamo dovuto convivere per sette anni abbondanti e che ci è costato una prolungata assenza dello stato sulle questioni sociali e di prima necessità dei cittadini, trattati alla stregua di sudditi. Ciononostante il tono dell’articolo mi infastidisce non poco, sarà una mia impressione, ma mi dà l’idea di volerla “buttare in caciara”, alla… non cambieremo mai e tanto peggio per noi. No! Non sono d’accordo e non me la sento di addentrarmi in discorsi inutili come questioni di lana caprina sull’illegittimità degli eletti, delle cariche, dei ruoli e delle leggi emanate: ormai sono storia. A cui però, se teniamo veramente a far funzionare le cose possiamo porre rimedio, ma senza aspettare ancora. La nostra vita, la nostra salute, le nostre famiglie, il nostro lavoro hanno bisogno di poter contare su un apparato pubblico efficiente e sano e noi dobbiamo e possiamo pretenderlo facendo tutto il possibile affinché il nostro voto possa contare di nuovo

  5. GIANNI ha detto:

    in effetti, se la stessa corte costituzionale fosse illegittima, non avrebbe potuto dichiarare illegittima alcuna norma di legge.
    Se ne deduce che la pronuncia trova precisi limiti.