Papa Francesco, ovvero il più grande bluff della storia della Chiesa

L’EDITORIALE
di don Giorgio

Papa Francesco,

ovvero il più grande bluff della storia della Chiesa

Non solo non ho cambiato idea, ma ogni giorno che passa è un’ulteriore conferma, ovvero che papa Francesco passerà alla storia come il più grande bluff: uno che è riuscito a illudere il mondo intero, non solo catturando il consenso dei vecchi storici nemici della Chiesa (atei, mangiapreti e marxisti), ora inginocchiati a baciare i suoi piedi, tradendo la dea ragione per sostituirla con la dea religione, ma anche – ed è qui per me la cosa più criminosa – papa Francesco è riuscito a mortificare, fino ad annullarla, la vis profetica, usando non più la repressione (tranne pochi casi, meno noti), ma il fascino dell’inganno. E così quelle voci che avevano tenuto in vita le speranze più evangeliche, di colpo si sono spente in una adulazione vergognosa della star più venerata del mondo.
Gli stessi preti, che avevano lottato una vita per il rinnovamento radicale della Chiesa-istituzione, si sono ora accodati, omologandosi alle fasulle novità di un papa, che continua imperterrito a raccogliere osanna ovunque vada.
Eppure, la Chiesa mai come in questi ultimi anni è sull’orlo del fallimento anche istituzionale: le chiese si stanno sempre più svuotando, i gerarchi ne combinano di tutti i colori, i preti non sanno più che pesci pigliare: si è persa la differenza tra il sacro e il profano, in una tale commistione oscena da far perdere la realtà dell’Essenziale, che è il Divino in noi, esteriorizzandoci come creature allo sbando, peggio di bestie che, se non altro, sanno ancora capire dove andare a mangiare.
Papa Francesco sta quieto un giorno, e di notte ne inventa una delle sue, senza mai ponderare l’opportunità pastorale delle sue azioni. Ma chi è il buon pastore se non colui che sappia valutare quando uscire dall’ovile, dove andare e da quale spirito farsi guidare? A questo papa interessa solo sparare qualche battuta, fare un gesto spettacolare, far colpo sui media. Va in giro, e torna lasciando tutto come prima, aggiungendo illusioni a illusioni. Papa Francesco lavora sulla pelle della gente, che rimane incantata solo perché ha il prurito per qualcosa che sa di nuovo.
E i costi dei suoi viaggi? Chi li paga? E quali sono gli effetti benefici su un’umanità che forse chiede qualcosa di diverso dai soliti populisti discorsi che, il giorno dopo, si disperdono nel vuoto? Ma perché dire che i poveri sono soltanto coloro che hanno fame di qualcosa di materiale? I poveri di una volta, diventati ricchi, non sono forse gli attuali strozzini o gli attuali criminali che sfruttano la povera gente?
Ed ecco il grosso equivoco della Chiesa di oggi. Se prima parlava solo di anima (ma di quale anima?), ora parla anzitutto di corpo (ma di quale corpo?). Non vi siete mai chiesti il motivo per cui la Chiesa ha condannato i grandi Mistici, riuscendo perfino, alla fine del ‘600 con la condanna del quietismo, ad annullare la Mistica? D’altronde, tutti sanno, se conoscono un po’ di storia della Mistica, che i Mistici sono sempre stati malvisti dalla Chiesa, proprio perché saltavano ogni mediazione, compresa quella ecclesiastica, tra il Dio religioso e il “fondo dell’anima”, dove opera solo la Divinità assoluta, ovvero sciolta da ogni impaccio strutturale.
Ciò di cui ha veramente bisogno l’uomo di oggi è la riscoperta del proprio essere, quel “conosci te stesso” che era scritto a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Apollo a Delfi.
Per fare qualche esempio concreto: non si combatte il razzismo o la xenofobia dicendo semplicemente che si parteggia per i migranti o extracomunitari in genere, o compiendo qualche opera di integrazione. Non si combatte l’ideologia leghista, contrapponendole alcuni gesti di ecumenismo con i musulmani. Ci vuole ben altro, che sembra sfuggire a papa Francesco, così attento alla visibilità mediatica ma così distratto sulla realtà più profonda dell’essere umano. È chiaro: parlare di Mistica, non rende!
Oggi la Chiesa sembra ancor più impazzita: vuole riconquistarsi il consenso della gente, ma non capisce che tale illusione durerà poco, e, quello che è peggio, la Chiesa sta lasciando morire il vero bisogno dell’essere umano: la sua sete di quel Divino che non ha etichette da esibire, ma che è la vera essenza della nostra libertà, di quella libertà da cui dipende anche la libertà del nostro essere sociale. Qui sta l’Essenziale di cui parlavo sopra. Il rischio c’è, ed è forte, che l’Essenziale venga coperto da quell’eccesso di beni, che la società moderna impone come vero benessere, lasciando però soffocare l’essere nel mal-essere. Su frontone del tempio di Apollo a Delfi c’era un’altra scritta, poco conosciuta o poco reclamizzata: “nulla di eccessivo”, “nulla di troppo”. Non si può conoscere se stessi, quando si è sotto la cappa di un avere smodato. Come può la Chiesa parlare di Essenzialità, quando vive in una mastodontica struttura tale da soffocare perfino lo Spirito santo?
Oggi la Chiesa è tremendamente povera di “spirito” e, purtroppo, è riuscita a spegnere del tutto l’esigenza mistica, sostituendola con quella pseudo-religiosità da quattro soldi (è per questo che attira il consenso di tanta gente, che tuttavia se ne guarda bene dal praticarla), che insiste nel proporre riforme liturgiche senza né capo né coda, fuori dal contesto storico, ma soprattutto sostituendo la Mistica con il “grosso animale” di platoniana memoria. E per “grosso animale” intendo anche quell’impegno per il socio-politico-assistenziale verniciato di misericordia o di carità cristiana: ma lo “spirito” dov’è?
Ora, l’aver da parte di papa Francesco non solo di nuovo emarginato la Mistica, ma spento anche l’anima profetica, l’unica in grado oggi di contestare il “grosso animale”, ovvero la struttura della Chiesa, e soprattutto di riattivare il mondo profondo del divino, ovvero della sorgente della libertà dell’essere umano, sta portando la stessa Chiesa, e di conseguenza anche la società civile, ancora succube, in una tale involuzione da precludere ogni possibilità di salvezza, tanto più che il carisma mediatico del pontefice-star, ha generato in questi anni un istupidimento generale.
Uscirne, per il momento sembra quasi impossibile o, per lo meno, ciò creerebbe un maggior isolamento, anche perché, guardandomi attorno, vedo solo alcuni preti rimasti tra i vecchi ribelli, anche ora cocciutamente arrabbiati, ma su posizioni unilaterali o monocorde, senza quella carica rivoluzionaria che era la caratteristica dei grandi Mistici, oramai estinti. Forse sarebbe il caso di riprendere i loro scritti, e proporli all’uomo moderno, senza aspettare che la Chiesa-struttura lo faccia, a meno che non arrivi un papa deciso a dare un nuovo corso alla Chiesa, proponendo ciò che ora sembra impossibile, ma è solo rischiando sull’impossibile che si potrà dare una nuova svolta anche a questa società, prigioniera del “grosso animale”.
9 aprile 2016    
EDITORIALI DI DON GIORGIO 1
EDITORIALI DI DON GIORGIO 2

19 Commenti

  1. luisa monti ha detto:

    la chiesa, la religione in senso lato, l’aldila’ creati ad arte e non c’e’ piu’ nulla da aggiungere.

  2. Gerri ha detto:

    Mi dispiace per chi si è sbattezzato. Che Dio abbia pietà di lui quando sarà giudicato. La chiesa è destinata a spaccarsi sempre di più per far distinguere i buoni dai cattivi. L opera di satana è al suo massimo e il suo schianto porterà molti con se. Il medioevo in ogni caso è stato un grande periodo di cultura e innovazione…..studiate prima di parlare. Preghiamo tutti per questo papà affinché possa mettersi in sintonia con il piano di Dio

  3. zorro ha detto:

    L’idealita’ e’ una cosa la realta e’ ben diversa (banalita in confronto all’editoriale del Don)) Ma per seguire le opinioni di Don Giorgio bisogna essere dei santi mistici e sulla terra purtroppo ne fioriscono pochissimi.Nella chiesa esistono buoni pastori e cattivi pastori l’umanita da milioni di anni va avanti cosi’.Si puo sperare nel meglio e tendere ad esso ma realizzarlo e’ assai arduo.Comunque un grande passo e’ stato fatto i mis credenti non vengono piu’ uccisi si e’ liberi di credere o no.

  4. Marbas ha detto:

    Questo papa è il gattopardo della chiesa. E’ stato eletto dagli stessi corrotti cardinali che ora secondo gli ingenui dovrebbe mettere in riga. Il suo compito è di rinnovare l’immagine della chiesa, tremendamente compromessa, con riforme di facciata e un papa molto telegenico. In realtà la sua agenda è quella di sempre: portare le società secolarizzate verso un nuovo medioevo e mantenere pressoché intatti gli immensi privilegi del clero. Quello precedente era troppo diretto, mentre lui riesce a reclutare subdolamente anche molti laici affascinati da suo peloso buonismo.
    In questo oscuro disegno riveste un ruolo centrale la presunta “famiglia naturale” che la chiesa si arroga di conoscere per volontà divina.
    Qui discorso è lungo e proverò a sintetizzarlo con una battuta: la natura ha previsto l’omosessualità e l’amore di ogni tipo, come potranno confermare i naturalisti, ma di certo non ha previsto i preti: individui vestiti come il mago Otelma che in nome di una improbabile entità invisibile decidono di non mettere su famiglia, non procreare e di insegnare agli altri come farlo.

    • Luca Lamonaca ha detto:

      La sua ignoranza è pari alla sua sfacciataggine: in natura l’omosessualità non esiste assolutamente. Esistono tuttavia esseri viventi che possono essere bisessuali in momenti diversi della loro crescita o, come ad esempio i lombrichi e altri, esserlo contemporaneamente, ma sempre accoppiandosi con un essere a lui simile ma con gli organi di riproduzione invertiti. Questi organi servono per la riproduzione; l’ano per defecare.

  5. Roberto ha detto:

    ….a me fanno tutti cagare. Dai ricchissimi cardinali ai preti pedofili. Sicuramente dopo un papa tedesco che ha contribuito a portare la “povera” chiesa ai minimi storici ci voleva proprio un bel papa buono, che dice cose anche popolari…

    Don Giorgio le chiese si svuotano semplicemente perché oggi c’è meno ignoranza,tutto qui.

  6. Xvisionedellaverità ha detto:

    La chiesa è diventata la porcheria fra tutte le religioni…

    … un albero sano produce buoni frutti..un albero marcio brutti frutti …

    ma ancora ci sono ciechi e sordi spirituali che non vedono e non sentono ciò che la chiesa commette? …pedofilia..furti..sesso..finta santa devozione..lusso sfrenato..spiritismo..

    🙁

  7. Carlo ha detto:

    Scrivi caro don GIORGIOle stesse cose che scrivevano contro Paolo VI, Giovanni Paolo II.

  8. Salvatore ha detto:

    Gentile Don Giorgio.
    La tua affermazione che “Papa Francesco abbia conquistato gli atei convertendoli alla dea religione distogliendoli dalla dea ragione” fa abbastanza sorridere.
    Mi trovi concorde sul fatto che sia un’operazione di marketing senza precedenti, mirata alla riconquista del potere perduto dai suoi predecessori.
    Ma cosa cambia? Niente.
    L’organizzazione a cui anche tu appartieni, cioè la chiesa cattolica, è un’associazione a delinquere tesa al controllo delle menti, delle istituzioni, del potere, del denaro.
    Siete ovunque, la vostra presenza è asfissiante! Siete sui giornali, in televisione, alla radio… Mettete il vostro lurido zampino ovunque vi sia da controllare, lucrare, rubare.
    Dove prende i soldi per i suoi viaggi? Dallo stesso posto da cui proviene il tuo stipendio di prete: dalle tasche dei contribuenti italiani, come fecero in precedenza tutti i suoi illustri predecessori.
    Con oltre un miliardo di euro di otto per mille all’anno, senza pagare una lira diciassette sugli immobili che possiede in tutto il territorio nazionale, infiltrando tutti i suoi adepti negli impieghi pubblici senza un concorso (vedi cappellani ospedalieri e militari e docenti di religione) se lo può ben permettere. L’unica cosa che veramente ci piace di questo papa è che non piace anche a preti come te. Il fatto che nascano separazioni, lotte e conflitti in seno alla chiesa non può che piacermi. Spero solo,che il declino continui e che sempre più persone si allontanano dalle mistificazioni di ogni ordine e grado che la chiesa impone quotidianamente a tutti coloro che ancora credono alle vostre stupidaggini medievali.

    • oreste ha detto:

      meno male che ti chiami salvatore altrimenti chissà cosa avresti scritto

    • Enrico ha detto:

      Bravissimo, una risposta VERA e sincera !!! Io mi sono sbattezzato perche’ non volevo far parte, neanche moralmente, dello schifo della chiesa Cattolica ! Che questo prete abbia il coraggio di togliersi la tonaca in Piazza San Pietro durante un’omelia del Papa gridando davanti a tutti la sua rabbia !

  9. GIANNI ha detto:

    LA storia della chiesa è segnata da sempre.
    Il vero misticismo non può che prescindere dalla chiesa, rendendone evidente l’assoluta inutilità, nonchè usurpazione di funzioni.
    La chiesa ne è istituzionalmente l’antitesi, proprio perchè ritiene che solo l’intermediazione liturgica consenta quelle funzioni, se così vogliamo chiamarle, che invece il misticismo riconduce direttamente all’uomo, o quanto meno a quell’uomo che è capace di autentica dimensione mistica.
    Non credo sia un accidente storico la Bolla di condanna Caaelestis PAstor, e tutto quello che ne è conseguito sul piano storico.
    Ma, anche se l’attuale pontefice fosse reale innovatore, probabilmente lo sarebbe su questioni di tipo liturgico(istituzionale), che per il mistico hanno scarso o nessun rilievo.
    Proprio perchè si muovono pur sempre nell’ambito liturgico.
    COncedere o meno l’eucaristia, definire più stringenti o meno canoni di libertà morale, ad esempio quella sessuale, sono tutti esempi del rapporto generale chiesa istituzione—fedeli, nel senso di una chiesa che concede o meno qualcosa, dice cosa fare o non fare, da cui la più stringente applicazione del significato etimologico di religione, da religo…
    Il mistico, sa bene che il rapporto metafisico con essenze ultraterrene, ma anche quello fisico, prescinde da cosa la chiesa decide.
    E lo dice la stessa chiesa, talora riconoscendolo.
    L’indemoniato, allora, non è forse un esempio di rapporto con essenze metafisiche, per motivi inspiegabili, e su cui spesso la chiesa non incide, nonostante atti liturgici, come gli esorcismi?
    La dimensione metafisica di chi è in qualche modo in contatto con essenze angeliche o divine o comunque ultraterrene, non prescinde dall’intermediazione ecclesiastica?
    Non è un caso che questi fenomeni spesso siano oggetto di diffidenza se non di vera e propria negazione/repulsione, proprio perchè prescindono da una mediazione istituzionale della chiesa liturgicamente intesa.

  10. Don Marco Rapelli ha detto:

    Caro confratello don Giorgio, faccio molta fatica a intravvedere misticismo in questi tuoi continui interventi pieni di acredine.

    • Don Giorgio ha detto:

      La verità fa male, ma la Chiesa-struttura anche bergogliana fa ancor più male!

      • don Marco Rapelli ha detto:

        La verità più che far male dovrebbe renderci liberi, se non ricordo male 🙂 ad ogni modo la mia osservazione riguardava il fatto che nei tuoi interventi non riesco a scorgere in te tutta quella vena mistica di cui parli tanto…

  11. Giuseppe ha detto:

    Mi rendo conto che i miei ragionamenti sono forse un po’ terra-terra se non addirittura insignificanti, ma ho l’impressione che la sua brava crisi di identità la Chiesa se la sia costruita gradualmente attraverso i secoli e, probabilmente, adesso è qualcosa di totalmente diverso da quello che avrebbe dovuto essere. Non posso negare ovviamente che gli eventi storici, l’evoluzione del pensiero e il progresso scientifico e tecnologico abbiano in gran parte influito sull’ambiente e sul modo di vedere e affrontare le cose, dalle più elementari e pratiche della quotidianità a quelle più complesse e di maggiore impatto sociale e politico-economico. E perciò non sarebbe possibile, anche volendo, ricreare pedissequamente le condizioni in cui la chiesa ha mosso i suoi primi passi e tornare alla spontaneità e semplicità dei primi secoli. Istintivamente, però, mi viene da chiedermi a che serva questo “grosso animale”. A che serve una struttura tanto opulenta, complessa ed ingombrante per un movimento fondamentalmente spirituale e che nel momento in cui si trovasse a dover affrontare problemi concreti, dovrebbe naturalmente fare appello alla solidarietà tra i fratelli e, soprattutto, sapersi accontentare dell’essenziale. Oggi la chiesa cattolica è un punto di riferimento importante nel mondo, ma più come soggetto politico, che per la sua funzione di erede del messaggio evangelico e custode della parola del Salvatore. Non per niente, menzionandola, nell’immaginario comune automaticamente si è portati a pensare alle basiliche monumentali e all’apparato ecclesiastico vaticano, piuttosto che a chiesette spoglie ed umili preti, che probabilmente presi singolarmente sono ancora integri e non contaminati dalla mania di grandezza e dalle tentazioni del benessere e dell’esibizionismo. Che me ne faccio della capacità di attirare un uditorio di milioni di persone via etere per la celebrazione di riti più o meno comprensibili, ma dall’impatto scenico e coreografico imponente e sfarzoso, se poi tutto ciò non incide minimamente sulla sfera intima delle persone? La messa non è forse la celebrazione dell’eucarestia e la proclamazione della parola di Dio? E allora a che servono tutte le aggiunte, gli orpelli e le forme esteriori che l’accompagnano? Ho frequentato per anni la parrocchia con entusiasmo e partecipazione genuina, eppure frugando tra i miei ricordi mi vengono in mente con più piacere delle occasioni in cui ci si radunava per celebrare delle messe all’aperto, spesso su altari improvvisati o addirittura di fortuna , ma profondamente sentite e coinvolgenti. Sbaglierò, ma mi chiedo se il grande bluff non sia tutta questa megalomania e quel desiderio spasmodico di evidenziare un colpo d’occhio ad effetto, o comunque tale da riuscire a far sì che la gente ne rimanga impressionata.

  12. Anacreonte La Mantia ha detto:

    Gli sproloqui di un radicalista legato a concezioni ormai superate dai tempi che l’umanità vive da decenni e che Papa Francesco sa interpretare con Divina saggezza. Sproloqui paragonabili a quelli del fondamentalismo islamico più radicato. Le chiese vuote? Forse questo prete non officia perchè altrimenti si accorgerebbe che le chiese sono piene anche di fedeli che non frequentavano le messe.

    • Don Giorgio ha detto:

      Poveretto, quanto sei ridicolo. Le chiese sono frequentate come musei o come culto cadaverico.

    • taK ha detto:

      Le chiese per fortuna si svuotano sempre di piu’.. i giovani non si fanno incantare da quattro gonnelloni ipocriti e falsi ! Il povero gesuita mascherato da francescano, papa Vergogno, e’ stato un disperato tentativo di una chiesa ormai alla fine del suo tempo, complice anche lo scandalo dei preti pedofili nascosti e protetti fino all’ultimo !! Sveglia creduli.. il medioevo e’ finito da un pezzo !

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