I soliti bastardi teppistelli figli di genitori coglioni

 

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di don Giorgio De Capitani
Ieri , in centro Milano, una masnada di idioti coglionazzi fannulloni tepistelli, col volto coperto, perciò vigliacchi codardi, hanno imbrattato alcuni edifici, tra cui le banche. I loro genitori dov’erano?
Perché non hanno fatto come la mamma di Baltimora che, senza pensarci due secondi, è andata a riprendersi il figlio che, col volto coperto, stava lanciando sassi contro la polizia, portandolo a casa a suon di ceffoni?
Questa gentaglia non sa neppure che cosa sia l’Expo, come tanti studenti, che prossimamente scenderanno in piazza a contestare, sanno ben poco o nulla della riforma della scuola. Vanno in piazza così per fare casino, perché hanno solo cenere in zucca.
Perché le forze dell’Ordine non identificano qualcuno dei tepistelli e poi mandano a casa il conto da pagare? Allora sì che i genitori coglionazzi prenderebbero a sberle il loro figlio!
Si può anche non condividere l’Expo. Tiriamo fuori però qualche idea migliore. Gli studenti ce l’hanno?
In questi anni ho capito una cosa: che la scuola è “deficiente”, non solo perché mancano professori all’altezza, ma anche perché c’è una tale mal disposizione degli studenti da mettere in crisi ogni lodevole tentativo di insegnare.
Aveva ragione don Lorenzo Milani: fare scuola tutti i giorni dell’anno, senza vacanze, senza scioperi, senza divertimenti. Avremmo un’altra società!

1 Commento

  1. anna ha detto:

    “non solo perché mancano professori all’altezza”
    Gentile Don Giorgio, La prego, almeno Lei non riproponga la solita storia ed i soliti attacchi contro i (sarebbe meglio dire “le”, visto che sono quasi tutte donne)docenti.
    Si è voluto che i docenti non avessero più autorità, che fossero in balia dei dirigenti scolastici e dei genitori. Bocciare, tra l’altro, non si può più, per legge. I giovani, li “vogliono” tutti promossi, meglio se istupiditi. A furia di bastonare i docenti come se fossero asini tonti, arriva, infine, il collasso.