Contro Renzi, anche i vescovi italiani!

beralrenzi

di don Giorgio De Capitani
Quando sento blaterare alcuni del Pd
– le cosiddette voci dissidenti –
mi viene da sorridere, guardandoli in faccia.
Massimo D’Alema, soliti tic, solite parole,
incartapecorito nell’animo,
tra un sorriso compassionevole e la battuta rancorosa,
simbolo di qualcosa che non c’è mai stato e che non ci sarà mai,
vorrebbe osare ma non può, se può resiste poco e poi decolla,
dice la sua perché deve rendersi ogni tanto visibile,
altrimenti come potrebbe campare,
ogni novità lo irrita, perché tra lui e la novità c’è un abisso,
è più che un rottame arrugginito,
rappresenta il nulla politico tra nullità fallite,
non capisce di mettersi da parte e di lasciare via libera ai giovani.
Pierluigi Bersani, dalla faccia tanto bonaria
che quando si arrabbia nessuno se ne accorge,
vorrebbe sentirsi un leader, ma proprio non ce la fa,
ha sì in testa qualche ideale, ma se lo tiene sempre come scorta,
al momento opportuno non cambia la ruota,
perde le migliori occasioni per farsi valere,
anche lui, come D’Alema, ora fa l’opposizione nel partito
con i fumi del passato, con i soliti slogan da far pietà anche ai sassi.
Anche lui, come D’Alema, non capisce che deve mettersi da parte,
ma, a differenza di D’Alema, sinistro più che di sinistra,
può consigliare i giovani a uscire dai compromessi di una politica,
che nel passato aveva imbavagliato il pensiero e l’azione,
riducendo la Sinistra ad una povera tovaglia buona per tutte le stagioni.
Pippo Civati mi fa una grande tenerezza,
per il suo volto così fresco e così triste, quasi pietoso,
un malinconico nato, seduto più che in piedi,
privo di qualsiasi esperienza politica, intonso,
con tante buone idee su cui potrei anche scommettere qualcosa,
ma, guardandolo, mi verrebbe voglia di dirgli:
– Tu ci credi in qualcosa di quello che dici?
E, saresti poi capace di attuarne un granellino?
Caro Civati, fàtti ancora le ossa, non parlare troppo,
per il momento osserva, rifletti, medita,
e vedrai che arriverà anche la tua ora,
e, quando arriverà, capirai tante cose:
le belle idee ci vogliono, come i sogni e le utopie,
ma la realtà politica è come una tela che chiede l’abilità del tessitore.
Non ti dico: fàtti da parte, no!
Ti dico solo: guarda e osserva, di’ pure il tuo pensiero,
ma non fare lo spiritoso o il saccente.
Sappi che i tempi difficili sono dei coraggiosi che rischiano il tutto,
che non c’è tempo per le polemiche sterili
o per le contrapposizioni ideologiche. 
Forse non hai capito che, nelle emergenze, ci vuole unitarietà,
che non è omologazione o rassegnazione all’emergente:
la dialettica costruttiva non è proprio la virtù del Pd di oggi!
Per ora aspetta: non riusciresti a fare ciò che Renzi tenta di fare.
Non hai il carattere, la forza, la determinazione del leader.
Sostienilo, casomai stimolalo per il meglio! –.
E che dire dei giornalisti, venduti al regime?
Questa gentaglia incancrenita si diverte a ferire qualsiasi riscossa:
se c’è il marcio, il pane è assicurato;
se c’è onestà, fanno di tutto per infangare anche l’onesto,
pur di assicurarsi il pane quotidiano, e oltre.
Immaginate un Marco Travaglio senza qualcosa da rosicchiare?
Lo avete sentito parlare di ambiente, di lavoro, di economia?
No, lui scrive solo di qualcosa che allude alla giustizia,
e voilà: se c’è la grande notizia va bene (è un pre-orgasmo),
altrimenti va a ripescare qualche peccatuccio di gioventù,
o quando Renzi andava a scuola e faceva l’occhiolino alla vicina di banco.
– Cazzo, bisogna pur campare
anche su questo Renzi così pimpante e autoritario!
Adesso ti frego io: eccone una bella! Sei scivolato sull’inglese!
Demonio di un demonio, come puoi fare il presidente del consiglio!
Dimettiti, ignorantello! –.
E Travaglio non dorme di notte, per trovare il modo di fregare Renzi,
nella speranza che, dopo Renzi, arriverà qualcuno come Berlusconi!
Ma tu, Travaglio di nome e di fatto, che italiano sei?
Che dire poi dell’altro incartapecorito, Eugenio Scalfari?
Pensare che mi era anche piaciuto nel passato!
Ora fa di tutto per dimostrare la sua demenza senile.
Parla con il papa, si inventa una intervista,
intervista i preti migliori, vivi e defunti,
parla di Cristo e dei Vangeli, e si dice ateo,
detta legge alla Chiesa, e si dice anticlericale.
Proprio vero: quando si diventa vecchi, si torna chierichetti!
Adesso ce l’ha con Renzi, lo vorrebbe convertire,
la sua età e la sua esuberanza lo infastidiscono.
Vorrebbe fargli da maestrina aggiustandogli il colletto:
– Pierino indisponente, sai troppe cose,
bisogna castigarti e metterti dietro la lavagna! –.
E così il vecchietto incartapecorito prepara ogni settimana il suo pistolotto,
il nuovo vangelo secondo Eugenio, uno sproloquio,
logorroico tanto quanto serve per guadagnarci un gruzzoletto,
ben più consistente dei trenta denari di giuda.
– Caro nonnetto, leggi qualche buon libro dei mistici,
immergiti nella spiritualità indiana, e taci –.
Come Scalfari, ce ne sono altri, atei forse più acidi e dissacranti,
tra una crassa ignoranza in questioni di fede
e un laicismo pregno di muffa, d’altri tempi,
pronti a sparare cazzate quando parlano di religione
e a dire peste e corna di tutto e di tutti, in politica ed economia,
purché prevalga sempre il loro sapere di insipienti.      
Anche questi ce l’hanno con Renzi:
come sopportare uno che toglie il pane
dai denti di gente che vive di catastrofismo ideologico?
Non parlo di alcuni giornali vetero-comunisti, come il Manifesto:
sono casi patologici irrecuperabili!
Per loro l’orologio è sempre fermo sullo zero!
Guai spostare la lancetta in avanti!
Non parlo di giornali tipo Il Fatto Quotidiano,
allineati sulla linea del potere anti-potere:
ogni potere ha il suo anti-potere che a sua volta è potere!
Vanno a braccetto con gli pseudo-profeti come Grillo,
per poi tradirlo appena sorge un altro grillo!
Tra Renzi e Grillo non c’è paragone:
Grillo fa un cazzo ma urla e strapazza a parole gli avversari,
Renzi cerca di fare, lasciando i vari Grillo parlare al vento. 
E che dire dei sindacalisti, i tre magi,
che ogni giorno si lagnano e si lamentano,
perché qui perché là
– avete capito perché si lamentano? Io no! –
senza mai venirne a una,
anzi complicando le cose già complicate?
Questi tre magi sono guidati da cattive stelle,
e vorrebbero parlare anche del mondo del lavoro,
o, meglio, parlano del “mondo” dimenticando gli operai.
Non ho finora sentito una sola parola “intelligente”.
Loro sono sempre contro il governo.
Non sanno neanche chi sta al governo.
Sanno di un certo Renzi che vorrebbe toccare l’articolo 18.
E loro non sanno che cos’è l’articolo 18.
Ah sì, ci sono di mezzo gli operai! Così dicono.
Già, guai lasciare ai padroni il potere di licenziare troppo!
Questi “padroni di merda” (sic!) che fanno comodo
solo quando chiudono gli occhi sui lavativi!
Renzi il cattivo, una testa dura e matta, va sistemato per le feste!
E i tre re magi si trovano insieme, fingono di discutere,
fanno comunicati: Sciopero generale!
– No, scusate, ci siamo sbagliati. Non siamo ancora d’accordo! –.
Ma gli operai dove sono finiti?
Toh, i sindacalisti sono rimasti soli!
– Ed ora chi ci dà da mangiare? –.
Infine, che dire della gerarchia ecclesiastica italiana,
che sembra si sia di colpo risvegliata,
dopo le dolci notti d’amore con il Porco d’Arcore?
– Quanto ci godevamo, sempre eccitati…! Che orgasmi!
Perché ci hanno tolto quel sant’uomo! 
Ed ora, ecco, è arrivato questo omino irriverente e inquieto,
che sta ribaltando il più Bel Paese dl mondo! Che disgrazia!
Non crederà mica di fare a meno del nostro consenso! 
Vermiciattolo impudente, non sai che senza di noi
tornerai nel tuo buco a nutrirti di altri vermiciattoli?
Ti avvertiamo: non toccare un benché minimo articolo
del nostro Codice morale, altrimenti…
resterai fulminato dalle nostre maledizioni! –.
E così questi vescovi, dopo orgiastiche notti d’amore,
vogliono rifarsi un po’ della loro verginità perduta,
difendendo i sacri diritti della figliolanza divina
contro gli usurpatori del sacro impero.
Per chi non lo avesse ancora capito,
i nostri bravi vescovi giocano sempre d’anticipo:
appena pregustano odore di bruciato,
partono in quinta, e voilà: Guai a te pinco pallino del cazzo!
Sembrano cristo in persona, ma Cristo era un’altra cosa!
Sono su un altro binario, quello morto!
Povero Matteo! Anche la Chiesa ti sta bastonando!
Non farci caso. Loro ce l’hanno nel sangue:
andare d’accordo con i potenti compiacenti e benefattori.
Chi non scende nei loro sotterranei
non potrà mai essere un loro amico!
Loro hanno detto no ai diritti civili per le coppie di fatto,
hanno detto no alle unioni gay,
hanno detto no al testamento biologico e alla eutanasia,
e tu… fregatene!
Fa’ quello che ritieni giusto fare!
Entra nella tua coscienza, e deciditi.
Per il bene di questa Umanità che non è prerogativa di nessuno,
neppure della religione, neppure della Chiesa cattolica.
 

 

44 Commenti

  1. Carmen ha detto:

    Dio mio, dio mio, perchè ci hai abbandonato?
    E’ l’espressione che mi viene spontanea a leggere certi commenti!

    • il pompiere ha detto:

      gent. signorina carmen , lei mi pare troppo saccente, chiusa nelle sue opinioni, dovrebbe essere più aperta rispetto agli altri punti di vista. chi le può garantire che lei abbia ragione ? e se lei avesse completamente torto? le viene lai un dubbio ?

  2. GIANNI ha detto:

    SEMPRE PER CARMEN:
    è Lei ad aver tirato in ballo considerazioni giuridiche, e quindi, quando le ho risposto appunto sulla materia, lei dice che non ha capito.
    Non è che parla di cose che non conosce o non comprende?
    Mi pare proprio di si!

    • Carmen ha detto:

      E a lei non viene il dubbio che si sia espresso in modo poco chiaro?

      • GIANNI ha detto:

        No.
        Ovvio che questo sito ed i relativi commenti non hanno l’intenzione di rappresentare un corso su determinate materie.
        Se si affrontano certi temi, quanto meno se ne presume un’adeguata conoscenza, che si da per scontata.
        Se qualcuno viene a parlarmi di giustizia, processi e leggi, presumo che sia a conoscenza di certi temi.

  3. Patrizia ha detto:

    Accidenti don Giorgio, in poche parole ha riassunto tutta la situazione. Complimenti.

  4. zorro ha detto:

    Caro Don la maggioranza silenziosa e’ tale perche’ spende le proprie energie al lavoro e non riesce ad aggregarsi in quanto deve delegare il governo ad altri che si possono permettere di non aver bisogno di cercare reddito.Alla sera si torna stanchi.Sei stato prete operaio?La maggioranza non silenziosa si puo’ permettere di far sudare la lingua a furia di parlare altri sudano dalla fronte e ansimano e gli vengono i calli alle mani.Don non sbandare sii piu’ lucido si ha bisogno di menti fredde e rigorose.

    • Don Giorgio ha detto:

      Ho lavorato più di tanti che parlano e parlano. Non è necessario andare in fabbrica. Si suda anche facendo il proprio dovere in quel posto in cui si è chiamati. Non aspetto la manna dal cielo!

    • fdrk ha detto:

      se entri nella ruota del criceto, poi non puoi lamentarti

  5. Antonio ha detto:

    Gentile Signor Giuseppe, mi permetta una semplice considerazione in merito al so interessante intervento: alle europee il “partito di Renzi” non ha colo il 40% dei voti degli italiani, bensì il 40% del 50% degli italiani che hanno votato: cioè il 20% degli Italiani.
    Purtroppo dopo il martellante imbesuimento delle menti operato dai maggiori giornali
    (la maggior parte della gente si preoccupa di conoscerne la proprietà?… sa che anche i più famosi sono in crisi costante, cioè che costituiscono imprese editoriali in perdita e vengono “finanziati” con le attività diverse di chi li possiede, per l’evidente interesse di “cuocere le menti” e orientarle nel senso da loro voluto?)
    e dal main stream delle televisioni probabilmente quel 50% di italiani che non vota non riesce neppur più a discernere qualche barlume di differenza tra i partiti in Lizza. Così Matteo Renzi & C., con il 20% del suffragio degli italiani “ha titolo” governarci…!
    Cari saluti a tutti

    • giovanni ha detto:

      se il 40% del 50% dei votanti l’avesse preso berlusconi, avrebbe fatto lo stesso commento? penso proprio di no

  6. Antonio ha detto:

    Rienzi “uomo giusto”?
    Non ne sarei così sicuro.
    D’accordo con le considerazioni di Don Giorgio su: la gerarchia ecclesiastica italiana, su D’Alema (d’accordissimo…), su Bersani (d’accordissimo: lui è quello che, sempre invitato al meeting di Rimini da CL, vi ha commentato pure pagine del famoso Don Gius: dopo di che c’è stata – o tali interventi hanno favorito – il collegamento compagnia delle opere e cooperative: gli affari sono affari, bellezza!); il fatto quotidiano e i suoi giornalisti specialmente Travaglio, gran forcaiolo che fa la sua fortuna andando a cercare negli angoli più oscuri e meno commendevoli della vita italiana e dei suoi cittadini, specie se “in vista”; ma siamo proprio sicuri che lo scout di Firenze sia il non plus ultra? Quando lo vedo a braccetto con Marchionne e con Tronchetti Provera – personaggi la cui caratura, convinzioni ideologiche e comportamentali tutti conoscono – scusatemi, ma qualche dubbio mi viene -; quando unisco questi fatti all’oscuro “Patto del nazareno”, allora ne sono quasi certo che bisogna cercare qualche altro soggetto per gestire il pantano in cui l’Italia e ampie zone dell’Europa sono finite: uscire da tale pantano, in tempi ragionevoli, credo sia pura illusione: io pensa debba succedere qualcosa di grosso prima, come successe dopo la crisi del 1929, purtroppo e, però, non so dire in cosa possa consistere questo “qualcosa di grosso”.
    Perché non si dice mai che i sacrifici imposti dallo stato persistente di crisi vada sostenuto anche dagli imprenditori e dalle persone più abbienti? Le statistiche dicono che il divario di ricchezza tra i pochi e i molti in Italia si allarga sempre di più: bella scoperta, dopo 20 anni di centro destra (più destra che centro…): fatto si è che la televisione imbesuisce le menti, che non sono più capaci di libero ragionamento e discernimento. Visto cosa fa, cosa dice, come si atteggia, come si presenta, non riesco proprio a vedere nel giovane e inesperto Matteo colui che possa aiutarci in questo disastro.
    Grazie a Don Giorgio per lo spazio che concede e per lo stimolo al libero confronto delle idee.
    Mi sono permesso di esprimere il mio pensiero ma lontana da me è la pretesa di affermare le mie ide come fossero dogmi; esso vogliono essere espresse in modo maieutico cosicché, dal confronto, possa capirci un po’ di più di quello che mi sta accadendo intorno e in cui, io come voi, siamo tutti implicati.
    Cordiali saluti a tutti

  7. marcello ha detto:

    allora l’uomo giusto è Renzi!

    • Don Giorgio ha detto:

      È il politico giusto in questa emergenza. Capisci l’italiano?

      • carmen ha detto:

        Scusi,Don Giorgio,nella sua attenta disamina, ha però sorvolato su una cosa fondamentale: gli accordi del Nazareno!sul fatto che Renzi sta prendendo ordini dal suo amato porco di Arcore, come lei lo ha sempre definito,pregiudicato in via definitiva e Renzi stesso condannato in primo grado.Renzi sta portando a termine quello che nn aabbiamo permesso a Berlusconi e questo è sotto gli occhi di tutti , anche di un bambino (vd l’intervento di MArco Colarossi a Piazza Pulita).Cosa sta facendo Renzi che lei apprezza? tabula rasa di tutto, sul piano economico, sociale e politico.Sta completando il processo di berlusconizzazione della cosidddetta Sinistra.Consiglia a Civati di stare a guardare? A parte il fatto che già il poverino più di questo nn fa. Ma mi chiedo cosa avrebbe da imparare da un Renzi pregiudicato che se la intende con i suoi pari e che ha preso esempio da suo padre di cui è degno erede?’Quello di Renzi nn è un governo, ma llui è la reincarnazione del topolino della Fiera dell’Est, famosa canzone di Branduardi.Travaglio!Cosa dire? Resto esterrefatta dinanzi a tanto livore nei confronti dell’unica voce dissidente di informazione alternativa del ns martoriato PAese. Premiatissimo all’estero,lei lo mette nello stessso porcile che lei medesimo ha sempre difeso fino all’altro ieri. Travaglio,le voglio ricordare e poi chiudo,è vicedirettore di un giornale, UNICO IN ITALIA, che RIFIUTA i finanziamenti pubblici erogati dal capo del governo!!! LEi è libero di dsprezzare chi vuole,, ma io sono libera di dirle, visto che il suo è uno spazio pubblico, che lei è in malafede! La saluto educatamente.

        • Don Giorgio ha detto:

          La tua è una visione molto superficiale, che anch’io ho tentato di vincere. Lo sai bene quanto odiassi Berlusconi! Sono anche intervenuto con un video forte contro il patto tra Berlusconi e Renzi. Ma ora, pur non cambiando idea su ciò che è stato Berlusconi e soprattutto sul grave virus che è il berlusconismo, che durerà a lungo, voglio restare con i piedi per terra. Già l’ho detto: sono italiano e voglio essere realista. In questo momento di emergenza sostengo Renzi e il suo governo, pur criticando qualche sua scelta. Renzi è l’unico che ATTUALMENTRE potrebbe tirarci un po’ fuori dalla crisi. Sono italiano e realista, ma non credo che quelli del fatto siano italiani e realisti. Che vuol dire che hanno rifiutato i fina nziamern6ti pubblici? Perché i finanziamenti privati non sono forse pericolosi? È un giornale fatto in genere da giornalisti ottusi e ciechi, che non amano certo il bene comune dell’Italia. E smettetela di parlare male sempre o comunque di Renzi. Rispondimi: chi metteresti al suo posto? Forse Grillo che è capace solo di fare aria puzzolente o la Lega o i rimasugli di Forza Italia? Chi? Con tutti i suoi difetti, Renzi ci ha messo la faccia e la volontà. Grillo e company finora ci hanno solo un mucchio di parole. Cavoli, ma aprite gli occhi?

          • Carmen ha detto:

            Grazie, don Giorgio, per al sua risposta e per la sua attenzione. Lo so che nn ho approfondito il discorso e per questo lei mi taccia subito di essere superficiale (nn si può qualche volta astenere dall’esprimere un giudizio sferzante sulla persona, dando semplicemente la risposta che ritiene più appropriata al contenuto del commento?).Ma pur essendo pienamente cosciente e non volendo essere prolissa, ho ritenuto mi bastassero quei due elementi per confutare la sua NON buona fede! Le stesse cose le ha dette con Monti e si è sbagliato; con Letta e si è sbagliato .Ora sta ripetendo l’errore con Renzi e si sta sbagliando.Perchè nn mi ha precisato quali cose apprezza di Renzi di ciò che sta facendo? Non pensa di dovere anche lei fare un piccolo esame di coscienza prima di incoronare un altro sfascia-Italia, l’uomo giusto al posto giusto, nel momento giusto? Poi non credo che lei nn sappia la differenza che passa tra finanziamento pubblico erogato direttamente dal capo del governo di turno e finanziamento dei propri lettori. C’è di mezzzo la LIBERTA di pensiero e di espressione, unica vera esigenza di un vero giornalista e non di un cane al guinzaglio!Se ci ritroviamo nella melma in cui siamo, lo dobbiamo anche al degrado morale dei ns pennivendoli, ad una informazione intossicata proprio dai finanziamenti assicurati dai vari berlusconi di turno!Io credo che a volte un pò di umiltà nn guasti e che vedere la realtà monocolore o non volerla vedere affatto nn solo è assolutamente fuorviante ma è anche pericoloso.

          • Don Giorgio ha detto:

            I motivi sono semplici: sono italiano e sono realista! Te lo devo ripetere fino all’infinito. Prendo quello che c’è e sostengo gli sforzi che si fanno, valutando anche la bontà dei politici. Non penso che Berlusconi fosse stato un buon politico, non penso che Grillo sia un politico e neppure i rappresentanti della Lega. Sono degli strilloni fanfaroni. Chi non sostiene attualmente Renzi è in male fede, vedi il Fatto Quotidiano e altri della stessa banda, che strizzano l’occhio sempre là dove tira il vento. Essere sempre contro il governo è facile, non si sbaglia mai. Ma si fa come Ponzio Pilato. Io so decidere e fare scelte, mettendo la mia faccia, ciò che invece non fa lei signora Carmen.

        • GIANNI ha detto:

          @ CARMEN:
          vanno chiariti alcuni aspetti legali che i giornali spesso non dicono.
          Quella di Berlusconi è stata una condanna per fatti privati, cioè per evasione fiscale collegata ad interessi propri, o meglio, delle proprie aziende…
          Invece la condanna di Renzi è completamente diversa.
          Intanto, non è penale, ma amministrativa, e neppure definitiva.
          Il fatto è che in materia amministrativa la legge considera responsabile, cioè colui che deve pagare pecuniariamente, anche colui che con il fatto contestato non centra nulla.
          Faccio un esempio: se io sono titolare di una vettura, e la impresto, se il conducente lascia la vettura in sosta vietata, mi viene notificata la multa, in quanto io sono obbligato in solido al pagamento con il conducente.
          Nel caso di Renzi: Renzi è il politico ma, tecnicamente, la struttura pubblica, anche per quanto concerne assunzioni ecc., viene gestita da funzionari.
          Nella miriade di leggi e leggine che riguardano il nostro settore pubblico, capita anche che i funzionari sbaglino nella loro applicazione.
          Tra chi paga ci sono sempre i politici.
          Quindi una situazione ben diversa rispetto al caso berlusconiano.
          Poi occorre anche dire che le stesse leggi chi le fa?
          Certo, verrebbe da dire i politici, ma molti politici non sono in grado di redigerle tecnicamente.
          Quindi, o si avvalgono dei servizi tecnici delle camere, che spesso a loro volta commettono errori da correggere, oppure di esperti interni ai partiti.
          Si pensi che, quando un ministro desidera fare una legge, o meglio un disegno di legge o un decreto, cosa fa?
          Si sogna lui le norme di notte?
          No, chiama il direttore del servizio normative, solitamente un magistrato che si è specializzato nella cosiddetta legistica, gli impartisce le direttive, e poi costui, con il suo staff, cerca di fare una buona legge.
          Altri fatti: la maggior parte di coloro che escono dalla facoltà di giurisprudenza non sono neppure un grado di redigere una legge, se uno glielo domanda. SI tratta di una tecnica specialistica.
          GLi stessi politici che sono relatori a disegni di legge si avvalgono delle osservazioni tecniche di tecnici, perchè da soli non ci capirebbero un acca, e spesso anche coloro che votano una legge, non ne conoscono effettivamente il contenuto.
          Se ne deduce che la realtà è questa: nella redazione delle leggi, anche se il cittadino italiano solitamente è all’oscuro di questo aspetto, in realtà conta molto il potere occulto dei tecnici che redigono una legge.
          Poi, ci sono quei politici che se la vanno a leggere, capendoci qualcosa, quelli che la votano per disciplina di partito, e quelli che, volendo approfondire, si avvalgono di tecnici del partito o delle istituzioni.
          Cosa faccio se io sono un parlamentare e non sono esperto, se desidero proporre una legge o emendamenti ad una legge, ed il mio partito non mi finanzia tecnici e struttura? Vado al servizio normative della camera cui appartengo, espongo cosa vorrei, ed il servizio tecnico mi aiuta a redigere tecnicamente le norme ed a fare la relazione.
          Parimenti la stessa cosa succede se desidero proporre emendamenti.
          In sintesi: tra responsabilità che i politici hanno per fatti commessi da tecnici del loro staff, e tra norme che loro spesso non redigono
          in prima persona, molti confidando che le norme attuino le loro direttive, spesso il politico centra poco, e semmai ha responsabilità gravi invece per fatti illeciti commessi personalmente.
          Invece se un imprenditore compie o fa compiere delle porcate……si basi che Berlusconi non è stato condannato, perchè come politico avrebbe fatto alcune cose, ma in quanto imprenditore….

          • Carmen ha detto:

            Segnali di fumo…!Se a te è chiaro quello che hai detto, mi fa piacere, caro Gianni!

  8. Giuseppe ha detto:

    Quando nel 2009 nacque Il Fatto Quotidiano, ne fui felice. Finalmente un giornale libero, con un direttore capace e dei giornalisti di lungo corso che si erano distinti nella battaglia per l’ordine e la legalità, anche con inchieste scomode e per certi aspetti sorprendenti. Sono perfino arrivato ad abbonarmi, cosa che non avevo mai fatto prima, perché credevo nel progetto che promettevano, senza sconti per nessuno, ma solo avendo il lettore come punto di riferimento. Quando però Napolitano, dopo un anno di tira e molla in cui il governo continuava a reggersi solo grazie alla campagna acquisti di mezze calzette utili solo per superare l’ennesimo voto di fiducia, riuscì finalmente a far dimettere Berlusconi da presidente del consiglio, qualcosa si ruppe in seno al giornale di Padellaro e soci che, avendo perso il suo nemico storico, passò un periodo di sbandamento navigando a vista per seguire i diversi umori delle “teste pensanti” della redazione, fino a quando prevalse la linea Travaglio. Vale a dire essere contro il potere, a prescindere da chi sarebbe stato al comando, senza andare troppo per il sottile, facendo comunque le bucce a chi lo avrebbe gestito, tanto nessuno è perfetto (specialmente chi fa politica attiva) e anche il personaggio più integerrimo ha qualche piccolo o grande segreto da nascondere e qualche errore, magari lontano nel tempo, da farsi perdonare. Chi non ha mai sbagliato in vita sua? Se questo significava allinearsi al nascente M5S, nonostante la sua chiara impronta demagogica e populista, poco importava, anche perché Travaglio e Beppe Grillo sono amici di vecchia data. Sta di fatto però che ormai quel giornale ha perso la sua freschezza e facendo da sponsor ai grillini anche la sua indipendenza. Che l’artefice del cambiamento sia Travaglio, di cui don Giorgio ha offerto un quadro ben preciso, è del tutto evidente, ma è tutta la redazione ed anche i suoi collaboratori storici ad aver cambiato rotta. Adesso il nemico è Renzi, come è logico che sia, anche se questo significa unirsi ai faziosi organi della destra, tanto vituperati. Del resto criticare Renzi oggi è di moda, perché perfino all’interno del suo stesso partito c’è chi non lo può sopportare, anche se non è una novità. Sentendo parlare i suoi avversari, però, si ha come l’impressione che più altro non gli si perdoni di aver bruciato le tappe e di avere avocato a sé i ruoli strategici, dimenticando che ciò è avvenuto attraverso un processo democratico e non è frutto di un colpo di mano (non dimenticando il 40% circa degli elettori). Governare l’Italia sarebbe difficile anche per un santo e un certosino, figuriamoci per Renzi che santo non è e finora, nella sua carriera politica, non aveva incontrato ostacoli insormontabili lungo il suo cammino. Affrontare un manipolo di individui spesso compromessi coi poteri forti, facilmente corruttibili, disposti a tutto pur di restare sulla cresta dell’onda e spesso privi di una base culturale accettabile e di un minimo di nozioni politiche, non è un’impresa da poco. Se poi al coro dei critici si uniscono anche gli invadenti vescovi italiani, che si sentono sempre in dovere di bacchettare l’altrui operato (a meno che non si tratti di Berlusconi) , allora il quadro è completo e il futuro del paese appare sempre più nebuloso.
    N.B. Ribadisco per l’ennesima volta di non avere in simpatia Renzi, ma in questo stato di cose, ha tutta la mia comprensione.

    • Paolo ha detto:

      Piccola precisazione: Renzi non si è candidato alle europee e nessuno ha potuto votarlo direttamente. Altra piccola precisazione: non era obbligatorio scendere a patti con il signor Berlusconi. In una cosa però Renzi è sincero: ha detto una volta di voler mandare in pensione Berlusconi. In effetti ci sta riuscendo, ora c’è lui al suo posto.

  9. Paolo ha detto:

    Più che altro don Giorgio mi ricorda Giorgio Gaber in “Io se fossi Dio”. Almeno però Gaber ce l’aveva con tutti, qui invece don Giorgio mette tutti ai raggi X ma salva uno solo, il Berluschino. Mi ricordo quando appoggiava Monti, abbiamo visto che cosa poi ha combinato.

    • Don Giorgio ha detto:

      Quanto sei scemo! Poveretto, sei nato male!

      • Paolo ha detto:

        Renzi però è più gentile, mi darebbe solo del gufo o del rosicone. Comunque è incredibile, dopo aver letto e ascoltato tutto quello che ha scritto e detto don Gorgio contro Berlusconi, sentirlo ora appoggiare il suo degno successore, cioè Renzi. Il suo governo sta facendo tutto quello che non è riuscito a fare Berlusconi in 20 anni, grazie a quel che restava di istituzioni e senso democratico nel nostro Paese. Ora Renzi sta attaccando tutto come un cancro, dalle province che ci sono ancora ma non si votano più al Senato, che sarà composto da nominati. Quanto all’ambiente, tanto caro a don Girgio, vorrei solo ricordare la posizione di Renzi e del Pd su quella grande opera che è la Tav, perfettamente inutile perché c’è già una ferrovia internazionale in Val Susa. Là la gente sta lottando davvero per difendere un futuro.Spero solo che don Giorgio apra gli occhi e non si faccia incantare come l’80% del Pd. Naturalmente la mia stima su di lui non cambia e continuerò a seguirlo con attenzione.

        • Don Giorgio ha detto:

          Non rompere più le palle! Tu sei solo capace di parlare come Grillo!

          • Paolo ha detto:

            Anziché mandarmi a quel paese come fa Grillo, mi aiuti a capire dove Renzi è diverso dallo stesso Grillo. Grillo Renzi e Berlusconi utilizzano lo stesso metodo per catturare il consenso. Chi di questi 3 trasmette un valore? Mi aiuti a capire. Quando si prendono delle decisioni deve emergere sempre un valore. Il problema è che alla fine emerge solo chi fa più rumore e chi spinge più forte. Comunque sono sempre pronto a ricredermi alla prova dei fatti.

          • Carmen ha detto:

            Non è una risposta dialogante la sua , Don Giorgio,ma piuttosto la risposta di un bambino dispettoso,colto in flagranza di marachella. Mi dispiace le dico quello che penso e lo faccio perchè le voglio bene, mi creda! Se mettesse un pò da parte l’orgolgio e si dsponesse di più all’ascolto dell’altro, forse le mie parole e quelle di Paolo, potrebbbero aiutarla a fare qualche riflessione in più, anche se so già che lei mi inviterà gentilmente a nn rompere e ad astenrmi dal dare o dire cose o consigli non richiesti. La saluto gentilmente.PS. Non è vero che nn ci metto la faccia, lei è in possesso della mia mail.Ognuno mette la faccia che meglio crede!

  10. Edoardo ha detto:

    Mi sembra un’ottima omelia per il giorno di Pasqua.

    • Don Giorgio ha detto:

      Il solito coglione che vuole prendere per i fondelli. Il problema è che tu vuoi restare sempre al venerdì santo.

      • Cico ha detto:

        Don Giorgio, se ieri sera contro il Quarabag tutti quegli idioti che vestivano indegnamente la maglia dell’Inter avvessero avuto la sua grinta avremmo fatto molto meglio. Propongo di acquistare lei come nuovo allenatore della Beneamata al posto dell’asino di Livorno che ci si trova ora. Quanto pretende di ingaggio? La aspettiamo a braccia aperte come ospite d’onore della Nord. Cico Cayetano Lopez y Martinez Y Gonzalez

  11. zorro ha detto:

    Per quanto tempo ancora si riuscira’ ad andare avanti senza scontri di piazza?Questa e’ la domanda da farsi ora.Tante parole ma pochi fatti.Di sicuro quando succedera’ in piazza a prendere le botte e pallottole ci saranno i poveri ma i dotti staranno tranquilli nei loro loft ben chiusi e in silenzio per poi apparire di nuovo a cose sistemate.Agglomerati politici autoreferenziati e privilegiati con l’aiuto dei media continuano a svolgere una politica verosimile e virtuale mentre il popolo e’ abbandonato a se stesso.Bisogna iniziare ancora dal basso e creare un movimento politico che democraticamente levi di mezzo la classe politica attuale guadagnandosi il 51%.Manca purtoppo la cultura a cio’ anni di berlusconismo e o d’alemismo hanno creato giovani senza educazione alla lotta politica ma solo stereotipi del potere berlusconiano/d’alemiano.

    • LANFRANCO CONSONNI ha detto:

      “Bisogna iniziare ancora dal basso e creare un movimento politico che democraticamente levi di mezzo la classe politica attuale guadagnandosi il 51%”. E’una pura illusione, e tu stesso di dai la risposta: abbiamo perso la “cultura”, l’educazione alla lotta politica.
      La maggior parte degli italiani ha ormai ha dentro di se la convinzione che per risolvere i propri problemi debba “arrangiarsi”, per questo no è alternativa alla corruzione che stagna nella maggioranza dei politici.
      Dicono che Matteo Renzi sia come Berlusconi, e porti avanti le sue stesse idee.
      Io penso ci sia una differenza sostanziale: Berlusconi lavora per se e le sue idee sono funzionali a situazioni che favoriscano lui e le sue aziende.
      Matteo no, non ha niente di suo da difendere con la politica e niente di suo da perdere.
      ho fiducia in lui e condivido quanto scritto da don Giogio

      • zorro ha detto:

        Quando arrivano le bastonate che le dia Renzi o Berlusca per me fa poca differenza.Io le bastonate non me le merito,e come me tanti altri, perche’ da generazioni le famiglie hanno sofferto e lavorato in questo marcio sistema politico clienterale,di fatto non abbiamo accumulato ricchezza.Come diceva mia nonna noi poveri possiamo restare onesti e’ l’unica nostra ricchezza.Purtroppo non e’ stato cosi per i politicanti.Avere uomini come Renzi o Berlusca che salgono a pontificare e pensare che siano i nostri rappresentanti mi sembra eccessivo per la mia cultura e origini.Uno si e’ riempito le tasche di soldi degli italiani l’altro a fatto carriera nel PD come burocrate asservito al D’alema.Ritengo quindi che unica soluzione sia mandarli a casa utopico puo’ essere ma non li accetto.Iniziamo a costruire diffondere non ideologie ma cultura che come tale e’ universale perche’ descrive l’esistenza e l’essere umano,e iniziamo a dividere gli onesti dai beceri con il voto.Come diceva Seneca se l’agone politico e roma e’ marcia ritirati e combatti su un terreno sano.In Italia di gente sana per fortuna c’ ne ancora

        • Don Giorgio ha detto:

          E allora vai tu al posto di Renzi, e governa l’Italia! Bello parlare, straparlare, e poi che fai? Chi mandi al governo? Io do fiducia a Renzi, perché lo ritengo l’unico oggi capace di fare qualcosa, con tutti i difetti che può avere.

          • antonio faccenda ha detto:

            don Giorgio a quello a cui tu dici di dare fiducia a me sembra un “SEPOLCRO IMBIANCATO”.

          • Don Giorgio ha detto:

            Pensala come vuoi, dimmi uno che non è un sepolcro imbiancato. In questa emergenza, Renzi ci voleva, poi magari mi ricrederò.

          • zorro ha detto:

            Si ci vorrei andare io metaforicamente parlando di fatto io non ho mai fatto parte di nessun gruppo politico ma faccio parte e ne sono fiero di quella maggioranza silenziosa e onesta che tutte le mattine si alza a tirare il carretto con governi degni della repubblica delle banane.Mi e’ difficile sopportare le ingiustizie quotidiane e i sacrifici della vita,pero’ sono credente e spero in una esistenza diversa dopo morto.Il problema sarebbe se dopo non ci sia nulla e allora sarei rammaricato di non aver iniziato a fare pulizia qui su questa terra con modi sbrigativi:fai il furbo con me bhe allora ti togliamo dalle spese un pirla in meno in giro che rovina l’ambiente.

          • Don Giorgio ha detto:

            Sì, facciamo tutti parte della maggioranza silenziosa. Che palle! Una nazione non funziona anche per colpa di questa maggioranza silenziosa che fa i cazzi che vuole. Non voglio insistere: sono qui relegato in casa, perché ho cercato di fare qualcosa al di fuori della maggioranza silenziosa. Onesta? Lasciamo perdere.

          • antonio faccenda ha detto:

            infatti io penso che una persona si giudica dai fatti e non da quello che dice .In questa emergenza la prima cosa che si deve fare e eliminare i troppi privilegi di alcuni per poter dare almeno un pò di dignità ad altri.E cosa più importante non faccio patti con disonesti egoisti seriali almeno che io non appartengo alla stessa categoria.Non si può essere tiepidi, o si è freddi o caldi.(queste non sono parole mie ma lei conosce chi le ha dette)

  12. GIANNI ha detto:

    C’è un dato di fatto inconfutabile.
    Che si sia d’accordo o no con Renzi, comunque ha portato il suo partito ad un risultato storico, e questo gli consente una qualche legittimazione a governare, anche se si trattava di europee.
    Comunque è ancora presto per trarre un bilancio, e poi, mi piacerebbe davvero vedere cosa farebbero altri, da Berlusconi ai vecchi ruderi della sinistra.
    Se qualcosa non andava non era mai colpa loro, sempre e solo colpa di un destino cinico e baro.
    Sopratutto c’è una cosa che non sopporto di gente come Bersani o D’alema.
    Pare sempre che se loro diventano segretari o qualunque altra cosa, sia giusto, se invece sono sostituiti da altri, allora no, la cosa va sempre soggetta a ulteriori legittimazioni.
    Ma le cose non stanno così.
    Le primarie le ha vinte Renzi, e quindi legittimamente ha sostituito gente come Bersani.
    A Brsani non va?
    Alora la prossima volta cerchi di convincere a farsi votare come segretario, e si vedrà………