Quale spettacolo!

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Quale spettacolo!

di don Giorgio De Capitani
Ecco il bel palcoscenico della politica italiana: il pregiudicato d’Arcore che impazza su tutte le tv, infischiandosene della par condicio, per la gioia idiota dei conduttori che fanno a gara nel carpirgli qualche stronzata in più (ma il repertorio è ormai esausto!); i familiari del Pregiudicato (figlie del primo e del secondo letto) che sono sempre lì lì sul punto di scendere in campo a giocare gli ultimi minuti di una partita ormai persa; il buffone Grillo che spasima ogni giorno nel cercare un buco dove infilare il suo dito godereccio, aizzando i suoi maldestri coglioni a godere con lui; Matteo Salvini che non sa più che cosa inventare per dimostrare a tutti che la Lega è oramai un cadavere che puzza… E gli altri? Si stanno giocando un posto di lavoro per mantenere i loro vizi e i loro privilegi. Coi tempi che corrono, meglio tenere una sedia sicura e redditizia, alla faccia del bene comune!
Ci ha colpito la strafottenza di Genny ‘a carogna. Quante “carogne” ci sono nel nostro Parlamento? Carogne e avvoltoi! Ma il popolo è una carogna che puzza. Per questo non mancheranno mai avvolti avidi di mangiarne la testa e le budella!
E la Chiesa che fa? Pensa solo ad auto-compiacersi con le canonizzazioni dei suoi santi o con manifestazioni di massa, sulle piazze davanti alle chiese, sfruttando addirittura la Croce di Cristo e i suoi presunti chiodi! Professio fidei! Ma di quale fede? Cardinal Scola, il vero spettacolo ce l’hai lì, davanti a te: una diocesi che sta morendo per inedia, per indifferenza, per esaurimento energetico, per viltà, per omertà, lasciata andare per la cecità dei suoi pastori! Ma tu non vuoi “vedere” lo spettacolo: fai suonare qualsiasi tromba pur di coprire il silenzio dei morti! Anche le campane si sono stancate di essere voce di speranza. La Pasqua è già un ricordo lontano!

 

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