Lunedì 18 maggio, altro show di Angelo Scola sulla piazza Duomo

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Già ne ho parlato alla fine di marzo di quest’anno (leggi qui), ma vorrei tornare sull’argomento, visto che la curia e il cardinale stanno facendo una martellante propaganda, anche inviando messaggi alle parrocchie. Che cosa temono? Che ci sia poca gente ad assistere allo “spettacolo” sul piazzale del Duomo?
La cosa sconvolgente, che ho appreso direttamente dalle parole di Scola in un video promozionale è la breve adorazione eucaristica a conclusione dello spettacolo artistico. A questo punto, mi sono chiesto: non sarebbe stato meglio fare tutto all’interno del Duomo di Milano sotto forma di preghiera, di riflessione e anche di adorazione?
No! Il cardinale vuole tanta gente. Il Duomo come potrebbe contenere cinquanta o sessanta mila persone? Caspita!, il numero conta. Lui ha bisogno di consenso, visto che è ormai sull’orlo del precipizio.
Auguri, eminenza! Che la piazza si riempia, che accorra tanta gente! Ma che cosa cambierebbe? Il giorno dopo saresti ancora solo a meditare se andartene al più presto. 

18 maggio 2015 a

18 maggio 2015 b

18 maggio 2015 c

 

 

 

4 Commenti

  1. Paolo ha detto:

    il peggior ciellume della provincia di Varese. La stessa provincia dove si aspetta di sapere dopo 20 anni chi ha ucciso la povera Macchi… E pensare che il Caro Cardinale ha più volte affermato di non avere più rapporti con ciel le da almeno due decenni. Poveri noi e povera chiesa ambrosiana….

  2. bruna ha detto:

    quando parla scola,non riesco a capire il senso delle sue parole.vuote!come rimpiango cardinale martini.lui si che toccava il cuore.

  3. GIANNI ha detto:

    La mia opinione su manifestazioni di questo tipo non è mutata, e non riguarda solo questa occasione ma, più in generale, le occasioni in cui la chiesa organizza qualcosa oltre l’ambito più strettamente religioso.
    Non è detto che si debba trattare necessariamente di qualcosa che sia religioso, o solo religioso.
    La chiesa può organizzare anche occasioni che vadano oltre il credo di ognuno.
    Non va infatti dimenticato che, a prescindere dall’aspetto più strettamente religioso, la chiesa, intesa come luogo, ha una rilevanza anche in ambito culturale ed artistico più generale.
    Non è un caso che la chiesa possa ospitare concerti, mostre d’arte, letture di testi, non necessariamente sacri, anche rappresentazioni teatrali.
    Come quando, ormai altri tempi, io stesso ci tenevo concerti d’organo.
    Che poi eventualmente, in occasione di tali manifestazioni, si vogliano tenere anche momenti più strettamente religiosi, come l’eucaristia, non impedirà a chi voglia partecipare di godersi i momenti artistici.
    Se uno proprio fosse infastidito dal momento religioso, per così dire, non parteciperà.
    Può darsi che Scola lo faccia per la sua visibilità, ma questo resta un problema suo. Se uno vuol godersi il momento, ammesso che gli piaccia questo genere di manifestazione, potrà farlo anche a prescindere dai moventi di Scola.

  4. Giuseppe ha detto:

    Credo ci sia poco da dire, la notizia si commenta da sé. Manca solo il prestigiatore e siamo al completo…