Opuscolo di don Giorgio su Etty Hillesum e Simone Weil

ettysimon
Nei mesi scorsi, durante il periodo invernale, ho preparato un opuscolo con l’intento di presentare, ai giovani e agli adulti, due grandi figure di donne: Etty Hillesum e Simone Weil.
Ho tratto alcuni brani dai loro scritti e li ho suddivisi in due settimane sia per Etty che per Simone, così da permettere al lettore una riflessione giornaliera.
In realtà, preparando l’opuscolo, pensavo alle esperienze estive dei gruppi giovanili di volontariato o di adulti alla ricerca di qualcosa di “stimolante” dal punto di vista intellettuale e spirituale.
L’ho proposto a una casa editrice, l’ho fatto leggere a qualche amico, perfino a un cardinale. Finora… nessun riscontro! Mi sono detto: forse non interessa a nessuno! Pazienza! Comunque, è servito a me!
Ora mi sono deciso di renderlo pubblico in pdf sul mio sito.
Dopo averlo letto, vi chiederei di rispondere a queste domande: cosa ne pensate? c’è qualcosa da chiarire? qualcosa da aggiungere? è troppo difficile? troppo impegnativo? c’è qualcuno che potrebbe diffonderlo? c’è una casa editrice che potrebbe pubblicarlo?
Io ci ho messo tanta buona volontà, tempo e lavoro. La mia parte l’ho fatta. Sono convinto che il sapere va comunicato: perché godermelo da solo?
NotaBene.
Se qualcuno volesse scrivermi privatamente, il mio indirizzo e-mail è il seguente:
dongiorgio@dongiorgio.it

 

 

opuscolo dongi

PENSARE E… RIPENSARE in pdf

 

 

9 Commenti

  1. zorro ha detto:

    La mistica e’ una categoria mentale?Per me e’ difficile capire l’opuscolo e lo scritto.Preferisco leggere il vangelo piu’ alla portata umana e semplice nel messaggio.Mi e’ difficile capire dove inizia la fede e dove inizia la speculazione filosofica e quale e’ la ricaduta sociale del pensiero

  2. nike ha detto:

    una piccola informazione “a latere” probabilmente senza alcuna importanza. Etty Hillesum è una vera icona per quelli della comunione e liberazione che ne parlano di continuo e ci organizzano anche incontri. (ricordo un invito che mi è giunto l’autunno scorso al cinema dei cappuccini a lecco )

    • Don Giorgio ha detto:

      Quelli di Comunione e Liberazione si appropriano di personaggi caratteristici perché fanno comodo. Pensiamo a don Lorenzo Milani, a don Primo Mazzolari continuamente citati a sproposito dai ciellini. Che cosa dobbiamo fare? Lasciarli perdere? Dobbiamo casomai far capire che Don Milani, don Mazzolari, Etty Hillesun o Simone Weil sono un’altra cosa, e che non hanno nulla a che fare con l’ideologia ciellina.

  3. trevize ha detto:

    Ho letto velocemente il PDF che ha postato e devo dire che non mi ha entusiasmato.
    L’impressione è che si vogliano far passare per rivoluzionari idee e concetti che rimangono ancora legati ad una sudditanza, ad un accostamento umano tra il proprio dio e le emozioni basali, un incensare una cattedrale logica bastata su archetipi più sottili ma pur sempre illusori.
    Ma come chiedono gli orientali: “tu chi sei”?

    Senza punti di riferimento
    nel buio della mente pensante,
    ciò è proprio degli impavidi.

    • Don Giorgio ha detto:

      Probabilmente hai capito nulla. Chiuso nel tuo piccolo, credi che i giganti siano nani, e che i nani siano giganti. Veramente deprimente ciò che hai detto. Da non credere!

      • trevize ha detto:

        L’ultimo passo è abbandonare il concetto stesso di “Dio”, ma non è da tutti.
        Buon proseguimento.

        • Don Giorgio ha detto:

          Quale concetto di Dio? Senti, se parti così, stai nel tuo mondo senza concetto di Dio, ma non tirare il ballo il mondo orientale di cui tu non conosci nulla. Vedi, la mia rabbia è quando di fronte a dei geni, come ad esempio Simone Weil, si assume l’atteggiamento del dottorino. Io mi sento un verme, e tu parli di concetto di Dio. E poi fino a quando giudichi il mio opuscolo, così come è stato impostato, posso anche discutere, ma se tu metti in discussione il concetto di dio delle due donne, sei proprio un supponente ignorante. Quale concetto di Dio?

          • trevize ha detto:

            Il mondo orientale non è quello di cui si legge nei libri, o sulle reinterpretazioni cristiane alla Raimon Panikkar, esso può essere solo Vissuto.

            Riporto due link youtube sulla “Testimonianza di Mauro Bergonzi” su un insegnante dell’Advaita Vedanta.
            http://www.youtube.com/watch?v=qaUyKEJc_NY
            http://www.youtube.com/watch?v=YBFqZUmbzBE#t=238

          • Don Giorgio ha detto:

            Cerco di conoscere anch’io il mondo orientale, tramite i veri mistici e non qualche invasato. Panikkar era indiano per padre. Henri Le Saux ha vissuto in India per tantissimi anni a contatto con gli eremiti indiani. Mauro Bergonzi non so chi sia, e non mi interessa conoscerlo. Smettiamola di parlare dell’India senza aver letto almeno qualcosa di quel mondo, e non tramite la testimonianza di qualche pseudo-filosofo. Comunque, finiamola con questa inutile polemica che porta a nulla. Il problema, ad ogni modo, non era il mondo orientale, ma due donne straordinarie che hanno fatto della ricerca di Dio il loro vero assillo. Di quale Dio? Ecco il problema. Prova a leggere i mistici anche occidentali, e scoprirai che per loro Dio non ha un nome, non ha un’etichetta. Dio (usa un altro termine, non interessa) è così nel profondo dell’essere da identificarsi con l’essere. Inutile insistere con chi forse già a priori rifiuta di ciò che noi “siamo”.