
di don Giorgio De Capitani
Se, come ho già detto nel precedente articolo, quelli della Lista Fagnani in gran parte erano contrari alla fusione di Perego e di Rovagnate, non è però che quelli della lista “NOI La Valletta”, provenienti dalla ex amministrazione di Perego, fossero del tutto determinati a fare il grande passo. A farli decidere è stata una “strana” serie di circostanze “provvidenziali”, tanto più che, scadendo quest’anno il mandato quinquennale, ancora oggi mi chiedo con quale pudore si sarebbero di nuovo presentati ai cittadini chiedendo loro la fiducia. Probabilmente, non sarebbero neppure riusciti a comporre seriamente una lista. In ogni caso, l’avevo giurato: non sarei andato a votare!
Comunque, non sto dicendo che non ci fosse tra gli ex amministratori di Perego almeno un’idea della “bontà” della fusione, magari coltivata da anni nella culla dell’utopia. Dico solo che mai si decidevano. Se, come sostengono, Giorgio Dall’Angelo era così convinto da essere da loro considerato come il “pioniere” della fusione, perché quando era sindaco di Perego non ha fatto nulla in tal senso?
Non sopporto che non si riconoscano i fatti. E i fatti già parlano da soli: stanno a dimostrare che a dare l’avvio alla fusione è stata, lo ripeto, una “strana” serie di circostanze “provvidenziali”, tra cui una in particolare: l’imminente tracollo dell’ex Comune di Perego. E diciamola tutta: anche per colpa di una minoranza (ora nella lista di Fagnani) che non ha fatto il proprio dovere di stimolare “intelligentemente” la maggioranza, preoccupandosi solo di esporre sulla facciata del Comune un lenzuolo inneggiante al ritorno dei Marò. Come dire: la casa sta bruciando, e chissenefrega! D’altronde, questo grave “difetto” della minoranza è la caratteristica di una misera politica di paese, che fa di tutto per vincere le elezioni, ma, se non le vince, tutti poi tornano a casa, lasciando fare e strafare alla maggioranza.
Già qui vorrei anticipare una cosa. Il problema delle due liste non è solo chi vincerà, ma anche chi perderà: in caso di sconfitta, la lista saprà fare una vera, intelligente, costruttiva opposizione? A osservare bene i candidati della Lista Fagnani, bisognerebbe già averne paura! In senso negativo, è chiaro!
Riprendiamo il discorso sulle ex amministrazioni di Perego. È sotto gli occhi di tutti ciò che hanno fatto negli ultimi cinquant’anni. Il paese di Perego ha subìto una tale distruzione ambientale da essere ormai irreversibile. Si può dire che non c’è stata una amministrazione saggia e previdente, all’altezza del compito primario di salvaguardare il Bene comune. Sembrava che il circolo vizioso fosse tale da non essere più possibile uscirne indenni. Non sto qui a elencarne le cause e le colpe. Ma non è neppure onesto far finta di nulla e metterci una pietra sopra, anche perché con la fusione bisogna assolutamente rendersi conto, da parte degli ex amministratori di Perego, presenti nella lista “NOI La Valletta”, che è indispensabile dare una svolta anzitutto al loro modo di fare politica amministrativa. Perciò: o lasciare via libera ai più giovani anche di Perego che sembrano promettere bene, oppure imparare una buona volta da chi, in questi anni, ha saputo gestire per il meglio il Comune di Rovagnate. Qui il campanilismo non c’entra nulla! Un po’ di sano realismo e di umiltà non farebbe male, e sarebbe un’ottima partenza.
Sto raccogliendo in questi giorni alcuni malumori e soprattutto alcune riserve nei riguardi dei componenti della lista “NOI La Valletta”, e riguardano proprio coloro che, direttamente o indirettamente, per convinzione o per amicizia o per parentela, richiamano la vecchia guardia di Perego, legata al gruppo di Giorgio Dall’Angelo. Premetto che, anche in alcune precedenti amministrazioni di Rovagnate, c’erano infiltrati “opportunisti”, con cariche di un certo peso. Una volta, era più facile che ci fossero conflitti di interessi, palesi o nascosti. Dietro, c’era sempre un boss che strumentalizzava i più ingenui. Ma ad arrivare, come è capitato recentemente a Perego, ad avere un assessore che ha cercato di prendersi diritti di prelazione su una casa – pensate un po’ – di una famiglia di Perego, questo è veramente il colmo dei colmi! Notate: un assessore, amico stretto di Giorgio Dall’Angelo, facente parte della sua amministrazione, e successivamente anche dell’amministrazione di Paola Panzeri, fino a quando, per forza di cose, ha dovuto lasciare. Conclusione: ora andate a convincere quelli della famiglia usurpata nei suoi diritti, i loro parenti e amici, a votare per la lista “NOI La Valletta”, quando alcuni nomi presenti nella Lista richiamano le “ombre del passato”!
E non tentate neppure di dimostrarmi che i fatti accennati non sono così come li ho presentati, perché ve lo garantisco: vi prenderei a pedate nel sedere! Casomai, dimostrate ai cittadini che le cose cambieranno, e che non dovranno più succedere certi crimini. Garantitelo! Non solo: bisognerebbe anche riparare i danni e possibilmente risolvere le cose secondo giustizia!
C’è di più. Gli ex amministratori di Perego dovranno garantire un’altra cosa: che cambieranno idea anche sull’ambiente. Per ora faccio solo un accenno. C’è una grossa patata bollente da affrontare: il piano edilizio che prevede decine e decine di villette sul terreno sovrastante le Scuole e il Comune. Dicono che i permessi ci sono, e che potrebbero partire anche domani a costruire, creando così uno dei più grossi scempi ambientali della Valletta, e non solo. E questa situazione allarmante è dovuta all’incoscienza prima e alla indifferenza dopo di diverse amministrazioni di Perego. Quel piano edilizio va bloccato con tutti i mezzi, anche con proteste! Tornerò su questo argomento scottante.
E ora passiamo ad analizzare il programma delle due Liste in lotta per vincere. Mi soffermerò in particolare sul programma della Lista Fagnani. Cose turche! Mi chiedo fino a che punto si possa ancora prendere per il culo i cittadini di un paese! Al prossimo articolo. Sarò duro, durissimo. I cittadini devono aprire gli occhi, per non farsi infinocchiare da imbonitori da quattro soldi.
(2/continua)
Non è tanto semplice commentare questo Suo intervento sulla campagna elettorale in corso, e soprattutto il chiaro riferimento ad una certa parte della lista NOI LA VALLETTA, sia per la diretta conoscenza e amicizia dei protagonisti, nei confronti dei quali nutro la MASSIMA fiducia per onestà, serietà e impegno disinteressato e passionale, sia per la gravità di alcune affermazioni.
Altro sono le questioni di cui si occupa o si è occupata, se non sbaglio, anche la magistratura riferiti a comportamenti personali e che vanno certamente censurati e condannati. Ovviamente è difficile, soprattutto per chi ha subito un torto, distinguere fra errore personale, anche se di una persona facente parte dell’amministrazione, ed ingiustizia amministrativa che penso non abbia responsabilità nell’accaduto.
Riguardo la convinzione degli amministratori “Pereghini” nella costruzione del nuovo Comune, a me, impegnato direttamente nel gruppo “pro fusione”, è parsa, anzi è stata molto veritiera e sinceramente sentita.
Certo le circostanze aiutano, però è da capire se è più “decisiva” una circostanza o una decisione!
E ora andiamo sul facile…
Dire che i 2 programmi elettorali “sono sovrapponibili all’80 %” (non Lei, ma il commentatore Gianni) è dire una vera falsità!
Il programma di FAGNANI sembra una stantia “letterina a Gesù Bambino”: Farò il bravo; dirò le preghiere, tutti i giorni se trovo lo sponsor, se no una volta alla settimana; non ruberò la marmellata, ma se mi pescano con le mani sporche chiederò il condono “comunale”…ah, dimenticavo: Treninoooo…
Il programma della lista NOI LA VALLETTA (e già la differenza fa la differenza, nel senso che è un programma di un GRUPPO, folto, non di una persona) ha un’Anima, che magari un po’, purtroppo, è sparita nella stesura, ma a cui si è arrivati attraverso discussioni, confronti e anche scontri, a volte duri, ma che alla fine hanno portato ad una sintesi, tutto sommato, molto più che accettabile.
Il Primo punto, e lo scopo del programma, sono la Persona e il Bene comune, altro Primo punto è la Tutela del Territorio, ulteriore Primo punto è la Cultura, un punto importante del programma riguarda il coinvolgimento dei Giovani nella vita del nuovo comune e diventa quindi il Primo punto, tutti questi “Primi punti” sono fondamentali ed intendono far capire che amministrare il nuovo comune vuol dire AMARE la Gente e il Territorio della Valletta.
Per questo nel Programma di NOI LA VALLETTA si può leggere anche un’apertura/invito al comune di Santa Maria a rivedere le proprie decisioni e aderire al nuovo comune di La Valletta Brianza, infatti molte programmazioni logistiche sono fatte con uno sguardo generale su TUTTO il territorio della Valletta.
Alcuni punti del programma Fagnani sembrano rispecchiare idee del programma Noi la Valletta, ma ahimè, tutto il mondo è paese! Anche da noi ci sono, o meglio c’è, lo “Scilipoti della Valletta” che partecipa a tutte le riunioni del gruppo, fino all’ultima settimana utile prima della presentazione delle liste, e poi, qualche giorno dopo lo ritrovi nella lista della “concorrenza” ! ! !
con stima
Dario Colombo
Sulla deprecabile faccenda dell’ex assessore di Perego che sta (la causa è ancora in corso) portando via la casa ad una famiglia residente a Perego non ho detto tutto. Paola Panzeri, ad esempio, era stata personalmente avvertita dal sottoscritto di non mettere nella sua lista il tizio, ma nonostante la mia richiesta l’ha fatto, dicendo che non ne sapeva nulla, ma in realtà lo sapeva. Poi è successo quello che è successo e, nonostante questo, quando è arrivata la sentenza, non l’ha buttato fuori, ma aspettava che il tizio “spontaneamente” lo facesse. La “cricca” di Perego presente nella lista non mi va, e creerà problemi.
In risposta a Dario Colombo:
commento qui sotto, visto che sono stato tirato in ballo personalmente.
A prescindere da identità o differenze programmatiche, sulle quali già ho espresso il mio giudizio, entrambi i programmi omettono quanto segue, il che costituisce secondo me un vero e proprio deficit di analisi e di programmazione:
spiegare pechè si sono commessi gli errori del passato (invece nessuno ne parla) e cosa garantirebbe che non vengano più commessi.
Ora, peraltro, Lei stesso in qualche misura si contraddice, quando afferma che tutto il mondo è paese, nel senso che a suo giudizio l’altra lista avrebbe copiato il programma, il che significa, appunto, formulare almeno in parte programmi simili, se non uguali, e questo supporta la mia opinione che al lettore i programmi paiano uguali, se poi per responsabilità dell’una o dell’altra lista non spetta a me dirlo.
Ma, ripeto, la cosa più rilevante è l’assenza di quanto sopra.
Secondo me è fuorviante e financo inutile non tener conto del passato.
Inutile programmare il futuro, se non si analizzano e risolvono i pregressi problemi, sopratutto quelli relativi a dissesti finanziari e conseguenti commissariamenti.
Infatti significa partire da un programma come se una località, un paese non avessero una pregressa storia politica ed amministrativa.
Perchè, invece, non spiegare i motivi per i quali pregresse amministrazioni hanno consentito il verificarsi di certe situazioni e cosa fare, in futuro, per evitarle?
Non mi pare punto programmatico di poco conto, ed è un fatto che sui siti di entrambe le liste non ve ne sia traccia, almeno sulla base dei programmi scaricabili.
Anche in questo, francamente, entrambi i programmi paiono simili, cioè non solo per quello che dicono, ma anche per quanto non dicono.
Le cattive gestioni del passato non fanno ben sperare, e non credo si possano dare garanzie per il futuro.
La miglior garanzia è il proprio operato passato, ma questo, appunto, non depone a favore, anzi.
Comunque, ho avuto tempo e modo di andarmi a vedere i programmi delle due liste e devo dire che per l’80 per cento sono sovrapponibili.
Manca una visione di bene comune che superi il contingente, e sopratutto poche o nessuna parola viene spesa sul perchè si è quasi arrivati al dissesto economico e come fare a prevenire certe situazioni, d’ora in poi.
Purtroppo, sempre tutti che vogliono fare questo e quello, a parole, poi però su come reperire risorse ed evitare di fare la figura di quelli che promettono solo, nemmeno una parola.
A maggior ragione, meglio basarsi sopratto sul passato, e visto quello che è successo, ripeto, ed a maggior ragione leggendo i programmi, per me sarebbe una ragione in più per non votare.
Fossi stato io a dovermi occupare di una lista avrei fatto qualcosa di completamente diverso:
a) spiegare pechè si sono commessi gli errori del passato (invece nessuno ne parla) e cosa garantirebbe che non vengano più commessi;
b) spiegare dove trovare le risorse finanziarie;
c) evitare di fare programmi a pioggia, che coprono tutto ed il contrario di tutto, ma concentrarsi su due o 3 priorità da realizzare, spiegando tempi e modi.
Diversamente, ci troviamo di fronte ai classici programmi onnicomprensivi, che alla fine dicono tutto e niente.
Se Lei ha letto i due programmi, non può assolutamente dire che sono sovrapponibili. Nel prossimo articolo, spiegherò la nullità del programma della lista di Fagnani, e salverò il programma della lista NOI La Valletta. Non c’è confronto. Bisogna anche valutare i programmi tenendo conto della realtà locale, che Lei non conosce affatto, essendo fuori zona.
Beh, caro don Giorgio, ma non ci davamo del tu?
Comunque a leggerli sembrano in gran parte uguali, ovviamente secondo me.
Hanno sopratutto una cosa in comune, cioè invece di concentrarsi su prorità, voglino occuparsi di tutto. Almeno in questo sono simili, mi pare.
Te lo spiegherò meglio con il prossimo articolo.
ok, grazie