C’è ancora speranza per una Chiesa cadaverica?
in Scelti per Voi / by Don Giorgio / on 14 Ottobre 2020 at 02:57 /
C’è ancora speranza
per una Chiesa cadaverica?

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In una traduzione poetica dei salmi di Turoldo con il commento di Ravasi c’è il salmo 16 (15). Porta il titolo BENEDICO IL SIGNORE CHE LA MENTE M’ISPIRA. Sotto il titolo prima dell’inizio del salmo in forma poetica Altri i loro idoli si cerchino, non noi, fedeli del nostro Dio: non c’è altro Dio che lui, nostra sorte, unica gioia. Al versetto 3 Non più simulacri di santi, … Nel commento la composizione è forse scritta da un sacerdote. Nella sua professione di fede al versetto 2 Signore tu sei il mio unico bene .. il commentatore associa le parole di Teresa d’Avila Nulla manca a chi possiede Dio: Dio gli basta! Il poeta sfida la paura della morte. Termina con la preghiera Dio, fonte di ogni intelligenza e luce che illumini i cuori … Nell’ultima sua omelia don Giorgio chiude con Seminare per noi è comunicare a tutti che in ogni essere umano vi è un seme di Dio, vi è una scintilla del fuoco divino, che è luce prima che calore, è intelletto prima che amore. E’ inutile aver la pretesa di cambiare il mondo, ma si può Far risplendere qualcosa della nostra scintilla interiore. Papa Francesco spiega, nella sua catechesi, che chi prega non è un illuso. Sa che i problemi non sempre si risolveranno. Ma sa anche che Dio non lo lascia solo a piangere le sue lacrime. Il Dio nel quale vale la pena di credere, penso sia quello che non risolve i problemi dell’uomo, ma si cura dell’uomo. Occorre essere sinceri con sè stessi se si vuol gettare le basi di una vita spirituale.