La Valletta Brianza: mezza… Giunta!

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di don Giorgio De Capitani
Premetto che, come viene riportato sul sito dellUnione Valletta“la seduta del consiglio comunale fissata per mercoledì 17 giugno 2015 alle ore 21.00 è stata annullata. Il Consiglio Comunale è convocato in prima convocazione in seduta Pubblica, ordinaria il giorno 20-06-2015 alle ore 14.00 presso la sala civica – Villa Sacro Cuore e, qualora necessario, in seconda convocazione il 21-06-2015 alle ore 10.00 presso la sala civica – Villa Sacro Cuore”.
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Prime riflessioni dopo aver letto l’articolo “Ecco la Giunta della Valletta. Con Trabucchi due assessori”, apparso su LA PROVINCIA, venerdì 12 giugno 2015

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Finalmente, così almeno sembra leggendo la “Provincia” di venerdì 12 giugno 2015, il nuovo Comune “La Valletta Brianza” ha la nuova Giunta. Ma in realtà non è così. Ci sono diversi punti interrogativi da sciogliere. E alcune ombre.
Di sicuro, c’è il nome del sindaco, Roberta Trabucchi; c’è il nome del vice-sindaco, Emiliano Tamburini; e c’è  il nome di un assessore, Marco Lanzotti.
Anzitutto, inizialmente il nome di Marco Lanzotti non compariva nella lista del nuovo Consiglio: al suo posto, c’era Alessio Belotti, che aveva preso 43 preferenze, mentre Marco Lanzotti ne aveva prese 30, alla pari di Antonella Ghezzi e di Carlo Mandelli. Come mai, a parità di preferenze, era stata scelta Antonella Ghezzi?
Successivamente, Alessio Belotti ha lasciato il posto a Marco Lanzotti. Anche qui: perché? Per successivi impegni? Per altri motivi? Non poteva, allora, evitare di chiedere le preferenze alla gente? 
Dunque, mancherebbe il nome di due assessori. Dall’articoletto, non si capiscono bene i motivi della momentanea sospensione, o della assunzione di due assessorati da parte della stessa Trabucchi. Nulla di specifico riguardante il nome degli assessorati. Tutto un mistero.
Probabilmente, il mistero verrà chiarito nella seduta di insediamento che si svolgerà mercoledì 17 giugno, alle ore 21, presso Villa Sacro Cuore. (per la data, vedi sopra la rettifica)
Vorrei ricordare che, se non mi sbaglio, a far parte del nuovo Consiglio sono 8 candidati  della lista vincente (escluso il sindaco) che hanno preso più preferenze. Di questi 8, quattro fanno parte della nuova Giunta, mentre gli altri quattro rimangono consiglieri. Tuttavia, il Sindaco ha la facoltà di prendere degli “esterni”: non chiedetemi l’opportunità politica o meno di tale scelta. In certi casi, ciò potrebbe risolvere situazioni imbarazzanti e difficili. Però, ci si chiede perché allora dare le preferenze o, addirittura, se ciò non sarebbe una presa per i fondelli degli elettori, i quali, spesso, più che il programma (che sappiamo tutti quanto sia illusorio!), votano le persone della lista.
Da ultimo, tutti si sono accorti che le due ex sindachesse, Paola Panzeri e Marina Galbusera, nonostante avessero preso le preferenze più degli altri, non sono presenti nella Giunta. Mi auguro che sia stata una loro libera scelta. 
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Ulteriori riflessioni, dopo aver letto l’articolo “La Valletta Brianza: Lanzotti e Tamburini in giunta, il 17 l’insediamento del 1° consiglio”, apparso su Merateonline, sabato 13 giugno 2015

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Anzitutto, c’è una notizia che spiega le ragioni delle dimissioni di Alessio Belotti: «Nei giorni scorsi infatti ha ricevuto un’allettante proposta di lavoro all’estero». Queste cose fanno veramente arrabbiare i cittadini. La proposta di lavoro tanto allettante è arrivata come un fulmine a ciel sereno? E chi ci crede? Perché prenderci sempre per i fondelli?
Altra notizia nuova, non contenuta nel precedente articolo. «Roberta Trabucchi ha emesso il decreto che il quale ha attributo al 38enne, tecnico informatico di Albareda alla sua prima esperienza in amministrazione (Marco Lanzotti), la delega ad Urbanistica, edilizia privata e ecologia scegliendo poi come suo “vice” l’avvocato Emiliano Tamburini che si occuperà anche di Lavori pubblici, viabilità e sicurezza».
Il lungo intervento-chiarificatore di Roberta Trabucchi risulta al comune cittadino (anch’io mi ritengo tale) del tutto incomprensibile e tanto complesso da chiedermi una cosa: quale sarà ora il rapporto tra la “struttura amministrativa dell’Unione”, il Comune di Santa Maria Hoè e il Comune La Valletta Brianza?
Ecco il testo:
“Si è trattata di una scelta legata alla struttura amministrativa dell’Unione che comprende nella sua giunta quattro assessori in totale più il Presidente dell’Unione: fanno parte di questo organismo due assessori provenienti dal Comune di La Valletta e due da Santa Maria Hoè. La maggior parte delle deleghe sono quindi in capo all’Unione più che al singolo Comune, al quale resta la competenza della gestione del territorio in ogni sua forma (sia edilizia privata che pubblica)” ha spiegato il sindaco. “Nei prossimi giorni sarà definita nel dettaglio e, soprattutto in collaborazione con il Comune di S. Maria Hoè, la distribuzione delle deleghe agli assessori dell’Unione. Entro mercoledì 17 giugno, data nella quale è stato fissato il primo Consiglio Comunale di la Valletta Brianza, verranno invece definiti gli incarichi da assegnare ai consiglieri dell’Unione: sei dei consiglieri del gruppo di maggioranza faranno parte anche del consiglio dell’Unione. Dal momento che lo statuto prevede che essi possano avere degli incarichi specifici (intesi come studi o progetti ben definiti), sarà premura del Sindaco distribuire questi “compiti” all’interno di una squadra più allargata nella quale saranno presenti anche gli ex Sindaci Panzeri e Galbusera”.
Siamo in attesa di ulteriori chiarimenti e di come sarà la definitiva composizione della Giunta de La Valletta Brianza.   
Nessuno vorrebbe affrettare i tempi, come se non capissimo la particolare difficoltà del nuovo Comune, ma tutti possono già notare che qualcosa c’è che sta bloccando il suo avvio.
Da una parte c’è una minoranza che fa acqua da tutte le parti, e dall’altra una maggioranza che si sapeva avrebbe avuto un percorso in salita.  
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Ancora, dopo aver letto l’articolo “Giunta Trabucchi., Assegnate le deleghe”, apparso su LA PROVINCIA, lunedì 15 giugno 2015

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C’è una notizia più esplicita. Roberta Trabucchi, sindaco, si prende a proprio carico le deleghe, dal bilancio ai servizi sociali, alla cultura. Non si dice fino a quando.
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Infine, dopo aver letto l’articolo “Trabucchi nomina solo due Assessori”, apparso sul Giornale di Merate, martedì 16 giugno 2015

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Solo tre cosette.
a) Roberta Trabucchi, sindaco, riconosce le difficoltà, e confessa: “preferisco muovermi in modo cauto”.
b) C’è anche una motivazione: “… evitando di nominare figure che sarei costretta a revocare in un secondo momento per incompatibilità di ruoli”.
c) Non esclude di avvalersi di collaboratori esterni.
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E, come ho scritto all’inizio, la prima seduta è stata rinviata. Chissà se non assisteremo ad altri colpi di scena!
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I risultati delle elezioni del 31 maggio 2015

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18 Commenti

  1. GIANNI ha detto:

    sempre per dario colombo, e spero anch’io che sia l’ultima.
    Direi di non prenderci in giro con assurdi ragionamenti….
    ritengo di aver risposto, nel modo più chiaro possibile, di cui io sia capace, comunque con onestà intellettuale, e sulla fine del tuo discorso concordo.
    Certo, alla fine ognuno resta sulle sue posizioni, in particolare non condivido quando dici: mi dirai che non critichi la persona, ma il comportamento, e io ti dirò che il comportamento non può essere staccato dalla persona: se la persona è onesta il comportamento sarà onesto.
    Questo ragionamento è una presa in giro, ti spiego perchè….s proprio non ti fosse chiaro……
    Allora come fai a stabilire l’onestà di una persona, se prescindi dai sui comportamenti?
    a me sembra ovvio che siano i comportamenti a rendere una persona onesta o meno, non il contrario.
    Ragioni all’incontrario.
    Se fosse come dici tu, allora ci sarebbero persone oneste o meno, a prescindere da cosa fanno o meno.
    Se così non fosse, allora, uno potrebbe anche commettere un reato, ma visto che si tratta, magari, di persona secondo te onesta sotto altri aspetti, allora sarebbe comunque onesta.
    Vabbe’, ne prendo atto, perchè questa ancora non la conoscevo…
    Ovviamente non è così, come ognuno può ben comprendere, quindi scusa, io avrò il vizio di non essere talora troppo chiaro, tu però magari quello di arrampicarti sugli specchi.
    Comunque, partendo dal tuo punto di vista, allora magari era onesto anche qualche personaggio della prima repubblica, che magari avrà rubato per il partito, e non per vantaggio personale.
    Di questo passo tutto viene giustificato, tutto è permesso….tanto non sono i comportamenti a contare, ma la persona…vallo a dire in un tribunale e vediamo cosa ne pensano i giudici…….certo, nella quantificazione della pena se ne tiene conto, ma non per legittimare certi comportamenti….
    Credo di averti risposto anche su questo ultimo punto e chiudo, augurandoti comunque buona giornata.

    Cordiali saluti
    GIANNI

    • Dario Colombo ha detto:

      Touché!

      Mi hai scoperto!
      Ebbene sì, il mio sport preferito è l’arrampicata.
      ….sugli specchi.
      Ma, ammetto, no ti sto dietro.

      Dario Colombo

      E qui chiudo anch’io.

  2. Signor Gente Comune ha detto:

    Perdonate l’ignoranza….ma sulle deleghe non ho proprio capito una mazza….ho letto, riletto, ma perdonate l’ignoranza, non ho veramente capito nulla.Mi sembra il gioco delle tre carte…qui c’è l’assessore, qui non c’è l’assessore…dove è l’assessore? Non lamentiamoci poi se la gente si allontana dalla gestione della cose pubblica……

    • GIANNI ha detto:

      Salve, voglio rispondere innanzi tutto a lei, perchè sono abituato a rispondere sempre alle osservazioni che vengono fatte.
      Lei ha ragione, sono entrato in alcuni tecnicismi nel mio confronto con Dario Colombo, non pensando che altri possano non essere al corrente di taluni passaggi tecnici.
      Cerco di spiegarli di seguito.
      Cerco di usare un linguaggio semplice:
      dopo le elezioni comunali, bisogna formare la giunta, fatta da sindaco ed assessori.
      Gli assessori sono a livello locale quello che i ministri sono a livello nazionale, per cui c’è l’assessore al bilancio, quello all’edilizia privata…..
      Gli assessori sono nominati dal sindaco, sulla base degli accordi politici con i partiti che lo sostengono.
      Praticamente, diciamo che a livello locale si creano meccanismi analoghi a quelli che a livello nazionale riguardano il governo e la sua formazione.
      Quando un sindaco nomina solo taluni assessori, il resto delle funzioni le tiene per sè, come quando si dimette un ministro il primo ministro, prima di nominare un sostituto, tiene per sè quelle funzioni.
      Questo si definisce non attribuire le deleghe.
      Se il sindaco non dà tutte le deleghe, questo significa che non ha nominato i relativi assessori, e la domanda di don Giorgio è più che legittima: perchè?
      Solitamente questo si verifica perchè a livello politico non ci si è messi d’accordo su chi debba essere nominato assessore in una determinata materia….
      come a livello nazionale talora si fa fatica a formare il governo, perchè non ci si è messi d’accordo sul nome dei ministri.
      Il fatto è che ogni partito, ed ogni corrente all’interno di un partito, vogliono contare molto, per cui talora ritengono di non essere sufficientemente rappresentati in giunta o nel governo.
      Cioè: non c’è un sufficiente numero di esponenti di quel partito..quella corrente.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro, se ha ancora dubbi domandi pure.

      • Sinceramente non ho capito il seguente passaggio che sembra il gioco delle tre carte, pardon, assessori:

        “Si è trattata di una scelta legata alla struttura amministrativa dell’Unione che comprende nella sua giunta quattro assessori in totale più il Presidente dell’Unione: fanno parte di questo organismo due assessori provenienti dal Comune di La Valletta e due da Santa Maria Hoè. La maggior parte delle deleghe sono quindi in capo all’Unione più che al singolo Comune, al quale resta la competenza della gestione del territorio in ogni sua forma (sia edilizia privata che pubblica)” ha spiegato il sindaco. “Nei prossimi giorni sarà definita nel dettaglio e, soprattutto in collaborazione con il Comune di S. Maria Hoè, la distribuzione delle deleghe agli assessori dell’Unione. Entro mercoledì 17 giugno, data nella quale è stato fissato il primo Consiglio Comunale di la Valletta Brianza, verranno invece definiti gli incarichi da assegnare ai consiglieri dell’Unione: sei dei consiglieri del gruppo di maggioranza faranno parte anche del consiglio dell’Unione. Dal momento che lo statuto prevede che essi possano avere degli incarichi specifici (intesi come studi o progetti ben definiti), sarà premura del Sindaco distribuire questi “compiti” all’interno di una squadra più allargata nella quale saranno presenti anche gli ex Sindaci Panzeri e Galbusera”.”

        • GIANNI ha detto:

          in effetti è una spiegazione che spiega poco o nulla, vediamo se riesco a spiegare qualcosa.
          Allora, non ci sono solo i singoli comuni, ma anche un ulteriore ente, che nel caso in questione si chiama unione della valletta.
          Questa unione riguarda i due comuni La valletta e S. MAria hoè…….
          Tale organismo ha alcuni organi, tra cui un presidente, e poi quattro assessori, due per ognuno dei due paesi, quindi in totale abbiamo una sorta di giunta dell’ente Unione, che si compone di 5 membri, secondo le spiegazioni sopra richiamate.
          Quando si realizza un’unione, come nel caso dei due comuni, la maggior parte delle funzioni (deleghe) resta all’unione.
          Si pone quindi un duplice problema, perchè non bisogna solo stabilire chi siano gli assessori nel singolo comune, ma anche quelli che saranno organi dell’ente unione.
          L’ente unione, però, prevede anche una sorta di assemblea, in pratica quello che il consiglio comunale è per il comune, e quindi bisogna stabilire, nella maggioranza che sostiene la giunta comunale de La valletta, i 6 consiglieri che saranno anche consiglieri dell’unione, o meglio, del cosiddetto consiglio dell’unione, cioè di quella sorta di assemblea analoga al consiglio comunale.
          Ogni consigliere potrò occuparsi di specifici temi, che verranno definiti.
          Non so se questa spiegazione sia chiara, e mi scuso per l’articolazione della spiegazione, ma la complicazione dipende talora da un linguaggio normativo non troppo chiaro…
          Lei consideri, per facilitare la comprensione del tutto, che sia a livello nazionale, che locale, pur con nomi diversi, si seguono più o meno sempre gli stessi schemi organizzativi.
          Abbiamo quindi una sorta di assemblea, dove confluiscono gli eletti.
          Nel caso del comune, sono i consiglieri comunali, nel caso dell’unione parte di questi consiglieri vengono scelti per far parte appunto del consiglio dell’unione, una sorta di parlamentino dell’unione, come il consiglio comunale è una sorta di parlamentino del comune.
          Poi abbiamo organi di governo, che nel caso del comune sono rappresentati dalla giunta, costituita da sindaco ed assessori.
          Nel caso dell’unione questa giunta è rappresentata dal presidente dell’unione, e poi da assessori, metà di un comune, metà sono assessori dell’altro comune.
          Ripeto: non so se la spiegazione che ho cercato di dare sia chiara, comunque seguendo lo schema eletti-membri della giunta-capo della giunta, pur con termini diversi, si ha una sorta di organizzazione che più o meno si ripete…..
          Rimango a disposizione e porgo cordiali saluti.
          PS
          tutta questa dichiarazione, comunque, che ho cercato di spiegare in termini più comprensibili, NON spiega nulla del perchè ancora certi incarichi NON sono stati assegnati, a mio avviso, quindi, si tratta di una spiegazione che cerca di nascondere qualcosa, cioè il fatto che non si sono messi d’accordo per stabilire a chi assegnare i diversi ruoli previsti dalla normativa.

  3. GIANNI ha detto:

    Prima considerazione: Belotti, come confermato da Dario Colombo, ha preferito optare per una proposta professionale, giunta dopo il voto.
    Stigmatizzo questo comportamento, in quanto dovrebbe assumersi un impegno con gli elettori solo chi prediliga l’impegno pubblico a eventuali proposte lavorative.
    Chi, nel caso gli vengano fatte offerte di lavoro, accetti, lasci perdere di candidarsi, altrimenti è solo una presa per i fondelli.
    Altro che bene comune!
    Seconda riflessione: la Trabucchi parla dell’Unione, nella presunzione che tutti siano esperti di diritto amministrativo, in particolare di diritto degli enti locali, e sappiano cosa sia l’Unione di comuni.
    Ovviamente non è così, e lei dovrebbe saperlo.
    Se non lo capisce, allora è uno di quei politici che non si rendono conto della distanza che esiste tra cittadino e politico.
    La Trabucchi saprà anche tutto in materia di diritto amministrativo e degli enti locali, magari anche grazie a tecnici di partito o tecnici delle amministrazioni, pronti a supportare le esigenze tecniche, ma non è detto che un cittadino lo sappia.
    Terza riflessione: solitamente non è mai una buona partenza, quella che fa mantenere in capo al sindaco talune deleghe.
    Quando questo si verifica, statisticamente c’è qualche gioco di partito non risolto, spesso gioco correntizio che non soddisfa determinati equlibri, che impedisce l’attribuzione delle deleghe.
    La Trabucchi si è impegnata con l’elettorato ad una amministrazione trasparente, ma le ragioni per cui non sono state assegnate le deleghe non si comprendono, a meno di non chiarire cosa l’abbia impedito.
    E per il momento mi fermo qui, osservando, però, che se il buon giorno si vede dal mattino…….

    • dario colombo ha detto:

      a “sotuttoio”Gianni,

      si capisce bene che del nostro territorio e ambiente non conosci proprio niente.
      Prima di “stigmatizzare” comportamenti altrui meglio riflettere sui propri.
      Non stiamo parlando di politica “romana” o di giochi di palazzo dei vari partiti nazionali, si parla di Persone che hanno dato la propria disponibilità ad impegnarsi per il Bene Comune, sacrificando tempo ed energie. Ovvio che un ragazzo di 27 anni, in una situazione come quella avvenuta, non può giocarsi il futuro, anche se l’impegno che si era assunto Consapevolmente era molto importante (per inciso l’offerta di lavoro è arrivata dalla Cina! questo può anche illuminare sul valore della persona in oggetto…).
      Per quanto riguardo l’Unione dei Comuni tutti, qui da noi, sanno benissimo che cos’è, perché da anni oramai tutto si muove intorno e grazie ad essa.
      Secondo me se vuoi fare commenti falli su argomenti generici o su situazioni riguardanti zone più ampie,
      perché entrare in discussioni strettamente locali di cui non si conosce Niente non fa fare una gran bella figura.

      dario colombo

      • GIANNI ha detto:

        @ “di certi fatti ne so io più di tutti e solo io posso dare giudizi” DARIO COLOMBO:
        1) LA QUESTIONE è generale.
        Che si tratti de LA VALLETTA BRIANZA, NEW YORK, TORINO, MILANO, LECCO, O SETTIMO TORINESE (così ho citato comuni e località diverse tra loro) che differenza fa?
        Il comportamento è sempre quello, e cioè: uno dice che si fa eleggere e poi..libero di infischiarsene degli impegni presi con gli elettori, perchè è di questo che stiamo parlando.
        Libero tu di dire che se la cosa magari capita in loco va bene, e se magari capita altrove, a Roma o altro luogo, allora la cosa cambia.
        Libero io di pensarla diversamente, oppure occorre che le opinioni siano conformi al tuo giudizio supervisore?
        A me pare che una simile opinione riconduca ai due pesi e due misure, quel che è consentito ad uno del posto, a quanto pare, non sarebbe consentito altrove.
        Diversamente, cosa centra il conoscere i fatti del luogo?
        Forse che don Giorgio non ha chiarissimamente esposto la situazione?
        Come vedi, le tue argomentazioni sono manifestamente infondate, a meno che tu riesca a dare una risposta convincente a tali domande.
        Capisco il ragionamento che stai facendo: magari l’eletto non pensava, prima di essere eletto, a certe proposte, ma fa lo stesso.
        Se uno si impegna con gli elettori, certo, per legge può anche dimettersi ed infischiarsene (su questo concordo), ripeto, legalmente corretto, ma NON eticamente.
        L’etica sta da un’altra parte, quella di chi ritiene che un impegno elettorale vada adempiuto, tranne gravi casi, che non sono quello di anteporre interessi personali ad impegni per il tanto sbandierato bene comune, ma semmai veri e propri impedimenti, come problemi di salute ecc.
        2) RIFLETTERE sui propri comportamenti: quali? visto che neppure li indichi?
        Domanda retorica, quindi, la tua, visto che non specifichi la cosa ti riferisci.
        Tipica strategia di difesa, che usa chi non ha argomenti dalla propria parte: invece di difendersi si accusano gli altri di non si sa neppure cosa……
        Peraltro parli a vanvera, e metti pure in bocca agli altri cose che non hanno detto, visto che sostienti che io assimilerei certi comportamenti a mafia capitale.
        Mai detto o pensato una cosa del genere.
        3) COSA CENTRA IL FATTO DI CONOSCERE O MENO LE QUESTIONI LOCALI?
        La questione di cui trattiamo, cambia, se riguarda questo comune invece, ad esempio, che Roma o Torino?
        Si richiede una conoscenza dei fatti locali, per esprimere un’opinione su fatti che don Giorgio ha chiarissimamente esposto?
        Occorre essere del posto per capire che un eletto, avendo avuto interessante proposta di lavoro, ha preferito questa all’impegno elettorale?
        O occorre l’illuminata supervisione del tuo giudizio?
        Io sono un cittadino come gli altri, con diritto di critica anche di fatti non del mio comune, come chiunque.
        Conosci questo ovvio principio?
        Comunque sono contento di queste critiche, perchè significano che uno ha colto nel segno.
        Quando non si hanno reazioni, allora vuol dire che il problema non è stato centrato, visto che la lingua batte…dove il dente duole ed evidentemente, a toccare certi temi, si vede che a qualcuno il dente duole molto….mi pare evidente.
        Infine, ripeto, tu sei libero di pensarla come ti pare e di esprimerlo, anche di pensare che uno, se poi ha miglior occasione lavorativa, rispetto alla propria situazione professionale preelettorale, faccia bene ad infischiarsene.
        Ripeto: libero tu di pensarlo e di dirlo, altrettanto libero io di dissentire, ma credo che molti la pensino come me, piuttosto che come te.

        • GIANNI ha detto:

          DIMENTICAVO, sempre con riferimento a DARIO COLOMBO:
          anche don Giorgio, ovviamente, è del posto, ma anche lui ritiene che la comunicazione del sindaco sia tutt’altro che chiara.
          Questo dimostra che anche chi è del posto possa non comprendere certi comportamenti, evidentemente.

        • Dario Colombo ha detto:

          Caro Gianni hai sbagliato mira!
          Ora non posso proprio dilungarmi, ma hai capito nulla.
          Una sola cosa: il verbo “infischiarmene” è totalmente fuori luogo ed, in questo caso, anche offensivo.
          Un’altra piccola cosetta riguardante la lingua e il dente. Se io ti do del pirla e tu te la prendi vuol dire che ho indovinato?

          Dario Colombo

          Magari stasera rispondo un po’ più dettagliatamente, ora ho il lavoro…

          • GIANNI ha detto:

            posso dire, intanto:
            a) non dico che te ne infischi tu di qualcosa, ma che chi si è candidato, poi se ne è infischiato…..
            b) no, io non me la prendo, rispondo solo a tuoi commenti, tutto qua…..nulla di personale,
            anche perchè si dice…chi tace acconsente e non essendo d’accordo……
            c) comunque per me puoi anche risparmiarti il disturbo, tanto, come si dice, a buon intenditor..poche parole.
            Tu come io la penso l’hai capito, io ho capito come la pensi tu e possiamo finirla qua.
            Tanto, continuerò a esprimere la mia opinione liberamente, rilevando quanto ritengo sia criticabile, per cui….

        • dario colombo ha detto:

          Errore mio, volevo scrivere “Infischiarsene” non “infischiarmene”, perché mi riferivo al consigliere dimissionario, che con tutte le sue forze non se ne è infischiato, per niente!
          Quando si filosofeggia o si parla di aria fritta è un conto, ma se si parla di Persone bisogna almeno conoscerle.
          Il “consigliere in oggetto” non ha preso la decisione a cuor leggero, ma con sofferenza e coraggio, perché nessuno lo obbligava a dimettersi, nemmeno la legge, poteva starsene pacificamente in Carica e in Cina, ma responsabilmente ha deciso di dare ad un altro candidato “sul territorio” il compito e l’impegno di sostituirlo.
          Appunto “sul territorio”, perché qui sta il punto: se non conosci il Posto, la Gente, i Fatti e l’Anima del Posto non puoi metterti a pontificare e sparar sentenze.
          Per quanto mi riguarda non mi sento di “illuminare nessuno con la mia supervisione”, solo, parlo di cose che conosco e che ho vissuto di persona, contrariamente ai tuoi commenti io so di Dove, di Chi e di Quando, non parlo per sentito dire o per supposizioni.
          In quanto al parlare incomprensibile…ti rimando al tuo intervento del 9.6.15 sul tema “è tempo di recuperare un’idea: fratellanza”…non so quanti, non solo brianzoli, abbiano capito il tuo lessico, dalle nostre parti si suol dire -parla come mangi-, e se tu mangi così….
          Tu dici: “parli a vanvera, e metti in bocca agli altri cose che non hanno detto, visto che sostieni che io assimilerei certi comportamenti a mafia capitale.”, ma dove hai letto che io avrei scritto questo? Ho parlato di politica “romana” e di partiti nazionali per dire che qui non ci sono “giochi di palazzo” o interessi strani, tanto più che questa amministrazione si è proposta col programma di “consumo territorio zero”, capito? Zero!
          Altro particolare nel pre-elezioni hai parlato più volte di “bancarotta”, ma di che parlavi?
          Comunque il mio intervento iniziale era solo per spazzare via ogni dubbio sull’entrata di alcuni candidati e l’esclusione di atri nel nuovo consiglio comunale, e lì voglio restare. Punto.

          dario colombo

          • GIANNI ha detto:

            @ dario colombo:

            Con questo intervento e con gli altri, che precedono, ritengo di aver risposto a tutte le osservazioni, critiche, ecc.
            In realtà, ritengo che non fai altro che continuare a ripetere le stesse cose, che già hanno trovato risposta nei precedenti commenti.
            Pertanto, se ancora non sarò risultato esaustivo o chiaro con questo mio ultimo intervento, rinuncio, tanto è evidente un certo utilizzo strumentale di talune osservazioni, peraltro destituite di ogni fondamento.
            Se rispondo è anche per rispetto degli interlocutori, nel senso che comunico sempre una risposta a domande, critiche ecc., per cui ecco le risposte.
            Premetto che le tue considerazioni non sono solo infondate, ma anche palesemente contraddittorie, come spiego di seguito.
            Ecco le mie risposte:
            il concetto che ho espresso mi pare semplice.
            Ho usato il verbo infischiarsene nel senso comune del termine, di prendere un impegno, e poi non mantenerlo, tutto qui.
            Francamente non capisco cosa ci sia ancora da capire o su cosa polemizzare, se non motivazioni pretestuose per cercare di difendere l’indifendibile.
            Capisco che quando viene criticata la propria parte politica o magari un conoscente, un amico, la cosa infastidisce, ma non è che possiamo usare il metro dei due pesi e delle due misure, spero che almeno su questo tu concorda……
            Stiamo ai fatti, consideriamo solo questi, d’accordo?
            E parliamo pure in termini generali, così da spersonalizzare la questione.
            Questo Belotti per certi versi può essere anche la miglior persona del mondo, per cui non ho preconcetti.
            Non vedo peraltro perché dovrei averne, non conoscendolo personalmente, ok?
            Uno viene eletto, giusto?
            Pertanto ci sono degli elettori che si aspettavano che andasse in consiglio a rappresentarli.
            E non parlo di Belotti, ma di un qualsiasi candidato poi eletto, di centro, destra, sinistra, fa lo stesso……..
            Poi, certo, uno può, legalmente, fare quanto gli pare, anche non andare mai in consiglio comunale, d’accordo.
            Non andarci, ad esempio, pur non dimettendosi, o dimettersi….
            Concordo su questo: meglio chi si dimette, piuttosto che chi non si dimette ed è spesso assente, sicuramente.
            Ma, generalizzando, cosa succede talora?
            Succede che uno dica: beh, ora ho questa proposta……e la prediligo agli impegni presi con gli elettori.
            Fin qui, sono fatti. Solo fatti, non opinioni.
            Poi uno avrà anche sofferto questa sua decisione ecc. ecc.
            Ma le tue sono solo belle parole.
            Stiamo ai fatti: io dico una cosa semplicissima e, mi risulta, condivisibilissima: credo che non si debba scendere in campo elettoralmente, se poi, nell’eventualità di offerte professionali, si prediligono queste, perchè la scelta significa solo una cosa:
            che l’impegno elettorale è considerato un qualcosa che va bene solo se uno non ha qualcosa di meglio da fare…..
            Tutto qui: ti pare così difficile da capire?
            D’accordo, tu non concordi, ed io rispetto questa opinione.
            Ma non capisco perché sia così difficile da capire questo punto di vista, francamente.
            Ripeto: libero tu di dare una valutazione positiva di questa scelta e di difenderla, libero io di criticarla.
            Perché continuare in una diatriba che non ha senso, se non quello di essere infastiditi perché un amico, conoscente, o riferimento politico a noi vicino, è stato criticato?
            Mi pare di essere stato chiaro, per cui…dove sta il problema?
            O debbo essere concorde per forza?
            Mi pare che il punto sia chiarito, e non vorrei tornarci sopra.
            Passiamo al resto:
            aria fritta?
            Perchè non vai a domandare a qualche elettore se preferiscono uno che, nella situazione di cui parliamo, sarebbe rimasto ed uno che, invece, se ne è andato…e poi domandagli se per loro la questione è solo aria fritta.
            Sarà aria fritta per te, rispetto questa tua opinione, ma non per altri, di cui ti domando di rispettare l’opinione.
            Io rispetto la tua, ma non la condivido, tanto che non attribuisco a chi la pensa diversamente da me espressioni come pirla o pensare aria fritta.
            Io non l’ho mai detto…..
            Tu non puoi usare il medesimo rispetto?
            Il termine infischiarsene non voleva essere spregiativo, l’ho usato nel suo senso comune, di non interessarsi di qualcosa e prediligere altro, tutto qui…..
            Terzo punto: tu dici….. se non conosci ecc…..
            la tua è una riflessione infondata, e pure contraddittoria, come pensavo di aver già dimostrato, e spiego meglio il perché, o almeno ci tento.
            Significherebbe che uno deve conoscere personalmente luoghi, persone ecc. ecc., per capire qualcosa, ma NON è così……
            Se fosse vero, allora la conseguenza sarebbe assurda, pensaci un attimino, e cioè: uno non potrebbe più giudicare nulla e nessuno, ad esempio i giudici non potrebbero neppure giudicare i delinquenti, perchè, direttamente, non li hanno conosciuti, né hanno assistito ai fatti che devono giudicare, ma conoscono i fatti solo indirettamente, tramite prove offerte, ad esempio, da testimonianze di altre persone.
            E questo si verifica nella generalità dei casi.
            Tu vivi a Torino o a Roma?
            Eppure conosci, indirettamente, fatti che si verificano in questi luoghi.
            Allora non puoi giudicarli?
            Oppure, ad esempio, conosci personalmente Renzi o Berlusconi?
            Probabilmente no, quindi, se vuoi essere coerente, ti invito a non farti un giudizio su di loro, se non li hai personalmente frequentati, perché altrimenti anche tu commetti lo stesso “peccato”, cioè giudichi persone e fatti che non conosci direttamente.

            D’accordo, io questo Belotti non lo conosco personalmente, ma giudico i fatti, non la persona nel suo complesso, ed i comportamenti si possono sempre stigmatizzare, o no?
            Tu sei vissuto ai tempi di Mussolini?
            Lo conoscevi personalmente?
            Forse no, eppure magari hai pure un’opinione su di lui. Veramente non conosci neppure me, eppure (lo dici tu) mi hai dato del pirla, e mi hai detto che non capisco nulla, ed allora non ti pare un po’ contraddittorio?
            Se vuoi essere coerente avresti dovuto non commentare quello che io ho scritto: sai perchè?
            Perchè anche tu stai facendo, senza rendertene conto, quello che contesti a me, cioè criticare gli altri senza conoscerli:
            tu mi consci?
            No, eppure, (legittimamente secondo me) critichi un mio comportamento, cioè quello di aver a mia volta criticato Belotti.
            Io faccio la stessa cosa: critico un comportamento.
            La differenza è che io considero legittima la critica di fatti e personaggi, che a mio avviso non richiede la conoscenza personale, diretta, tu no, ma poi cadi in evidente contraddizione, visto che critichi me, e non mi conosci.
            Allora, ti potrei dire le stesse cose: tu mi conosci?
            sai dove vivo? Ecc. ecc.?
            Quindi cosa critichi, per usare il tuo metro di giudizio, se non mi conosci?
            INTERVENTO DEL 9/06: ho usato una certa terminologia per adeguarmi a quella usata da Balducci e dall’articolista, veramente anche da altri autori, di cui all’articolo.
            Si parlava di fratellanza in relazione a come il tema era stato trattato da alcuni autori, sopratutto Balducci, per cui ho ritenuto opportuno adeguarmi alla terminologia usata, tutto qui.
            Richiamo, ad esempio, il seguente testo, tratto dall’articolo (copia ed incolla):
            “È, appunto, l’epifania dell’altro, che comporta la struttura relazionale che costituisce il soggetto, una modificazione delle soggettività lungo i traumi esperienziali che conducono il principio di identità simultaneamente al massimo di centrazione su di sé e al massimo dell’apertura all’alterità”.
            E’ comprensibile quanto sopra?
            Nè più, nè meno, credo, rispetto a quello che ho scritto io.
            Appunto, anche a tale riguardo cadi in contraddizione, perchè dici a me di scrivere solo conoscendo gli argomenti, ma, evidentemente, sei tu a non aver capito o a non conoscere il tema per come è stato trattato in quell’articolo.
            Non si parlava di fratellanza in senso generico, ma in relazione alle riflessioni filosofiche di Balducci, per cui, o uno entra nel merito di quella terminologia e di quei temi, peraltro difficili da esprimere con diversa terminologia, oppure ne sta fuori, appunto.
            Eistein, non a caso, diceva che bisogna rendere tutto nel modo più semplice, non ancora più semplice, perchè semplificando troppo si rischia di andare fuori dal tema e dalla materia trattata.
            Esistono peraltro definizioni convenzionali in certe materie, da cui non è possibile prescindere, e, appunto, visto che di certi temi mi sono occupato anche professionalmente, io non ne prescindo, appunto parlando come mangio……
            Comunque mi pare evidente che le tue siano solo argomentazioni pretestuose per difendere quello che probabilmente è un tuo amico, e non affronti il tema di fondo, e cioè: è legittimo non rispettare gli impegni elettorali?
            In parte concordo, è legittimo, ma è comunque criticabile.
            Per te è giustificabile, per me no.
            Tutto qui, senza necessità di tirarla in lungo come fai tu.
            E’ evidente il tuo intento di screditare la mia credibilità, e sai perchè?
            Perchè, in quanto tale, non riesci a dimostrare che un certo comportamento sia condivisibile.
            Anche l’Unione:
            L’unione è uno strumento giuridico previsto dal nostro ordinamento, vi sono ricorsi più comuni italiani.
            Per conoscere tale normativa non occorre essere del posto.
            Proprio la normativa non giustifica la mancata attribuzione delle deleghe, per cui uno, in assenza di spiegazioni nel merito, è ovviamente legittimato a pensare quello che vuole e visto che, solitamente, queste situazioni trovano causa in quanto già detto……

            Ad un certo punto dici: Non stiamo parlando di politica “romana” …
            Appunto, secondo me il comportamento di cui sopra, nonchè quelli del sindaco, a me non ricordano la politica romana, quindi la politica romana, e mafia capitale che ne fa parte, qui non centrano.
            Invece i giochi di potere tra correnti non riguardano solo la politica romana, ma anche quella locale, appunto, perchè correnti e correntine nei partiti non esistono solo a Roma, come ben noto.
            Dici inoltre che io parlo di supposizioni, ma evidentemente no, perchè tu non hai detto: guarda che don Giorgio ha detto una cosa non vera…
            Forse che Belotti ha preferito l’impegno elettorale?
            No, quindi parlo di fatti, non di supposizioni.
            E’ a te che fa comodo far credere che si tratti di supposizioni, perchè il comportamento è criticabile e non riesci a difenderlo.
            E poi, visto che continui ad esprimere giudizi su quello che dico io, allora anch’io credo di poterlo fare: tu non è che non hai capito le cose, le hai capite benissimo, ma vuoi far credere che altri, come il sottoscritto, non le abbiano capite, e questo mi sembra inaccettabile, ripeto: inutile che continuiamo in questo confronto.
            Io ti ho risposto, anche per rispetto ed attenzione nei tuoi confronti, e per evitare di cadere nel chi tace acconsente, ma ricordati, visto che dici che io non avrei capito nulla, che il primo che deve capire è chi ascolta, per cui vale…a buon intenditor……forse sei tu che non capisci, o fai finta di non capire, io credo di essere stato molto chiaro.
            Nel periodo preelettorale parlavo del dissesto finanziario di cui ha parlato, a mio avviso chiarissimamente, don Giorgio.
            Peraltro ricordati che su questo tema ho criticato fortemente anche la lista Fagnani, per non essersi occupata del tema.
            Spero di aver risposto a tutto, almeno penso tu possa darmi atto di non aver evitato le tue critiche, e di averti risposto nel merito, magari a differenza di tanti altri che neppure ti avrebbero risposto.
            Se ancora hai da criticare ecc., rinvio a quanto già detto, e cioè: trovi le risposte in quanto già da me detto.
            Poi, se vuoi un consiglio, allora eccolo:
            più critichi quanto da me detto, più evidenzi l’insostenibilità di certi comportamenti, quindi non è che stai facendo un gran favore a questo tuo amico o conoscente.

            Ti saluto cordialmente, e comunque ricordati che l’avere vicinanze politiche o amicizie personali significa anche criticare quello che non va.
            Il miglior amico non è quello che ti difende ad ogni costo, ma quello che è sincero con te e ti dice dove, secondo lui, hai sbagliato.

          • dario colombo ha detto:

            L’ultima per Gianni
            solo per dire che NON ti ho mai dato del pirla, ma ho scritto “Se io ti do del pirla e tu te la prendi vuol dire che ho indovinato?”, ho scritto SE, non ho scritte SEI.
            E non ti ho mai detto che non capisci niente, ma ho detto che su QUESTA vicenda non hai capito (ovvio secondo me).
            Per il resto rimango sulle mie posizioni, anzi dopo la tua lunga spiegazione sono ancora più convinto che un conto è teorizzare, un altro è “sporcarsi” le mani, nel senso del fare le cose.

            Dario Colombo

            P.S.
            Sul fatto di criticare o esprimere opinioni su una persona è diverso, e di molto, se il soggetto è un personaggio pubblico, di cui si conoscono, tramite svariati mezzi ed opportunità, caratteristiche, idee, pregi, difetti, ecc., o se il soggetto è una persona sconosciuta.
            Certo mi dirai che non critichi la persona, ma il comportamento, e io ti dirò che il comportamento non può essere staccato dalla persona: se la persona è onesta il comportamento sarà onesto.

  4. Dario colombo ha detto:

    Avrei voluto intervenire sui contenuti dei primi interventi sui risultati delle elezioni e sulla nuova amministrazione che ne è uscita, sui quali non sono molto d’accordo, ma ho resistito.
    E resisto ancora per un po’…
    Due righe solo per spiegare perché in caso di parità di voti, 30 a testa, é passata in consiglio Antonella Ghezzi e non uno degli altri due (Marco Lanzotti e Carlo Mandelli).
    La legge prevede che in caso di parità passa il candidato/a che è iscritto/a prima nella lista elettorale, visto che l’ordine della lista è alfabetico (per scelta del gruppo) la prima iscritta dei tre era la Ghezzi, quindi è lei eletta per legge.
    Stesso principio per la sostituzione del candidato eletto Alessio Belotti, che ha dovuto lasciare, (non per giochetti strani, ma perché la proposta di lavoro è arrivata a liste già depositate), il posto è toccato a Lanzotti per la migliore posizione nella lista elettorale.

    Dario Colombo

    • Don Giorgio ha detto:

      Le cose posso anche personalmente saperle, ma vanno spiegate alla gente, ed è ciò che normalmente le nostre amministrazioni locali non fanno mai. È il difetto anche di questa nuova amministrazione. Meno parole tecniche e politichesi: surroga!!! Quando il sindaco tizio caio o sempronio parla o spiega, la gente comune deve capire. Nessuno, penso, ha capito ciò che ha detto la Trabucchi a proposito delle deleghe da suddividere o dividere tra l’Unione e il Comune. Parlare chiaro! La gente comune deve capire.