Perché un altr
o spazio per i miei interventi?
Anzitutto, si tratta di un editoriale. Da Wikipedia: «L’editoriale è un tipo di articolo giornalistico in cui vengono trattati temi di attualità di particolare rilevanza. Normalmente viene scritto da un giornalista molto esperto e conosciuto dal pubblico (una “grande firma”). Molti giornali hanno un corpo di editorialisti».
Specifico subito: io non sono una “grande firma”, ma scrivo secondo uno stile del tutto personale che, più che alla forma, mira al contenuto, in modo del tutto schietto e possibilmente comunicativo, e spesse volte provocatorio, anche con un linguaggio poco convenzionale
L’intento è quello di trattare qualche tema di attualità, che spazia in tutti i campi, da quello socio-politico a quello religioso. Senza remore e schemi pre-costituiti.
L’attuale momento storico è gravissimo. Lo vedono e lo sentono tutti, e lo percepiscono anche i bambini. Ed è soprattutto pensando a costoro che noi adulti non dovremmo starcene tranquilli con le mani in mano, aspettando che qualche santo ci tiri fuori dalla crisi.
Ogni crisi è irreversibile. Non si può più tornare indietro. I rimedi non vanno cercati per tornare alla situazione precedente, quando si pensava di star bene, solo perché il benessere materiale ci permetteva un certo modus vivendi.
Il vero progresso umano impone di cambiare noi lo stile di vita, prima che sia troppo tardi. Il timore è che oggi sia troppo tardi. E il timore è che, in qualsiasi caso, la lezione servirà a ben poco se pretenderemo di riprenderci le cose di prima
Ogni crisi è come un trapasso da un modo di vivere ad un altro. Il problema sta nella qualità che dovrà prendere il nostro passo nella storia.
Per fare questo, già il Vangelo parla di “metanoia”, ovvero di un cambio di mentalità. Lo stile di vita dipende dal nostro modo di vedere questo mondo. Non si tratta di avere più cultura, ma più intelligenza, che è quella capacità di leggere dentro i fatti, dentro la storia
Gli “intelligenti” sono sempre pochi, mentre sovrabbondano i colti che parlano e parlano, scrivono e scrivono, ma in modo del tutto superficiale, restando cioè fuori, all’esterno della realtà.
Dire “intelligenza” è anche dire “sapienza”, ovvero quel saper gustare tutto ciò che è buono, tutto ciò che è vero, tutto ciò che è bello, il che apre le porte alla speranza.
DON GIORGIO
28 febbraio 2013
1/ EDITORIALI DAL 30 AGOSTO 2013 AL 28 FEBBRAIO 2013
2/ EDITORIALI DAL 6 APRILE 2014 AL 5 SETTEMBRE 2013
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