
Tra Hitler e Berlusconi
chi è il peggior criminale?
di don Giorgio De Capitani
Un pensiero non mi lascia in questi giorni. Un dubbio, o è solo una domanda?
Chi ha fatto più danni nella storia? Ovvero, qual è il peggior criminale? Chi ha ucciso più persone, ma solo fisicamente, oppure chi ha ucciso la mente di un intero popolo?
Questa domanda l’avevo posta al cardinale Dionigi Tettamanzi, la fine di aprile del 2011, qualche mese prima che lasciasse Milano. Mi aveva ricevuto privatamente in Arcivescovado per alcune rogne che dovevo risolvere.
Diedi la mia risposta, lui mi guardò, quasi strabiliato. E rimase muto. Conosceva il mio odio verso un personaggio losco di quei tempi. Se fosse qui oggi, Tettamanzi qualcosa direbbe di suo, invece che cincischiare a fare il pastore né carne né pesce.
Se potessi condividere il mio stato d’animo con il mio vescovo di oggi, forse il mio odio si trasformerebbe in redenzione di un popolo che ha perso totalmente la testa.
Ma siamo su due sponde diverse, e lui il fegato ce l’ha sempre sano.
Non importa se siamo divisi, lui è convinto di essere nel giusto, e anche io lo sono.
Ma non so chi tra noi due stia incidendo di più sulla coscienza di una massa alla deriva.
E la cosa impressionante è che a Milano e dintorni è aumentata di brutto la violenza tra i giovani. Egli, pastore né carne né pesce, se ne sta rendendo conto?
I preti milanesi sono preoccupati, o sono rassegnati dicendo: Che possiamo fare? Io non dormirei di notte.
Ma hanno un vescovo che li consola con parole mediocri di chi, né carne né pesce, fa quello che può, girando a vuoto a benedire i già rassegnati.
Mio Dio, perché non alza la voce, come Giovanni il Battista, il quale aveva scelto il deserto per convertire le folle?
Oggi le folle sono già in un deserto, un vuoto d’essere, che avrebbe bisogno di un profeta dalla voce potente, con il fuoco dello Spirito santo.
E la domanda iniziale ancora mi assilla: tra i due, Berlusconi e Hitler, chi è il peggior criminale?
Tettamanzi era rimasto ammutolito alla mia risposta: “Il peggior criminale è Silvio Berlusconi! Ha ucciso la testa di milioni e milioni di italiani, tanto più che, a differenza di Hitler, resterà a lungo il berlusconismo, ovvero quella mentalità frutto di inganno che si insinua nella mente debole di una popolazione che vorrebbe sempre ideali di cartapesta, ma che danno l’idea di star bene, di star meglio, sognando l’impossibile, con desideri stressanti per un avere da avere a poco prezzo, promesso dai soliti bugiardi, perché l’avere abbondante sarà sempre dei più fortunati, dei più scaltri, dei più opportunisti, dei maledetti da Dio e dalla Storia”.
E voi credete che la Chiesa anche di oggi (ieri si era alleata con Berlusconi, quando era Presidente del Consiglio, culo e camicia!) rimarrebbe scandalizzata se Berlusconi diventasse Presidente della Repubblica?
No! Chi oggi tra la Chiesa alza la voce contro la candidatura di un Immondo? Forse il nostro piccoletto di Milano, che ha la testa chissà dove, supposto che la testa ce l’abbia, visto che Berlusconi ha tagliato la testa di quasi tutti gli italiani?
Non pretendo che una massa rincoglionita, senza testa, si scandalizzi e faccia di tutto per mandare all’inferno un Coso immondo.
Dagli onesti sì, dagli spiriti liberi sì, dalla Chiesa sì, dal mio vescovo sì. Ma dove sono?
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