Psicofarmaci, droga e tentati suicidi è «allarme disperazione giovanile». In Lombardia in sette mesi raggiunto il record di ricoveri 2024

da Il Corriere della Sera
24 settembre 2025

Psicofarmaci, droga e tentati suicidi

è «allarme disperazione giovanile».

In Lombardia in sette mesi raggiunto

il record di ricoveri 2024

di Sara Bettoni
«Estrema disperazione». Così Alessandro Albizzati, direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Asst Santi Paolo e Carlo, parla di ciò che spinge i ragazzini a ferirsi o a cercare di togliersi la vita
Si contano 815 pazienti da gennaio a luglio scorso finiti nei pronto soccorso o nei reparti degli ospedali lombardi, il doppio dell’intero 2019. Il trend, dopo la pandemia, è in aumento e ha toccato il triste record di 947 casi nel 2024. Ma è solo la punta dell’iceberg del disagio di giovani e giovanissimi. L’anno scorso tra strutture sanitarie, residenziali, ambulatori la rete regionale ha assistito quasi 150 mila ragazzi con disturbi neuropsichiatrici, 18.644 dei quali fa uso di psicofarmaci.
Se il ruolo dei centri territoriali rimane fondamentale per intercettare precocemente i pazienti ed evitare che le loro condizioni si aggravino ulteriormente, è altrettanto importante accogliere bambini e adolescenti nei pronto soccorso e accompagnarli al ricovero con percorsi specifici nel caso di emergenze. Ed è a partire da questo bisogno che gli esperti del settore, ieri, si sono ritrovati a Palazzo Lombardia per fare il punto. Partendo proprio dai numeri.
Negli ultimi cinque anni i minorenni arrivati nei reparti d’urgenza a causa di disturbi psichiatrici o dell’abuso di sostanze sono passati da 2.065 a 2.542. Per il 2025 ci si attende un’ulteriore crescita del 18 per cento. Più stabili, invece, i ricoveri, che dalla comparsa del Covid in poi si aggirano attorno ai 3.600 all’anno. Per il 2025 però ci si attende un rialzo dell’8 per cento. Sempre più spesso sono le ragazzine ad aver bisogno d’aiuto: ormai rappresentano più della metà dei pazienti di cui si occupano gli ospedali.
Altro segnale allarmante: il tempo medio trascorso in pronto soccorso da questi adolescenti cresce. I loro problemi, quindi, sono più complessi e si fatica a trovare un reparto in cui possano essere accolti. Non solo: è difficile anche trovare strutture che si prendano cura di loro dopo le dimissioni. E così c’è chi resta in ospedale più a lungo del previsto (circa il 6% viene definito bed blocker), occupando un posto che servirebbe per curare altri ragazzi.
Di fronte a questi ostacoli, la Regione ora tenta un nuovo approccio. Il piano elaborato dagli esperti, ancora in via di definizione, prevede l’attivazione di Nuclei funzionali per la acuzie psichiatrica in preadolescenza e adolescenza, ovvero squadre dedicate alle emergenze per gli under 18. Saranno poi individuati alcuni pronto soccorso di riferimento per i ragazzi con disturbi psichiatrici, sotto l’effetto di sostanze o con emergenze comportamentali. Inoltre si proverà a rendere più rapidi i ricoveri in reparti adatti ai giovani pazienti, riservando una quota di posti letto alle urgenze psichiatriche. Saranno anche attivati nuovi reparti all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo dal 1° gennaio 2026 e al Policlinico da gennaio 2027. Tra le richieste c’è poi quella di un potenziamento della formazione di medici e infermieri su questi temi.
«Il problema del disagio degli adolescenti e dei preadolescenti è una emergenza nazionale silenziosa — dice l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso — ed è una priorità assoluta per la Regione Lombardia. Con questo piano interveniamo in modo concreto e strutturale per assicurare che ogni ragazzo e ogni famiglia possa trovare risposte tempestive e adeguate nei momenti di maggiore fragilità».

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