Quel granello di sabbia in Sardegna
dal sito ComuneInfo.net
Quel granello di sabbia in Sardegna
***** | 23 agosto 2014
Desmond Tutu ha scritto che questa è la più grande ondata di protesta mai avvenuta per una singola causa. E’ un prete, sa essere ottimista, ma sa anche molto bene quello che dice. Perché nessun regime del mondo ha sperimentato come quello dell’Apartheid in Sudafrica gli effetti del boicottaggio e della pressione politica esterna. Si tratta, come dice l’appello lanciato dagli amici della Palestina in Sardegna, di mettere ciascuno un granello di sabbia nell’ingranaggio del massacro. La Sardegna è probabilmente la terra più bella del territorio italiano, forse anche per questo è l’isola del segreto militare. Nessuno sa cosa, come e per quanto tempo è stato usato (e sperimentato) per decenni nei suoi poligoni militari. E’ una terra occupata, la Sardegna, come la Palestina. La sua gente, così come tutta la gente italiana, europea, mediterranea, sta per essere nuovamente umiliata da un accordo commerciale e criminale. Consente all’esercito che massacra donne, bambini e uomini inermi di venire a esercitarsi per imparare a uccidere di più. Possiamo fermare questa palestra di sangue, dipende da noi
di *******
30 agosto, Cagliari.
Assemblea internazionale
contro le esercitazioni militari israeliane
Un granello di sabbia nella macchina del massacro.
Per una assemblea internazionale
contro le esercitazioni israeliane in Sardegna
e per il sostegno alla campagna di boicottaggio,
disinvestimento e sanzioni.
Per settimane lo stato di Israele ha seminato morte e distruzione nella striscia di Gaza, bombardando deliberatamente ospedali, scuole, strutture civili, abitazioni, persino cimiteri.
Oltre 2000 vittime, in larghissima parte civili, donne e bambini sono stati assassinati scientemente dall’esercito, dall’aviazione e dalla marina israeliana che hanno trasformato l’enorme prigione a cielo aperto di Gaza in un mattatoio, dove si vive e si muore “per un sì o per un no”, perché si è andati a fare la spesa nel momento sbagliato, perché ci si è rifugiati in una scuola dell’ONU, perché si lavora o ci si cura in un ospedale, perché, semplicemente, si vive nella Striscia di Gaza.
Lo stato di Israele e il suo governo sono i soli responsabili della situazione in cui versa Gaza e tutta la Palestina: non solo perché in maniera tronfia cercano di ammazzarne o espellerne gli abitanti oggi, ma perché perseguono la politica di occupazione e de-arabizzazione della regione da oltre sessant’anni.
In tutto il mondo è montata la rabbia e la protesta per porre fine al massacro e perché i governi non si rendano ancora complici, con trattati commerciali, militari e di cooperazione con uno stato che opprime, soggioga, uccide e nega il diritto di esistenza ai palestinesi.
L’Italia è oggi il principale partner europeo in materia di armamenti dello stato di Israele.
In Sardegna le forze armate israeliane svolgono, ormai da anni, parti rilevanti delle loro esercitazioni e delle loro sperimentazioni, cosa che ha portato uno stato europeo evidentemente più sensibile dell’Italia, la Svezia, a rifiutare le esercitazioni congiunte con Israele. Le stesse armi che vengono sperimentate nei poligoni dell’Isola, causando danni all’economia, alla salute e alla libertà dei sardi, portano distruzione e morte in Palestina.
Già nel 2006 alle esercitazioni congiunte effettuate dalle forze armate israeliane in Sardegna seguì, di poco, l’aggressione al Libano. Non possiamo rimanere silenti di fronte a questi fatti; non possiamo né vogliamo essere complici del massacro di Gaza, dell’occupazione e dell’apartheid in Palestina; non possiamo continuare a sopportare l’occupazione militare della Sardegna.
Da settembre riprenderanno le esercitazioni militari israeliane nella nostra isola. Deve essere chiaro a tutti che quelle armi, testate qui in Sardegna, sono congegni di morte che uccidono i civili palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. L’addestramento e l’esercitazione fanno pienamente parte del dispositivo militare di offesa che lo stato di Israele utilizza nei teatri di guerra. La collaborazione approntata dallo Stato italiano è dunque collaborazione con uno stato in guerra.
Fermare questa collaborazione è un aiuto concreto alla popolazione martoriata dall’aggressione: ogni giorno di sospensione delle esercitazioni israeliane in Sardegna è un granello di sabbia nella macchina bellica che opprime e massacra il popolo palestinese. La Sardegna è dunque diventata nel corso degli anni uno snodo importante per le politiche di guerra, anche per quelle israeliane.
Facciamo appello, dunque, a tutti i democratici, ai pacifisti, al mondo della solidarietà internazionale e della cooperazione, a tutti i solidali col popolo palestinese per una mobilitazione generale finalizzata a bloccare le esercitazioni e a rilanciare la campagna BDS in Sardegna.
Chiediamo alla Giunta Regionale della Sardegna e a tutte le istituzioni democratiche di ogni ordine e grado, a partire dai Comuni,di prendere una posizione chiara nel merito e di attivarsi per esigere la sospensione delle esercitazioni previste.
Proponiamo una assemblea generale, da tenersi in Sardegna, a Cagliari, il 30 agosto, per costruire un percorso concreto di mobilitazione per il blocco delle esercitazioni e per il sostegno alla campagna BDS.
Associazione Amicizia Sardegna Palestina, Unione Democratica Arabo Palestinese UDAP, BDS Sardegna
Per adesioni inviare una mail a: assembleapalestinacagliari@gmail.com
Aderiscono:
Sardigna libera Comitato Sardo Gettiamo le Basi Cagliari Social Forum Circolo A. Gramsci Cagliari Associazione Culturale Comunista Isidoro Sarrizzu- Quarti S. Elena Federazione Regionale PRC – Sardegna AssoPacePalestina Valentina Sanna – Comunidades – Sardegna Possibile Associazione di Volontariato Azalai Associazione Amici del Libano – Sardegna Collettivo Comunista (marxista-leninista) di Nuoro. Comitato di solidarietà con il popolo palestinese – Torino Comitato BDS Campania Comitato InBosa Comitato Acquabenecomune Planargia e Montiferro Comune-info, Associazione di Volontariato Soliles BDS Italia Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese U.S. Citizens for Peace & Justice – Rome Presidio Piazzale Trento Associazione Ponti Non Muri – Sassari Circolo Palmiro Togliatti – Sinistra Sarda – Cagliari Rete italiana ISM SIS-MA (sinistra indipendentista sarda -movimento anticapitalista) Forum Palestina Circolo Sel Guspini-Arbus ‘Nilde Iotti’ USB (Unione Sindacale di Base) Sardegna Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu (CA) Confederazione Cobas
DA LEGGERE
L’isola del segreto militare
Arrèxini Nella terra più militarizzata d’Europa, ogni giorno si combatte una guerra spietata contro la gente: 37.374 ettari di Sardegna sono in mano agli eserciti. Che, per allenarsi. provano armi letali e avvelenano l’aria, l’acqua e la terra


Grazie a Don Giorgio che, dal suo spazio web consente la diffusione di notizie che dai “mezzi di comunicazione di massa” difficilissimamente vengono toccati. E il nostro bel governo Renzi: anche lui, che dovrebbe avere radici a sinistra, anche se nei fatti è più a destra del centro destra, approva – per forza, se no non ci sarebbero – queste schifezze delle esercitazioni militari in Sardegna. Proprio lui, il “bravo e devoto scout”. Ma che schifo….! Ma non c’è proprio scamo sulla terra?
Buona serata a tutti
Antonio
Aldilà di tutti i ragionamenti rimane un dato di fatto inconfutabile, in territorio italiano vengono ad addestrarsi piloti che hanno o prima o poi torneranno a bombardare dei civili. A casa mia questo si chiama essere complici
A prescindere da ogni altra considerazione, vorrei ricordare che lo stato di Israele è un orrore storico e politico, nato solo per poter lavare le coscienze sporche degli stati europei e farsi perdonare secoli di disprezzo e persecuzioni. E naturalmente, in particolare, i campi di sterminio della Shoa. Oltretutto si tratta di uno stato imperialista che difficilmente accetta il dialogo, non solo con gli avversari (veri o presunti che siano), ma anche con gli alleati, visto che si può permettere uno degli eserciti meglio attrezzati e più temibili del mondo.
Caro Giuseppe, noto che non sei molto obbiettivo nelle tue osservazioni. Certo tu hai diritto d’avere le tue idee e ad esprimerle liberamente (siamo in democrazia come lo è Israele ma come non lo è la società palestinese) ma per dare più valore a quello che dici dovresti a mio parere osservare più attentamente i fatti storici.
Storicamente Israele NON è un “orrore storico e politico” e non è uno stato “imperialista”.
Sta occupando dei territori che non gli erano stati assegnati dall’ONU, è vero, ma che ha acquisito combattendo ben quattro guerre che gli stati arabi confinanti gli avevano dichiarato sperando di farlo scomparire.
Ne restituirebbe una buona parte se solo questi stati accettassero la pace ed il riconoscimento di Israele, come ha fatto con l’Egitto riguardo il Sinai.
Noi abbiamo perso in guerra l’Istria, l’Alsazia e la Lorena e nessuno rivendica più queste terre. Ciò che si perde in guerra è perduto per sempre. Così va la storia.
Certo tu sei libero di pensarla come vuoi, ma non pretendere di essere nel giusto se ignori i fatti.
Mi sa che i fatti li ignori tu…molto probabilmente ti sei fatto una cultura sui siti del mossad. Soltanto nella prima guerra gli ebrei sono stati aggrediti dagli arabi. Nel 56 e nel 67 sono stati i sionisti ad aggredire e quella del 73 è stata una guerra di, diciamo così, “reconquista” da parte egiziana per cercare di riprendersi il Sinai che israele scippò nel 67.
Anche il tuo ultimo ragionamento fa acqua da tutte le parti, ce ne sono di decine di esempi di riconquiste in tutto l’arco storico. Insomma…hai sparato un sacco di cazzate. Ritenta sarai più fortunato.
L’Enciclopedia Treccani non è stata scritta dal Mossad. Leggi cosa dice.
http://www.treccani.it/enciclopedia/guerre-arabo-israeliane/
Hai ragione è un gombloddo sionista! Tu invece queste c****e le prenderai col copia e incolla dai siti per mitomani che parlando di alieni e scie chimiche, roba da bimbiminkia insomma, uno che dice che le enciclopedie sono scritte dal mossad o è un mitomane o un bimbominkia, non c’è altra spiegazione.
I siti del Mossad? Quali? Forse sei tu ad ignorare i fatti…CHI ha accettato la partizione dei territori? Israele…Nel 1956 e 1967 Israele ha agito per la propria sicurezza in maniera preventiva, pena la sua sparizione dalle carte geografiche e un nuovo antisemitismo, e in ogni caso sia allora che dopo si è SEMPRE dichiarato favorevole alla restituzione di alcuni territori in cambio del GIUSTO riconoscimento….o ti sei scordato i famosi “caffè a Tel Aviv” di Nasser? E quello stesso Sinai è stato poi restituito a fronte delle richieste di Sadat, UNICO premier della Lega Araba realmente interessato alla pace…Come vedi, i siti del Mossad (servizio segreto di un paese DEMOCRATICO) sono certo migliori di quelli dei pacifondai tipo forumpalestina o Luisa Morgantini
@Edoardo
Su una cosa hai perfettamente ragione, vale a dire che ognuno ha diritto di avere la propria opinione: c’è chi simpatizza per Israele e chi invece sostiene i palestinesi. E comunque esistono Ebrei che la pensano grosso modo come me. Il mio non è antisemitismo, ma rifiuto della guerra e della violenza in ogni sua espressione, infatti non giustifico nemmeno il braccio armato di Hamas.
Ma perche’ ognuno non sta a casa sua ? Gli isdraeliani hanno il diritto di difendersi come hanno il diritto di fare lucro ma non hanno il diritto di andare a sporcare altri suoli con le loro prove,ma x l’articlo quinto chi ha i soldi vince ecco che l’italia pur di portarsi a casa soldi e’ disposta ad accettare quei lavori che altri rifiutano contaminando il proprio suolo.D’altronde l’italietta odierna e’ la stessa dell’ italietta pre fascista dove il popolo aveva velleita’ di grandezza ma fondamentalmente aveva e ha le pezze al culo esattamente come oggi.Siamo costretti a sostenere nel mondo guerre con i nostri alleati (americani) lasciando languire un popolo italiano in declino lentamente si impoverisce, pero’ riusciamo a ingrassare qualcuno i soliti.I militari sono votati al sacrificio fisico pertanto nell’ esercito se qualcuno deve morire non e’ un problema.Diverso e’ lo stato che deve tutelare la salute pubblica, ma questo e’ secondario secondo i fatti mentre per le ipocrisie politiche e’ un must altrimenti il popolo si rivolterebbe contro forse.Per fortuna fra 5 miliardi di anni la terra non ci sar’ piu’ la razza umana pure.Peccato che a causa di stronzi i buoni fanno esistenza grama
Non è del tutto vero che l’Italia pur di guadagnare soldi accetti di “sporcare” il proprio suolo.
La spazzatura di Napoli viene infatti esportata a caro prezzo in Olanda dove termovalorizzatori all’avanguardia la trasformano in energia con la quale producono pomodori che poi noi comperiamo!
Come siamo bravi ed intelligenti noi Italiani!
Credo che le esercitazioni militari sia opportuno farle in altro tipo di località, lontano da centri abitati ed economici.
Bisognerebbe aprire convenzioni con stati che possano usare deserti o comunque aree che non presentino rischi per la popolazione e l’economia.
Inoltre andrebbero osservate procedre che non servano solo a proteggere la popolazione, ma anche gli stessi militari.Troppe volte capita che i comandanti decidano l’utilizzo di armi dannose anche per chi le usa, senza mettere al corrente i diretti interessati, come nel caso di munizioni ad uranio impoverito.
Peraltro, anche nel caso di abusi e violazioni normative, si tende a coprire il tutto con il segreto militare che, sotto forma di segreto di stato, viene talora opposto a chi intenda indagare.
Non sono contrario alle esercitazioni in quanto tali, chiaro che i militari vadano addestrati,ma sono contrario al fatto che vengano effettuate con notevole non curanza di luoghi e persone, compresi gli stessi militari.
La solita propaganda gratuita e di un certo effetto per il popolo che beve tutto quello che dicono i pacifisti di mestiere. Al poligono di Salto di Quirra a Perdasdefogu si addestrano militari di molte nazioni: Israele, Turchia e molti paesi della NATO come Francia, Germania, Inghilterra ecc… E’ un poligono che ha caratteristiche particolari che lo rendono appetibile per l’esercitazione soprattutto dei piloti.
E’ ovvio che sia nel mirino per le attività che si svolgono; i pacifisti di cui dicevo sopra vorrebbero smantellare tutti gli eserciti affinché i popoli siano nelle mani degli eroici combattenti dell’ISIS!
Ma facciano il piacere! Si guardino intorno ed osservino cosa sta realmente succedendo nel mondo!
Mai come ora è necessario che le forze armate dei paesi democratici si addestrino per affrontare i vari pazzoidi che nascono come funghi!
Il c.d. stato di israele non mi risulta faccia parte della nato. A quale titolo dovrebbe fare esercitazioni con tutte le nazioni che ne fanno parte?