
Milano, Bruce Springsteen si esibisce in concerto durante il 2025 World Tour allo Stadio di San Siro. Nella foto: Bruce Springsteen (Cantautore), Steven Van Zandt (Chitarrista)
da la Repubblica
28 GENNAIO 2026
Bruce Springsteen canta
l’orrore di Minneapolis:
“Il mio brano una risposta al terrore di Stato”
di Anna Lombardi
La canzone, intitolata “Street of Minneapolis”, è stata scritta sabato dal Boss, subito dopo la morte di Alex Pretti, e pubblicata oggi sui suoi canali social
Pure Bruce Springsteen dice basta alla violenza dell’Ice: e pubblica sui social un brano intitolato “Streets of Minneapolis” che denuncia “i criminali federali di Trump”, “le sporche bugie di Stephen Miller e Kristi Noem” e chiede alla polizia anti migranti di Trump di “lasciare immediatamente la città”. Il brano è apparso poco fa, pubblicato sull’account Instagram ufficiale del Boss accompagnato da un breve messaggio del celebre rocker americano. Un democratico di provata fede e grande amico di Barack Obama, con cui nel 2021 condusse pure una serie di podcast di successo intitolata Renegades: Born in the Usa.
“Ho scritto questa canzone sabato” – ovvero il giorno dell’uccisione di Alex Pretti – “l’ho registrata ieri e la pubblico oggi in risposta al terrore di Stato che sta colpendo la città di Minneapolis”, scrive dunque Springsteen nella nota che accompagna il brano. “È dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Rimanete liberi, Bruce Springsteen”. Il brano è nel tipico stile delle ballate del Boss, ben iscritto pure nella tradizione della canzone di protesta. Non è infatti solo un tributo ma un testo di cronaca, che parla in modo molto specifico di quanto accaduto a Minneapolis e nel resto del Minnesota durante l’operazione Metro Surge: “Attraverso il ghiaccio e il freddo dell’inverno / Lungo Nicollet Avenue”. Inizia, cioè nel luogo dove Pretti è stato ucciso.
Non è la prima volta che il musicista denuncia le violenze dell’Ice. La settimana scorsa era apparso a sorpresa all’evento benefico Light of Day nella cittadina di Red Bank, nel New Jersey dove vive, denunciando ancora una volta la polizia speciale e parlando dell’insensato omicidio di Renee Good. “Se credete nel potere della legge e che nessuno possa esserne superiore” aveva detto, per poi proseguire: “Se vi opponete a truppe federali mascherate e pesantemente armate che invadono una città americana, usando tattiche da Gestapo contro i nostri concittadini, se credete di non meritare di essere assassinati per aver esercitato il vostro diritto americano a protestare, allora mandate un messaggio a questo presidente, e ripetete quel che ha detto il sindaco della città: l’ICE deve andare a farsi f…. via da Minneapolis”.
Il brano “Streets of Minneapolis” nasce da quello stesso senso di dolore e rabbia. “I criminali federali di Trump lo hanno picchiato in faccia e sul petto”, canta ancora il Boss. “Poi abbiamo sentito gli spari e Alex Pretti giaceva morto nella neve/Ora sostengono che era di legittima difesa, signore/Non credete ai vostri occhi/È il nostro sangue e le nostre ossa/E questi fischietti e telefoni/Contro le sporche bugie di Miller e Noem/Oh nostra Minneapolis, sento la vostra voce”. Conclude esprimendo solidarietà alla causa. “Prenderemo posizione per questa terra”. Concludendo: “E per lo straniero in mezzo a noi/Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti/Per le strade di Minneapolis/Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti/Per le strade di Minneapolis.”
Fra i primi a commentare e ad applaudire nei commenti, ci sono Tom Morello, il chitarrista dei Rage Against the Machine. Pete Souza, già fotografo ufficiale della Casa Bianca ai tempi di Barack Obama e Alyssa Milano, l’attrice che lanciò l’hashtag #MeToo.
Lyrics:
Through the winter’s ice and cold
Down Nicollet Avenue
A city aflame fought fire and ice
‘Neath an occupier’s boots
King Trump’s private army from the DHS
Guns belted to their coats
Came to Minneapolis to enforce the law
Or so their story goes
Against smoke and rubber bullets
By the dawn’s early light
Citizens stood for justice
Their voices ringing through the night
And there were bloody footprints
Where mercy should have stood
And two dead left to die on snow-filled streets
Alex Pretti and Renee Good
Oh our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
We’ll take our stand for this land
And the stranger in our midst
Here in our home they killed and roamed
In the winter of ’26
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
Trump’s federal thugs beat up on
His face and his chest
Then we heard the gunshots
And Alex Pretti lay in the snow, dead
Their claim was self defense, sir
Just don’t believe your eyes
It’s our blood and bones
And these whistles and phones
Against Miller and Noem’s dirty lies
Oh our Minneapolis, I hear your voice
Crying through the bloody mist
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
Now they say they’re here to uphold the law
But they trample on our rights
If your skin is black or brown my friend
You can be questioned or deported on sight
In chants of ICE out now
Our city’s heart and soul persists
Through broken glass and bloody tears
On the streets of Minneapolis
Oh our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
Here in our home they killed and roamed
In the winter of ’26
We’ll take our stand for this land
And the stranger in our midst
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
Attraverso il ghiaccio e il freddo dell’inverno
Lungo Nicollet Avenue
Una città in fiamme ha combattuto il fuoco e il ghiaccio
Sotto gli stivali degli occupanti
L’esercito privato di Re Trump dal DHS
Con le pistole alla cintura dei cappotti
È arrivato a Minneapolis per far rispettare la legge
O almeno così raccontano
Contro il fumo e i proiettili di gomma
Alla prima luce dell’alba
I cittadini hanno difeso la giustizia
Le loro voci risuonavano nella notte
E c’erano impronte insanguinate
Dove avrebbe dovuto esserci misericordia
E due morti lasciati morire sulle strade innevate
Alex Pretti e Renee Good
Oh nostra Minneapolis, sento la tua voce
Che canta attraverso la nebbia insanguinata
Prenderemo posizione per questa terra
E per lo straniero in mezzo a noi
Qui nella nostra casa hanno ucciso e vagato
Nell’inverno del ’26
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Per le strade di Minneapolis
I teppisti federali di Trump lo hanno picchiato
In faccia e sul petto
Poi abbiamo sentito gli spari
E Alex Pretti giaceva nella neve, morto
Hanno detto che era legittima difesa, signore
Ma non credete ai vostri occhi
È il nostro sangue e le nostre ossa
E questi fischietti e telefoni
Contro le sporche bugie di Miller e Noem
Oh nostra Minneapolis, sento la tua voce
Che piange attraverso la nebbia insanguinata
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Per le strade di Minneapolis
Ora dicono di essere qui per far rispettare la legge
Ma calpestano i nostri diritti
Se la tua pelle è nera o marrone, amico mio
Puoi essere interrogato o deportato a vista
Nei cori “ICE fuori ora”
Il cuore e l’anima della nostra città persistono
Attraverso vetri rotti e lacrime insanguinate
Sulle strade di Minneapolis
Oh nostra Minneapolis, sento la tua voce
Che canta attraverso la nebbia insanguinata
Qui nella nostra casa hanno ucciso e vagato
Nell’inverno del ’26
Prenderemo posizione per questa terra
E per lo straniero in mezzo a noi
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Sulle strade di Minneapolis
Ricorderemo i nomi di coloro che sono morti
Sulle strade di Minneapolis
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