Basterebbero dieci giusti a salvare il mondo

di don Giorgio De Capitani

Mentre la politica italiana è immersa nella merda più puzzolente, anche se di sapore gradevole ai nostri parlamentari, che, dal pdl al pd, dalla lega al movimento cinque stelle, non sanno più che cosa inventare per profumarsi la faccia e il culo, mentre la Chiesa sembra diventata quasi appannaggio di Papa Francesco, che fa parlare di sé ogniqualvolta apre bocca o muove un dito, senza scalfire minimamente l’apparato ecclesiastico che rimane bloccato dall’immobilismo più ipocrita, c’è gente che crede ancora nella Democrazia e c’è una Chiesa che sfida l’umanamente impossibile.

Ho fiducia nei cittadini “onesti”, che non sono pochi, anche se invisibili. Ho fiducia che possano tenerci in vita fino al grande trapasso epocale, che sarà ancor più sconvolgente dell’attuale crisi economica. Se siamo ancora qui, sulla terra, non è certo per le grandi manovre di una politica schiava di se stessa e dei suoi sporchi giochi e giochetti. Saremmo già morti e sepolti da tempo. Ma, per fortuna, la Storia non la fanno i pazzi o i pazzoidi che usano il potere come un magico marchingegno per risolvere ogni cosa. La Storia non è prigioniera di nessuno.

Ho fiducia nei ribelli per amore, tra le file di una Chiesa che, altro magico marchingegno, è riuscita a imbrigliare anche le anime, oltre che i corpi. L’amore eccessivo è sempre stato giudicato fuori legge, mentre l’amore represso o ridotto ai minimi termini, purché canonici, è stato sopportato. Così vuole il bene della struttura.

Oggi ci vuole altro che un supplemento di onestà o un supplemento d’anima, espressione con la quale il grande filosofo francese Henri Bergson sottolineava la necessità di dare più spazio all’anima, dal momento che il corpo si era gonfiato a dismisura, soprattutto con le nuove tecnologie.

Ci vuole un salto di Democrazia e di Profezia. Ci vuole il coraggio di sfidare la società civile, aiutandola ad andare oltre gli spazi di una povera politica rissosa e ottusa, chiusa alla qualità della vita, bloccata da interessi puramente economici, e ci vuole il coraggio di sfidare la religione, togliendo la fede in Dio da una struttura che toglie il respiro dell’Infinito.

Come cittadini, siamo prigionieri di una politica dalle corte vedute, e come credenti, siamo tra le quattro mura di una Chiesa-struttura che si gonfia di se stessa.

Se è vero che la massa non potrà mai riscattarsi e riscattare, allora non ci rimane che aggrapparci a quello che i profeti nell’Antico Testamento chiamavano il “resto d’Israele”, ovvero quel manipolo di giusti che, costi quello che costi, rimanevano fedeli all’Alleanza con Dio. Quei giusti venivano dalla base, mai dal potere dominante.

Non possiamo aspettarci la salvezza dalle varie gerarchie, e neppure dalle folle oceaniche, e neppure dai partiti politici o dai movimenti ecclesiali.

Un piccolo gruppo di innamorati della Democrazia e un piccolo gruppo di profeti, fedeli alla propria vocazione di servire il Dio assoluto, senza intermediari di troppo, senza vincoli di strutture, potranno portarci fuori da questo momento storico, per il grande salto di qualità.

Non parlo di fanatismo, che solitamente corrompe la massa: il fanatismo o fondamentalismo fa parte di un partito o di una religione. Parlo di servire l’Umanità, con una tale passione da affrontare le ire del potere di qualsiasi genere.

La salvezza, dunque, o liberazione (è la stessa cosa), verrà da fuori di ogni struttura, e dipenderà dalla libertà da ogni legame di potere. 

Solo gli spiriti totalmente liberi salveranno il mondo.  

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6 Commenti

  1. claudio lo zoppo ha detto:

    caro Don Giorgio, volevo approfondire:
    Non capisco questo tuo astio nei confronti del Movimento 5 Stelle non capisco perche’ lo associ a tutti gli altri, guarda che sono li’ da 6 mesi non da vent’anni, certo su 160 qualche furbetto si e’ intrufolato oppure qualche furbettino si e’ adeguato al sistema partitico, ma nel complesso pur con qualche ingenuita’ si difendono bene, Grillo e Casaleggio che non sono esenti da errori hanno canalizzato la voce di milioni di cittadini e ti posso garantire che non siamo dei fanatici ne estremisti almeno non io che ho sempre visto con occhio critico i fondamentalismi di ogni tipo religioso, politico ecc…. infatti non condivido la beatificazione e la santificazione di Papi che hanno attraversato i nostri ultimi anni. Hai ragione su Papa Francesco che pur con tanta buona volonta non riuscira’ a cambiare il sistema. Ci riusciranno forse non uno dieci o mille Don Giorgio ce ne vogliono molti di piu’. Mi spiace per la delusione che ti ha dato Bersani e il PD adesso pero’ stiamo tranquilli sono tornati i democristiani appoggiati dai CIELLINI (cacchio sono proprio potenti, stanno facendo fuori, politicamente intendo, il grande SILVIO).
    Con un poco di umilta’ potresti riconoscere di esserti sbagliato quando invitavi a votare P.D., qui non si tratta di votare destra, centro o sinistra qui si tratta di votare onesti o disonesti. giusti o furbetti. Ultimo scoop vedasi Cancellieri (sembrava cosi’ brava)

  2. claudio lo zoppo ha detto:

    Perché ci metti dentro quelli del movimento 5 stelle poveri, guarda che sono lì da 6 mesi, già dimenticavo che non ti sono simpatici e Bersani dove è finito

  3. Giuseppe ha detto:

    E Abramo chiese al Signore: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l’empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?”. Rispose il Signore: “Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città”.
    Di nuovo Abramo tornò a chiedere: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore io che sono polvere e cenere… Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?» Rispose: “Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque”.
    Abramo allora insistette dicendo: “Forse là se ne troveranno quaranta”. Rispose: “Non lo farò, per riguardo a quei quaranta”. E Abramo disse nuovamente: “Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta”: Rispose: “Non lo farò se ve ne troverò trenta”. Riprese: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore: forse là se ne troveranno venti”. Rispose: “Non la distruggerò per riguardo a quei venti”. E Abramo: “Non si adiri il mio Signore se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci”. Rispose: “Non la distruggerò per riguardo a quei dieci”

  4. GIANNI ha detto:

    Questa concezione mi richiama un po’ alla mente la divergenza di opinioni che c’era tra Guicciardini e Machiavelli.
    Il primo, nella sua storia, evidenziava come l’uomo poco potesse, a fronte del condizionamento del contesto in cui operava.
    Diversa, se non opposta, la filosofia della storia alla base del Principe di Machiavelli, che esaltava, da buon umanista, le possibilità che l’uomo aveva di piegare destini e storia.
    Credo che la tesi dell’articolo sia certo più vicina a quella del Machiavelli.
    Personalmente, devo dire putroppo, mi è capitato di riflettere che forse spesso abbia ragione Guicciardini.
    L’uomo aspira a dominare eventi, sia quelli piccoli e contingenti della proria vita, sia eventi maggiori, in politica e nella storia.
    Capita tuttavia che non sempre ci riesca, e spesso la situazione sfugge di mano.
    A volte per la superiorità di forze o d’ingegno dell’avversario, a volte per il fatto di essere schiacciato dalle situazioni, politica, economica, religioesa, o altro, secondo il contesto.
    Del resto, anche solo l’ingegno che uno possiede è frutto del dna dei genitori, più che di scelte personali, e il fatto di nascere o vivere in certi contesti, spesso non dipende da noi.

  5. Andrea ha detto:

    Don Giorgio non mi è mai piaciuto nel complesso anche se alcune volte ha detto cose sacrosante.
    Ebbene, oggi devo sottoscrivere in pieno e senza riserve quello che ha scritto.

  6. dottginkobiloba ha detto:

    don Giorgio ci dica ,oltre a lei, chi sono gli altri 9