
da www.huffingtonpost.it
30 Ottobre 2026
Gherardo Colombo:
“Attacchi alle toghe come ora con Meloni
neanche per Mani Pulite”
di Federica Olivo
Intervista con il giurista: “Fatico a ricordare episodi di quella stagione in cui si bollava con la parola “vergognoso” un preciso atto di un magistrato. Le frasi di Berlusconi sulle toghe rosse in confronto rasentavano la battuta”
Gherardo Colombo, giurista, saggista, già magistrato, commenta con HuffPost gli attacchi indirizzati dal governo alla giudice per le indagini preliminari che ha scarcerato Youssef Siher, il ricercatore che ha fondato i canali social “Movimento 17 ottobre”. Attacchi che ritiene molto diversi rispetto a quelli subiti dalle toghe nei decenni scorsi. E più gravi
Giorgia Meloni ha definito vergognoso il provvedimento del giudice che ha scarcerato Youssef Siher. Come commenta questa reazione?
Il presidente del Consiglio ha tutto il diritto di esprimere, con rispetto istituzionale, la sua opinione sulla decisione di un giudice. Sarebbe però necessario che, prima di farlo, ne conoscesse il contenuto. E ne approfondisse la motivazione, che in questo come in tutti i casi potrà essere impugnata con i mezzi che le leggi prevedono. Credo che il potere esecutivo abbia il dovere costituzionale di avere relazioni corrette con le altre funzioni dello Stato.
Si perde il conto di quante volte il governo ha attaccato la magistratura. Sembra la consideri il nemico numero uno?
Questo atteggiamento ha radici lontane. Risale ai tempi della P2, del processo sul Banco ambrosiano. Sono tante le vicissitudini che abbiamo attraversato. Alcune, come la stagione di Mani Pulite, le ho vissute personalmente. Il potere esecutivo è per definizione infastidito dal controllo che i magistrati esercitano, anche sul suo operato, ove serva. Sa quando andava bene al governo la magistratura?
Durante il fascismo perché non era autonoma, immagino.
Non solo, anche dopo. Andava bene al governo quando non guardava nei cassetti del potere. Oppure quando li apriva ma li richiudeva subito. In quei casi i magistrati erano gratificati dal titolo di “indipendenti”. Quando hanno iniziato a esserlo davvero, i rapporti si sono complicati.
Ha citato Mani Pulite. Una stagione di grandi conflitti tra toghe e governo, come quella del berlusconismo. Erano più aspri degli attuali?
No. Io penso che sia un pochino più aspro quello che stiamo vivendo. Ne abbiamo viste tante, durante Mani pulite: noi magistrati siamo anche stati sottoposti a tanti procedimenti disciplinari. C’erano pesanti manifestazioni di insofferenza da parte del potere politico. E i mezzi di informazione non erano da meno. Nelle trasmissioni televisive v Venivamo accusati di qualsiasi cosa, anche di essere dei falsari. Eppure, nelle dinamiche dei rapporti con il governo, la reazione era più contenuta. Era raro che si superasse il limite della correttezza istituzionale, e comunque un livore come quello di oggi sinceramente non ni viene in mente. Fatico a ricordare episodi in cui si bollava con la parola “vergognoso” l’atto di un magistrato.
Neanche quando Silvio Berlusconi inveiva contro le “toghe rosse”?
A parte il fatto che la candidatura al Csm, stando alle cronache con il sostegno di Fratelli d’Italia, di un ex pm di quella stagione (Antonio Di Pietro, ndr) ci fa capire che poi forse non erano così rosse queste toghe. Ma rasentavano la battuta. Riguardavano la categoria, non un singolo magistrato. E sovente venivano fatte in relazione a processi che coinvolgevano l’ex premier in prima persona. Non era gradevole riceverle, ma era una cosa diversa.
Meloni invece attacca su provvedimenti che riguardano temi sensibili.
Il governo attuale prende di mira i giudici che decidono sui migranti, sulla sicurezza. Su qualsiasi settore che l’esecutivo ritiene essenziale per il suo operato politico. Basta che un magistrato non si allinei al volere del governo, pur motivando adeguatamente e rigorosamente il provvedimento che firma, che diventa vittima di attacchi personali e la sua vita viene setacciata per trovare qualche cosa che le tolga credibilità, Si fa questa operazione perché il provvedimento resiste alle critiche? Quello della scarcerazione di Siher a me pare sia molto ben motivato.
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