Due relazioni di don Giorgio su: “Il dissenso nella Chiesa dalle origini fino ai nostri giorni”, presso la Biblioteca Comunale di Viganò (Lc)

conferenza vigano
di don Giorgio De Capitani
È stata la mia prima vera esperienza di conferenziere. Avevo in realtà ricevuto precedentemente, quando ero prete di Monte, altri inviti, dal sud, dal centro e dal nord d’Italia, ma avevo sempre rifiutato, per un motivo o per l’altro.
Quando il Centro Cultura Comunale di Viganò mi ha fatto qualche mese fa la proposta di tenere una Conferenza su un tema da me scelto, chissà perché, mi è venuto spontaneo accettare. Una buona occasione per uscire dal mio isolamento.
Il tema è caduto sul dissenso nella Chiesa, dagli inizi ai giorni nostri, senza pensare sul momento che il tema era troppo vasto per essere trattato in una serata. Mi sono subito dato da fare nel raccogliere il materiale. Mi sono però subito accorto che le questioni da trattare erano tante, perciò ho chiesto se si potevano fare due incontri. Accordato. Ma anche due incontri non sarebbero bastati. Ho dovuto perciò ridurre il materiale, pensando di restare entro le due ore: 36 cartelle il primo, 28 il secondo.
Nel primo incontro ho avuto la prova della mia inesperienza di conferenziere: ero arrivato a pagina 15 o 16, quando erano già passate due ore, per cui mi son dovuto fermare. Ciò mi è servito per ridurre le cartelle del secondo incontro da 28 a 15. La seconda serata è andata bene: sono arrivato alla fine.
A parte questi aspetti “temporali”, il pubblico come ha reagito? Anzitutto, la saletta della biblioteca era piena: circa 60 persone, sia per la prima che per la seconda relazione. A me è sembrato che l’attenzione fosse ottima, e che i commenti siano stati lusinghieri.
Certo, dovrei migliorare per le prossime eventuali (!) proposte. 

 

Vi offro il testo integrale in pdf.
Primo incontro 29 nov 2014 sul dissenso nella Chiesa – don Giorgio

 

 

***

 

Secondo incontro 6 dicembre 2014 sul dissenso nella Chiesa

1 Commento

  1. GIANNI ha detto:

    Ho iniziato a leggere la prima parte e cercherò di completare il tutto nel tempo libero.
    Al momento, posso dire due cose: intanto, l’iniziativa rientra tra quelle che auspicavo, quando dicevo che un comune farebbe bene ad elevarsi al di sopra del consueto tran tran quotidiano.
    Nello specifico, la relazione permette, a chi non ne avesse conoscenza, di considerare un po’ di storia della chiesa.
    MOlti fedeli non sanno neppure in cosa consistano certe differenze con altre confessioni o in cosa siano consistite le cosiddette eresie.
    Se hanno voglia, un po’ di approfondimenti non faranno certo male, anzi, aiuteranno a capire meglio.
    Del resto, a parte specifiche iniziative, spesso la stessa chiesa non offre molte iniziative di approfondimento, spesso preferendo aver a che fare con fedeli obbedienti ed ignoranti, che con persone critiche e colte.